Sul Lago Maggiore c'è un eremo sospeso sull'acqua: dove si trova e come arrivare

Un monastero nella roccia con vista sul lago. Cosa vedere, come arrivare, orari e prezzi per visitarlo senza fatica.
L’eremo sospeso sul Lago Maggiore: orari, costi e perché vale
Photo by cristian rossa Pexels

Sfida la gravità ed è lì da secoli: un eremo incastonato nella roccia che si affaccia sul Lago Maggiore con un panorama che sembra marino. Si tratta dell'Eremo di Santa Caterina del Sasso, al quale si può anche accedere con un ascensore scavato nella pietra che consente di evitare una lunga scalinata. Ecco come organizzare la visita all’Eremo di Santa Caterina, cosa vedere e quali sono gli orari e i prezzi per entrare.

Un eremo che sfida la gravità sul Lago Maggiore

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso si adagia su una parete rocciosa a picco sul Lago Maggiore, un colpo d’occhio inconfondibile. Il complesso si può vedere dopo una discesa panoramica, tra scorci d’acqua e riflessi che ricordano, per quiete e profondità, un paesaggio marino.

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Il primo impatto è dominato dai sette archi che introducono al percorso, con al centro una carrucola in legno. La sensazione è quella di un luogo sospeso, dove architettura e natura si sovrappongono senza sforzo. 

Cosa vedere: affreschi, vetrate e un torchio del ’600

La visita prende corpo nella Sala Capitolare, l’antico refettorio dell’eremo. Costruita originariamente nel Trecento e modificata più volte, conserva un caminetto in marmo e degli affreschi, tra i quali spiccano la Crocifissione e la scena di Sant’Eligio che guarisce un cavallo. 

Poche decine di passi e si entra in un piccolo giardino scavato nella roccia, dove campeggia un imponente torchio in legno del Seicento. È un pezzo unico che testimonia la presenza, un tempo, di vigneti sulle colline circostanti il lago. 

Nella chiesa, l’occhio corre tra pareti affrescate e vetrate policrome ad arco realizzate dall’artista Richino nel 1986. I colori sono intensi e luminosi, a contrappunto della pietra nuda all’esterno. 

Il Sacello e la devozione a Santa Caterina d’Alessandria

La parte più antica del complesso è il Sacello, un ambiente rustico riconoscibile da un affresco esterno e da statue all’interno. Fu fatto edificare dal Beato Alberto Besozzi sul modello del Sepolcro di Santa Caterina d’Alessandria sul Monte Sinai, segno di una devozione e dialogo ideale con la Terra Santa. 

Prima di uscire, vale la pena soffermarsi sull’organo con struttura in legno che reca un’iscrizione in latino con il nome dell’autore e l’anno: Domenico Antonio Rossi, 1783. È un riferimento puntuale alla storia musicale del complesso e alla sua stratificazione di botteghe e artigiani.

Come arrivare: scalinata, ascensore nella roccia o battello

L’eremo si raggiunge in automobile lungo la SS394, per poi proseguire a piedi. La scalinata che scende verso il lago è lunga e impegnativa, ma offre vedute ampie e regala un primo contatto visivo con gli archi e la facciata sospesa.

In alternativa, si può utilizzare l’ascensore scavato nella roccia, con accesso moderno e biglietterie automatiche: il tragitto è molto breve e permette di evitare il dislivello. Chi preferisce può arrivare in battello con collegamenti da Arona e Stresa. 

Orari, biglietti e momenti da conoscere prima di partire

In alcuni momenti della giornata presso l'Eremo viene modificata la fruizione degli spazi interni: conviene tenerne conto in fase di organizzazione. 

  • L’eremo è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 nei periodi che vanno dal 16 marzo al 14 ottobre e dal 16 dicembre al 6 gennaio. 
  • Alle 18 si celebra la Santa Messa: durante la funzione le visite sono sospese, salvo consentire la partecipazione alla celebrazione.
  • L’ingresso costa 5 euro; ridotto a 3 euro per over 65, gruppi oltre 15 persone e residenti nella provincia di Varese.
  • L’ascensore nella roccia ha un costo aggiuntivo di 1 euro.

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