Un’isola europea dove non circolano auto, l’acqua sembra di vetro e i permessi d’ingresso si esauriscono in fretta. L’Isola di Ons, davanti alla costa atlantica della Galizia, sorprende per il contrasto: scogliere scure battute dall’oceano da un lato, spiagge chiarissime e toni caraibici dall’altro. È parte del Parco Nazionale Marittimo-Terrestre delle Isole Atlantiche della Galizia, un arcipelago protetto dove la tutela ambientale viene prima di tutto.
Dove si trova e perché sorprende
Ons è una lingua di roccia lunga circa 5,5–6 chilometri e larga poco più di uno, all’ingresso della Ría de Pontevedra. Il fianco rivolto alla terraferma regala cale sabbiose e acque trasparenti; quello esposto all’Atlantico mostra falesie, burroni e onde lunghe che arrivano da lontano.
Il piccolo nucleo abitato è O Curro, appena oltre il molo: case basse intonacate, orti protetti dai muretti a secco, una chiesetta, ristoranti di cucina locale e reti stese ad asciugare.
Spiagge turchesi (e acqua pungente)
L’effetto è da tropici, ma la temperatura dell’Atlantico rimette subito ordine: il bagno è tonificante anche ad agosto. La spiaggia più celebrata è Melide, Bandiera Blu, circa 300 metri di sabbia finissima in una baia riparata, con vocazione naturista e nessun servizio strutturato. Vicinissima allo sbarco, As Dornas alterna sabbia e rocce affioranti ed è la più comoda per soste rapide.
Area dos Cans, a ridosso del villaggio, offre acque di solito tranquille e facile accesso; più a sud, do Canexol apre scorci verso la Ría de Pontevedra e custodisce tracce di epoca romana. Ancora più raccolta, Pereiró è una caletta dove nelle ore centrali il mare diventa cristallo.
Sentieri e punti panoramici: quattro itinerari ufficiali
Ons si esplora a piedi su tracciati segnalati che collegano spiagge, fari e belvederi. I percorsi sono quattro, circolari, con partenza e arrivo in zona porto:
- Percorso del Faro (giallo): circa 4 km, dislivello di ~120 m. Sale verso il faro attraversando il villaggio e offre un primo quadro dell’isola.
- Sentiero del Nord (blu): circa 8 km lungo le scogliere settentrionali, fino a Melide. Alterna saliscendi e terrazze naturali sul mare aperto.
- Percorso del Sud (verde): circa 6 km verso il Mirador de Fedorentos e il Buraco do Inferno, con tratti esposti e viste sull’isolotto di Onza.
- Sentiero del Castelo (rosso): circa 1 km, il più breve, fino alle rovine ottocentesche affacciate sulla ría.
Faro, scogliere e storie che restano
Il Faro de Ons, sotto l’Alto do Cucorno, è del 1926 e si trova a circa 119 metri sul livello del mare. È ancora attivo e presidiato, circostanza ormai rara lungo la costa galiziana. Nelle giornate terse lo sguardo abbraccia la spiaggia di A Lanzada, la Ría de Arousa, l’isola di Sálvora e, con condizioni favorevoli, le lontane Isole Cíes. La luce cambia in fretta: il mare passa dal piombo al blu intenso, segnato dalle scie di traghetti e pescherecci.
Tracce di storia e natura unica
Restano i muri del “Castelo”, una fortificazione del XIX secolo che controllava l’ingresso della ría. Tra le rocce si riconosce la Laxe dos Cregos, una sepoltura antropomorfa scavata nella pietra che aggiunge un tassello archeologico al paesaggio. Sotto la superficie, correnti fredde alimentano foreste di alghe, molluschi, polpi, granchi e cetacei di passaggio: un mosaico biologico tra i più ricchi della penisola iberica.
Permessi, accessi e tutela
Per salvaguardare l’ecosistema, l’accesso giornaliero a Ons è contingentato. Tra il 15 maggio e il 15 settembre, e durante la Settimana Santa, è obbligatorio ottenere un’autorizzazione della Xunta de Galicia tramite il portale ufficiale, prima di acquistare il biglietto del traghetto. Il permesso è nominativo, legato alla data scelta e prevede un margine per l’annullamento. Chi preferisce evitare la procedura può affidarsi a escursioni organizzate: di solito includono sia il trasferimento marittimo sia la gestione delle autorizzazioni, talvolta con visita guidata in loco.
Come arrivare: porti, tempi e collegamenti
Ons si raggiunge solo via mare, con traghetti autorizzati attivi in alta stagione. I collegamenti partono da Bueu, Sanxenxo, Portonovo, Combarro e, in alcune date, anche da Vigo; la traversata dura in media 45 minuti, variabile in base al porto e al mare. Per le Rías Baixas si vola in genere su Santiago de Compostela o Vigo e si prosegue verso la costa di Pontevedra in auto a noleggio o con bus regionali.
La scelta del porto dipende dall’itinerario a terra: Combarro per un borgo con horreos sul mare, Sanxenxo e Portonovo per qualche giorno di spiagge continentali, Bueu per un approccio più tranquillo alla ría. I posti barca, in piena estate, si esauriscono: conviene prenotare con anticipo dopo aver ottenuto il permesso.
Cosa mangiare: il polpo di Ons
La specialità simbolo è il polpo cucinato “in calderada”, con patate, paprika, olio, aglio e cipolla: un piatto sostanzioso dove il profumo del mare incontra condimenti decisi. Nei ristoranti del villaggio si trovano anche altri piatti di pesce e frutti di mare tipici della tradizione galiziana, gli stessi che sulla terraferma richiamano nelle località di Combarro o Bueu.



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