Le 5 spiagge top in Sardegna: le regole di accesso, i limiti e come arrivare

Cala Goloritzé, La Pelosa, Tuerredda, Cala Mariolu e Spiaggia Rosa: come arrivare, cosa prenotare e regole da conoscere per il 2026.
5 spiagge top in Sardegna
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L'acqua cambia colore passo dopo passo: trasparente vicino alla riva, turchese poco più in là, blu profondo al largo. Di fronte a tanta bellezza si tende a pensare che basti arrivare e stendere il telo. In Sardegna, però, le spiagge più iconiche hanno regole precise, prenotazioni e limiti chiari. Nel 2026 la differenza tra una giornata perfetta e ore perse in coda al parcheggio dipende da quanto ci si è preparati. Ecco le 5 spiagge top in Sardegna, come accedervi, quando andare e quali sono i vincoli da rispettare. 

Le 5 spiagge che nel 2026 fanno tendenza

La cartina delle spiagge della Sardegna è vastissima ma, incrociando classifiche internazionali, riconoscimenti ambientali e migliaia di recensioni aggiornate, emergono sempre le stesse protagoniste, le spiagge dove si trova il mare caraibico: in Sardegna ci sono Cala Goloritzé, La Pelosa, Cala Mariolu, la Spiaggia Rosa di Budelli e Tuerredda. Ognuna ha un elemento unico e riconoscibile. 

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Un punto chiave le accomuna: nessuna si raggiunge per caso. A Goloritzé e Mariolu serve mettere in conto un trekking vero oppure una barca organizzata. La Pelosa e Tuerredda richiedono regole ferree e, in alta stagione, prenotazioni online con numero chiuso e controlli sul posto. La Spiaggia Rosa, infine, si guarda e basta: lo sbarco è vietato per proteggere un equilibrio delicatissimo. 

Cala Goloritzé: trekking, arco di roccia e accesso dal mare regolato

Sulla costa di Baunei, Cala Goloritzé è l’idea stessa di caletta sarda intatta. Dal paese si scende per circa due ore lungo un sentiero tra rocce e macchia mediterranea. La discesa è ripida nel finale e la risalita chiede fiato e gambe, per cui servono scarpe da trekking, acqua e zaino essenziale. 

L’alternativa è l'arrivo via mare dal Golfo di Orosei, sapendo che non è consentito lo sbarco diretto con l’imbarcazione: un limite che tutela un ambiente fragilissimo e riduce l’erosione. Ogni curva del sentiero regala viste diverse: pareti calcaree bianche e un mare così limpido da sembrare sospeso nel vuoto.

5 spiagge top in Sardegna
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Cala Mariolu: i ciottoli che moltiplicano i colori

Anche Mariolu si trova nel territorio di Baunei, ma qui il richiamo è più marino che terrestre. La soluzione più praticata è raggiungerla in barca da Cala Gonone o Santa Maria Navarrese, con uscite giornaliere organizzate. Esiste un trekking impegnativo, indicato solo a chi ha dimestichezza con dislivelli e tratti ripidi. 

Niente sabbia: i ciottoli bianchi e lisci riflettono la luce e accendono l’acqua in mille sfumature. Maschera e boccaglio non sono un vezzo. Il fondo digrada subito subito, tra scogli e pesci che nuotano a riva. Un’esperienza che premia chi prepara tempi e logistica.

5 spiagge top in Sardegna
Lddcrs, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Spiaggia Rosa di Budelli: guardare ma non toccare

Nell’Arcipelago di La Maddalena la Spiaggia Rosa è un’icona globale. Il colore unico nasce da minuscoli frammenti di coralli e conchiglie. Per anni la pressione turistica ha rischiato di cancellarlo. Oggi lo si protegge con divieti molto chiari: non si entra in acqua e non si cammina sul bagnasciuga.

La si ammira da lontano, durante tour autorizzati. La luce cambia e il rosa vira tra toni diversi, mentre il mare resta trasparente. È l’esempio più forte di come la fruizione possa benissimo passare dall’osservare, non dal toccare.

5 spiagge top in Sardegna
Esetto, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

La Pelosa: prenotazione obbligatoria e telo anti-erosione

A Stintino, La Pelosa è la spiaggia delle cartoline con acqua bassissima per decine di metri. Si arriva comodamente, ma non basta arrivarci: nei mesi estivi è prevista prenotazione online con numero chiuso giornaliero per limitare sovraffollamento ed erosione. All’ingresso si impone l’uso di una stuoia prima di stendersi sulla sabbia, anche a noleggio: serve a fare in modo che la sabbia non si attacchi al telo di spugna.

Una misura semplice che riduce l’impatto delle giornate di pienone. Per passare la giornata a La Pelosa, sicuramente una delle migliori spiagge della Sardegna nord, conviene puntare le prime ore del mattino: vento spesso debole e più spazio davanti alla Torre. Un’organizzazione minima restituisce un’esperienza decisamente da ricordare.

spiagge top in Sardegna
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Tuerredda: baia perfetta, servizi e mesi giusti

Nel territorio di Teulada, Tuerredda è una baia di sabbia chiara che guarda un isolotto verde, una spiaggia top della Sardegna sud, raggiungibile a nuoto solo da chi è ben allenato. A differenza delle cale più selvagge, qui ci sono parcheggio, bar, servizi e noleggi, tutto ciò che facilita famiglie e turisti.

In pieno agosto la pressione cresce e l’esperienza ne risente, per molti, infatti, il periodo ideale è maggio, giugno e settembre, quando il clima è estivo ma la spiaggia respira. Un dato utile per orientarsi: Tuerredda è valutata 4,7 su 5 in migliaia di recensioni su Google, segnale di un insieme convincente tra bellezza e servizi.

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Regole e sanzioni: cosa non fare mai

La tutela non è un cartello da ignorare: sulle spiagge più famose della Sardegna è vietato raccogliere sabbia, ciottoli, conchiglie e frammenti di corallo. Le sanzioni possono arrivare fino a 3.000 euro e i controlli, specie in alta stagione, sono frequenti. 

Vale ovunque il principio del minimo impatto: niente rifiuti sotto l’ombrellone, attenzione alla vegetazione dunale e attrezzatura posizionata in modo rispettoso. Piccoli gesti, grandi differenze per l’ecosistema che si viene a cercare.

Come arrivare in Sardegna: traghetti, aerei e navigazione

Si arriva in Sardegna in traghetto o in aereo. Gli scali chiave sono:

  • Cagliari al sud
  • Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres al nord
  • Arbatax a est.

Chi viaggia in nave con auto al seguito si muove con più libertà tra le zone, costruendo tappe su misura. Durante la traversata, acquistare il Wi‑Fi di bordo permette di chiudere gli ultimi dettagli: verificare regole aggiornate per gli accessi a numero chiuso, prenotare le uscite in barca nel Golfo di Orosei e scaricare mappe offline. Arrivare con le prenotazioni pronte evita code, discussioni e il rischio concreto di non entrare.