Tiziana Morganti

Tiziana Morganti

Entrata principale del Castello di Książ

Visita il castello di Książ: un gioiello in Polonia dal passato oscuro

Il castello di Książ, terza fortezza per grandezza in Polonia, sorge nella regione della Bassa Slesia nei pressi di Wałbrzych. Costruito nel XIII secolo, ha attraversato secoli di storia passando per le mani di potenti famiglie nobiliari fino agli Hochberg, che lo hanno trasformato in una residenza principesca; poi, durante la Seconda Guerra Mondiale, i nazisti lo requisiscono inserendolo nel Progetto Riese e scavando una rete di tunnel sotterranei il cui scopo rimane ancora oggetto di diverse speculazioni. Il castello è ricco di cose da vedere.
Collegio del Colle a Urbino

L'eredità di Giancarlo De Carlo: i Collegi universitari di Urbino

Tra il 1962 e il 1983, Giancarlo De Carlo realizza sul Colle dei Cappuccini un complesso residenziale universitario destinato a diventare il suo progetto-manifesto: si tratta di diversi collegi strutturati sotto forma di città-campus e caratterizzati da cemento a vista; inoltre, nel loro insieme Il Colle, il Tridente, l'Aquilone-Serpentine e la Vela costituiscono un'opera che anticipa i temi della sostenibilità e del rapporto tra edificio e contesto naturale, diventando modello di riferimento internazionale per l'architettura degli anni Settanta.
panorama di grosio in valtellina

A Grosio c'è un giardino roccioso che sembra realizzato da Gaudí

Nell'Alta Valtellina, tra Tirano e Bormio, sorge un’opera d'arte realizzata interamente a mano con materiali di recupero da un ex ferroviere abruzzese trasferitosi in provincia di Sondrio; Nicola Di Cesare ha impiegato oltre quarant'anni per costruire duecentosette scalini decorati, archi e terrazze che si arrampicano su una parete rocciosa. L'opera è visitabile gratuitamente a Grosio e attrae visitatori per i suoi mosaici policromi, realizzati con vetri, ceramiche e scarti di cantiere: elementi che richiamano l'architettura catalana di Gaudí.
Adalberto Libera

Adalberto Libera, l’architetto che ha dato forma alla modernità

Figura centrale del razionalismo italiano, Adalberto Libera ha contribuito a delineare il volto dell’architettura del Novecento grazie alla progettazione di edifici pubblici, quartieri residenziali e opere iconiche come la Casa Malaparte a Capri. Dalla stagione del Movimento Moderno all’impegno urbanistico nel dopoguerra, il suo lavoro si caratterizza per rigore geometrico e attenzione al contesto, lasciando un segno duraturo nel panorama architettonico e urbanistico italiano.
tappeto yoga da lavare

Sarà sempre igienizzato: come pulire il tappetino yoga usato in casa

La manutenzione regolare del tappetino da yoga aiuta a preservare igiene, grip e durata nel tempo; è dunque importante capire quando intervenire con pulizie leggere o più profonde, quali strumenti usare per rimuovere sporco e sudore, come evitare muffe e cattivi odori e come riporre correttamente il tappetino dopo l’uso. Il tappetino da yoga andrebbe pulito ogni settimana se si usa con regolarità e basta lavarlo con panno o spugna e una soluzione detergente per rimuovere lo sporco e il sudore accumulati.
Casa Caccia Dominioni a Sant'Ambrogio Milano

Le opere di Luigi Caccia Dominioni, l'architetto della Milano più elegante

L'architetto milanese Luigi Caccia Dominioni ha lasciato un'eredità importante nella cultura italiana del Novecento. Tra le sue realizzazioni più celebri spiccano i palazzi milanesi di corso Italia, via Massena e piazza Carbonari, il complesso edilizio di piazza Sant'Alessandro e numerosi edifici residenziali che hanno ridisegnato il volto di Milano nel secondo dopoguerra. Nel campo del design, poi, ha firmato pezzi diventati iconici come le maniglie Olivari, le posate Caccia per Sambonet e le lampade per Azucena, dimostrando una versatilità progettuale rara.
tappeto di iuta arrotolato

Così si mantiene intatto nel tempo: come pulire un tappeto di iuta

La iuta o juta è una fibra naturale che richiede cure specifiche per mantenere intatta la propria bellezza nel tempo. La pulizia regolare prevede dunque l'aspirazione frequente e l'uso di metodi delicati che non danneggino le fibre vegetali; le macchie, poi, vanno trattate velocemente con soluzioni naturali a base di acqua e sapone neutro, tamponando senza strofinare. Il lavaggio in lavatrice è invece assolutamente sconsigliato, perché causerebbe il restringimento e la deformazione del tappeto.
lavare copritavolo in lavatrice

Come lavare il mollettone copritavolo in lavatrice, senza rovinarlo

Il mollettone protegge il tavolo da graffi, umidità e calore; tuttavia, con l’uso quotidiano tende ad accumulare sporco e richiede lavaggi periodici. La maggior parte dei modelli può essere lavata in lavatrice, a patto di seguire alcuni accorgimenti specifici: temperatura massima di 40 °C, ciclo delicato e centrifuga ridotta. È fondamentale verificare sempre l’etichetta, utilizzare detersivi neutri ed evitare l’asciugatrice. Un lavaggio corretto, la scelta del programma adeguato e l’asciugatura naturale aiutano a preservarne le caratteristiche protettive.
amido

Come usare l'amido per stirare e sbrigare diverse faccende di casa

Usato da secoli nelle case italiane, l’amido è un alleato semplice ed efficace per il bucato e non solo: serve a dare struttura ai tessuti durante la stiratura, migliora l’aspetto di lenzuola e camicie e trova spazio anche in diverse pulizie domestiche. È infatti possibile utilizzare l'amido per stirare, per inamidare i tessuti e persino per assorbire lo sporco grasso lasciando diverse superfici senza aloni.
Interni del complesso del Monte Amiata

Carlo Aymonino: l'architetto che ha trasformato il vivere urbano

Carlo Aymonino è stato uno dei protagonisti più lucidi e visionari dell’architettura italiana del Novecento: tra utopie collettive e concretezza costruttiva, la sua ricerca ha trasformato il modo di pensare gli spazi urbani. Dallo studio della città contemporanea al progetto del complesso di Monte Amiata a Milano, Aymonino ha lasciato un segno profondo nel dialogo tra architettura e società.