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Come ricavare uno spazio per il bambino in una casa piccola

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Autore: GoPillar (collaboratore di idealista news)

L’arrivo di un bambino in famiglia è un evento importante che ha un impatto su moltissimi aspetti della nostra vita, uno di questi è proprio la casa. Sarà necessario non solo ricavare spazio in più per accogliere il nuovo arrivato, ma anche organizzare e modificare tutta la nostra casa in modo da renderla sicura e confortevole, a prova di bambino. A volte, potrebbero bastare piccoli accorgimenti e soluzioni smart a costi contenuti, altre volte invece è necessaria una ristrutturazione totale o parziale.

È il caso di questa coppia di Torino che si è affidata alla piattaforma online per la progettazione architettonica GoPillar per essere aiutata a riprogettare gli spazi della propria casa, facendo però meno modifiche strutturali possibili e contenendo i costi.

Il progetto preferito dai clienti è stato quello presentato dalla designer Annie Yakimova. In questa proposta la cucina è ridotta attraverso un tramezzo a un piccolo cucinino con parete attrezzata da un lato e consolle minimale per la colazione dall’altro per ricavare spazio per la cameretta.

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La porta della kitchenette affaccia sul piccolo disimpegno, che è stato mantenuto per fare da spartiacque con la zona notte, ed è perfettamente in linea con la doppia porta della zona living, a creare una sensazione di open space quando le due porte, che volendo possono essere installate scorrevoli a parete, vengono aperte.

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La nuova cameretta è abbastanza comoda e spaziosa, la designer ha collocato all’interno mobili di dimensione ridotta, della collezione Ikea Children, che lasciano più spazio libero per il gioco. Lo spazio di storage è ricavato all’ingresso, tramite due file di scaffali e una nicchia laterale. I colori usati sono basici, prevalentemente il bianco e il nero, con inserti di verde acqua, per favorire la personalizzazione della camera da parte del piccolo ospite.

Un altro interessante progetto presentato e quello dell’architetto Andrea Vertua il quale sacrifica quanto più spazio possibile in favore della cameretta semplicemente creando una nicchia che ruba un po’ di spazio alla cucina per realizzare una divertente zona giochi.

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L’arredo proposto per la cameretta è dolce e scherzoso, si va dal letto a forma di tenda indiana, all’armadio colorato, al tappetino componibile in gommapiuma. Nella zona living, la parete che divide l’ingresso dal salotto viene abbattuta in modo da dare un’idea di maggior spazio e luminosità, e la cucina viene schermata da una porta scorrevole che si può chiudere all’occorrenza per evitare il diffondersi di odori.

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Ovidiu Cristian Pavel, invece, ha tramezzato la cucina con una parete ad “L”, in modo da ricreare uno spazio dove poter inserire un piccolo tavolino e una dispensa senza sacrificare troppo lo spazio dedicato alla cameretta. Il disimpegno nella zona notte è sacrificato per creare una sorta di open space che fa passare più luce nelle due camere. Inoltre, tramite questa disposizione, la parete opposta alla finestra nella camera dei bambini è abbastanza larga per ospitare un eventuale secondo letto in futuro.

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Il salone è organizzato nella maniera più funzionale possibile tramite piccoli accorgimenti, la zona morta vicino alla finestra è stata sfruttata per posizionare un tavolo da pranzo, riducendo semplicemente le dimensioni della parete attrezzata. Nell’angolo vicino al divano è posta una scrivania a scomparsa circondata da due pareti scorrevoli in vetro che possono essere chiuse quando serve per creare una zona studio/lavoro riservata e silenziosa.