Davide Pantaleo

Davide Pantaleo

Iscritto all’albo dei pubblicisti della Puglia, per 20 anni ho lavorato come redattore per il sito Trend-online.com, collaborando contestualmente anche con Ftaonline.com e Traderlink.it. Dal 2024 ho iniziato a scrivere per idealista/news, occupandomi prevalentemente di economia e finanza. Linkedin

bambini scuola

Spese scolastiche 730: quali sono detraibili nel 2025? Tutte le novità

Nel 730/2025 è possibile detrarre diverse spese scolastiche dei figli, tra cui tasse di iscrizione e frequenza, mensa, trasporto, gite e attività integrative. Restano escluse cancelleria e libri, sebbene sia allo studio per questi ultimi una detrazione del 19% per i redditi bassi. Le spese vanno inserite nel Quadro E, con un apposito codice, solo se pagate con mezzi tracciabili e documentate. Con la Legge di Bilancio 2025 il limite detraibile per alunno sale da 800 a 1.000 euro, consentendo un risparmio massimo di 190 euro. Confermata la validità della detraibilità anche per scuole paritarie
uomo alla scrivania

Cosa fare se il commercialista non presenta dichiarazione dei redditi?

La dichiarazione dei redditi è un adempimento complesso e spesso ci si affida a un commercialista: ma cosa accade se non la presenta? La responsabilità tributaria resta sempre in capo al contribuente, che può subire sanzioni anche in caso di errore o omissione del professionista. Il commercialista risponde però civilmente per negligenza o dolo e il cliente può chiedere un risarcimento. In caso di mancata presentazione, le sanzioni variano in base ai tempi e si può ricorrere al ravvedimento operoso entro 90 giorni
panorama

Diritto di panorama: di cosa si tratta. Tutela dei diritti e limiti

Il diritto di panorama è un diritto reale di godimento che tutela la visuale libera su paesaggi o immobili, impedendo costruzioni che ne limitino la prospettiva. Non è regolato dal Codice Civile, che disciplina invece il diritto di veduta (art. 907), ma trova fondamento nella giurisprudenza e può costituirsi come servitù tramite contratto, testamento o usucapione. In condominio è spesso fonte di conflitti legati a sopraelevazioni e affacci. Le sentenze riconoscono tutela e risarcimento solo se esiste una servitù di panorama validamente costituita
uomini in cantiere

Cos’è il Genio Civile: ruolo, compiti e autorizzazioni

Il Genio Civile è un ente tecnico-amministrativo dello Stato, oggi organizzato a livello regionale, che autorizza e controlla gli interventi edilizi, garantendo sicurezza strutturale e tutela dal rischio sismico e idrogeologico. Pur avendo cambiato assetto e trasferito molte competenze a Regioni ed enti locali, continua a svolgere un ruolo centrale: verifica progetti, rilascia autorizzazioni sismiche, effettua sopralluoghi, autorizza opere idrauliche e supporta la Protezione Civile in caso di calamità naturali
canone unico patrimoniale

Canone unico patrimoniale: cos’è, chi lo paga e chi è esente

Il canone unico patrimoniale, in vigore dal 2021, sostituisce TOSAP, COSAP, ICP, DPA e altri tributi locali, semplificando il sistema fiscale. Si applica a occupazioni di suolo pubblico e alla diffusione di messaggi pubblicitari, permanenti o temporanei, con possibilità di rateizzazione per importi elevati. Sono previste esenzioni per finalità sociali, culturali e istituzionali, enti no profit, pubbliche amministrazioni, pubblicità non commerciale e passi carrabili per disabili. Ogni Comune regola tariffe e modalità di pagamento
cancello

Chi paga il cancello rotto in condominio? Le regole da conoscere

Il cancello condominiale è una parte comune soggetta a usura e vari interventi. La distinzione tra manutenzione ordinaria (riparazioni e piccole sostituzioni) e straordinaria (installazione o sostituzione del cancello) incide sulla ripartizione delle spese. I costi sono divisi tra i condomini in base ai millesimi, salvo danni causati da singoli, che ne rispondono personalmente. Se l’immobile è in affitto, l’inquilino paga le spese ordinarie e il proprietari le straordinarie. Per cancelli che servono solo i garage, pagano solo gli utilizzatori, con possibili criteri misti se l’uso è condiviso
condominio

Detrazioni 2025: nuove regole per lavori su parti comuni in condominio

Nel 2025 le detrazioni fiscali restano un’agevolazione chiave per ristrutturazioni, valide anche per lavori sulle parti comuni condominiali. La detrazione è del 50% per abitazioni principali, ridotta al 36% in altri casi, e spetta a proprietari, usufruttuari, inquilini, comodatari e altri soggetti che sostengono le spese. È ammessa anche nei condomini minimi senza amministratore e, con regole specifiche, se paga un solo condomino. Gli amministratori devono comunicare le spese entro il 16 marzo e rilasciare attestazioni per consentire ai singoli di usufruire del bonus
operai

Guida dell’Agenzia delle Entrate sulla ristrutturazione edilizia 2025

Nel 2025 le ristrutturazioni edilizie restano centrali grazie alle agevolazioni fiscali confermate. La guida 2025 dell’Agenzia delle Entrate raccoglie norme, percentuali di detrazione e modalità di rimborso, diventando un riferimento per cittadini e professionisti. Tra le novità: detrazione al 50% per la prima casa e al 36% per altre tipologie, riduzioni per ecobonus e sisma bonus, esclusione delle caldaie a combustibili fossili e limiti per redditi oltre 75.000 euro. Il rimborso avviene come detrazione IRPEF in 10 quote annuali, previa corretta documentazione
finestra

Il davanzale della finestra è condominiale o privato?

Nel condominio spesso sorgono dubbi sulla ripartizione delle spese per davanzali, cornici, marmo e balconi. Secondo la giurisprudenza e il Codice Civile, un elemento è condominiale se ha funzione estetica o strutturale per l’edificio, mentre resta privato se serve solo la singola unità. I davanzali e le cornici visibili dall’esterno rientrano tra le parti comuni e le spese si dividono tra i condomini; quelli interni restano a carico del proprietario. L’architrave è quasi sempre condominiale, così come parti di balconi e ringhiere che incidono sul decoro architettonico
uomo fogli

Diritto di recesso contratto luce e gas: come funziona

Il diritto di recesso da un contratto di luce e gas consente al cliente di interrompere la fornitura o cambiare operatore. Include il diritto di ripensamento, che permette di sciogliere il contratto entro 14 giorni dalla firma, senza costi né motivazioni, ma solo se stipulato a distanza o fuori dai locali commerciali. Trascorso il termine, è comunque possibile recedere, ma possono esserci penali, se previste dal contratto. La richiesta va inviata per iscritto (raccomandata, PEC o fax) utilizzando il modulo fornito dall’operatore