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Open space o ambienti separati, qual è la scelta migliore?

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Autore: GoPillar (collaboratore di idealista news)

Abbiamo appena acquistato un appartamento e ci troviamo con una cucina separata dalla sala, cosa facciamo ora? Realizziamo un open space o lasciamo le aree separate, ma la vera questione è: l'open space è una moda inflazionata o può ancora far tendenza?

Per sciogliere questo dubbio e trovare la risposta migliore a questa domanda, una cliente di GoPillar, la prima piattaforma al mondo di crowdsourcing per l'architettura e l'interior design, si è rivolta agli oltre cinquantaquattromila progettisti della community ricevendo ben 14 progetti completi e punti di vista diversi e internazionali che le hanno permesso di realizzare al meglio i suoi lavori.

Ai piedi del podio si è classificata l'architetto Anna Maria di Leo dall'Italia. 

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Considerando le richieste e la necessità della cliente, il progetto presenta una cucina aperta con la sala, ma l'idea è quella di lasciare comunque una porta scorrevole da chiudere qualora ci fossero degli ospiti e venisse richiesta un po' di privacy.

Al secondo posto invece si classifica l'architetto Aleksandra Stakic, dalla Serbia.

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Anche in questo caso il progetto presenta una soluzione aperta, ma che lascia la possibilità alla cliente di separare i due spazi con una porta scorrevole. La porta però, in questo caso, non chiude la vista completamente lasciando così intravedere e comunicare gli spazi tra loro, garantendo allo stesso tempo un po' di privacy. All'interno della cucina inoltre troviamo una penisola con degli sgabelli, da utilizzare per dei pasti più veloci.

Infine la vincitrice è l'architetto Mirjana Rudan, dall'Olanda. L'idea è quella di un design confortevole e ottimizzato. Il focus principale sulla questione Open Space sì o no viene risolto anche in questo caso con una porta scorrevole che divide le due aree.

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In questo caso, però, l'architetto ha cercato di ottimizzare al meglio quanto già presente nell'appartamento, apportando alla cucina il minor numero di cambiamenti. L'acqua e il gas restano nelle loro posizioni natie, così come la porta della cucina. La progettazione dello spazio non richiede lavori di costruzioni importanti, eccezion fatta per la rimozione del muro tra cucine a sala e i lavori necessari per gli impianti elettrici di forno, frigo e illuminazione.

Grazie a una porta scorrevole/pieghevole e l'utilizzo di una poltrona ad angolo si riduce al minimo l'ingombro, lasciando spazio per la zona giorno. A vincere in questo caso è stata la capacità dell'architetto di ottimizzare quanto già presente nell'appartamento, sfruttando al massimo la propria professionalità nell'organizzare al meglio gli spazi.

Per quanto riguarda invece la nostra domanda iniziale prevale una risposta: l'open space non è una moda superata, ma sicuramente è evoluta in questa soluzione doppia che lascia all'occasione la scelta di separare le due aree o lasciarle entrambe unite in un unico spazio grande