Un giardino che richiama i mosaici di Barcellona senza prendere un aereo. In Valtellina, a Grosio, si può camminare tra sculture, gradinate e superfici ricoperte di frammenti colorati, frutto di oltre quarant'anni di lavoro meticoloso. Il Giardino Roccioso di Nicola di Cesare è un'opera in continua evoluzione che trasforma un pendio in un percorso artistico sorprendente. L'ingresso è gratuito per una rarità che attira visitatori curiosi di scoprire come un muro spoglio sia diventato un capolavoro. E mentre si sale, si comprende perché l'artista è stato battezzato il "Gaudí di Grosio".
Dove si trova il Giardino Roccioso di Grosio
Grosio è un piccolo comune della provincia di Sondrio, in Valtellina, incastonato tra la provincia di Brescia e il primo affaccio verso la Svizzera. In questo contesto montano, il Giardino Roccioso emerge come una perla inaspettata: un'opera d'arte a cielo aperto, accessibile ogni giorno senza biglietto, che ha ormai guadagnato fama ben oltre i confini locali.
Si tratta di un complesso di terrazze, nicchie, scalinate e figure scolpite nella pietra, unite da superfici decorate con materiali di recupero. Il richiamo alla Barcellona modernista è immediato, ma l'esperienza è radicata nel paesaggio valtellinese e nella visione di un singolo autore.
Che cos'è il Giardino Roccioso di Nicola di Cesare
Il Giardino Roccioso è un percorso artistico che si sviluppa in verticale, lungo un pendio trasformato dall'artista Nicola di Cesare in oltre quattro decenni di lavoro. La passeggiata, scandita da 207 scalini, conduce tra terrazze e anfratti decorati, alternando scorci scenografici e dettagli minuti.
Incontrando riproduzioni di animali scolpite nella pietra e superfici mosse da tessere, vetri, frammenti ceramici, si percepisce un'armonia costruita tassello dopo tassello.
Un'idea nata per caso negli anni Ottanta
L'avventura di Nicola di Cesare inizia quasi per gioco negli anni Ottanta, di fronte a un muro spoglio del proprio giardino. Qualche piastrella incastonata qui, un frammento di vetro là, poi oggetti di recupero che trovano nuova vita sulla pietra. Quella che sembrava una semplice prova diventa una catena creativa, capace di estendersi metro dopo metro, stagione dopo stagione.
Negli anni il lavoro si è ampliato senza perdere coerenza: l'artista ha continuato a comporre, aggiungere, rifinire, fino a dare forma a un percorso che oggi ha dimensioni notevoli.
I dettagli che sorprendono lungo il percorso
Il fascino del Giardino Roccioso vive nei particolari: la varietà dei materiali, gli innesti inattesi, l'incontro tra oggetti quotidiani e pietra lavorata. Per orientare lo sguardo, ecco alcuni elementi che colpiscono più spesso i visitatori.
- Frammenti di vita quotidiana: tazzine, conchiglie e cocci di ceramica intrecciati in motivi cromatici.
- Un itinerario scenografico: 207 scalini che collegano terrazze e nicchie con un ritmo da scoprire salendo.
- Bestiario in pietra: riproduzioni di animali scolpite e integrate nel percorso, tra sorpresa e gioco visivo.
- Mosaici di recupero: piastrelle e vetri usati per creare trame irregolari che catturano la luce.
Come visitarlo: indirizzo e accesso
Il giardino è un'opera privata visitabile liberamente, pensata per essere attraversata con calma e rispetto. Non è previsto alcun biglietto e non ci sono tornelli, si trova in via Rovaschiera 48, a Grosio (Sondrio).
L'ingresso è libero e la visita avviene passeggiando lungo il percorso che si sviluppa sulla proprietà, tra scale, terrazze e punti panoramici ricchi di dettagli.
Articolo visto su (turistipercaso.it) Animali in pietra e percorsi coloratissimi: questo giardino vicino Sondrio sembra uscito da un sogno








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