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Come arredare la zona notte per trasformarla in un ambiente da sogno

Gopillar
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Autore: GoPillar (collaboratore di idealista news)

Chi non ha mai sognato di poter riposare in una camera da letto dotata di tutti i confort moderni, dalla zona SPA alla cabina armadio, passando per un angolo studio o per un’area lavanderia? L’idea di poter creare uno spazio, completamente privato, in cui potersi rilassare, poter lavorare o semplicemente svolgere le faccende di casa non è poi un’utopia, spazio permettendo.

Prendendo spunto da un concorso lanciato sul portale di progettazione in crowdsourcing GoPillar.com cerchiamo di capire quali sono le regole da seguire per poter trasformare la nostra camera da letto in una zona notte full optional.

Il banditore del contest di questa settimana è una giovane coppia di Napoli il cui desiderio era quello di avere una zona notte che fosse al contempo un’open space confortevole, riposante, moderno, isolato dall’esterno ma completamente “autosufficiente”. Dall’interno dell’open space doveva essere possibile usufruire dei servizi igienici, di uno spazio wellness oppure dedicarsi al lavoro con un piccolo angolo per scrivere e tenere documenti. Inoltre, si richiedeva anche di ricavare un piccolo stanzino lavanderia accessibile esclusivamente dal corridoio interno e non visibile dalla zona letto, il tutto in uno spazio di soli 40 mq.

Il progetto vincitore realizzato dall’architetto romano Francesca Seri è caratterizzato da diverse proposte redistributive. In quella preferita dai proprietari vi è una chiara distinzione tra le tre zone: zona lavoro, zona note e zona wellness. Il centro di gravitazione del progetto è il grande letto king’s size, alle cui spalle è stata ricavata un’ampia cabina armadio, accessibile da una porta a specchio scorrevole. Nella parte alta della stanza, invece, è stata ricavata l’area wellness con sauna, doccia e vasca idromassaggio, separate dal resto della zona notte da una vetrata a tutta altezza e rialzata rispetto al resto della superficie da tre scalini.

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Molto interessante anche il progetto quarto classificato e realizzato dall’architetto della provincia di Bergamo Giacomo Cattani, in cui la nuova zona notte è stata pensata come un’open space polifunzionale con al suo interno un concentrato di servizi. Il fulcro del progetto e centro della camera è il grande letto che divide idealmente la camera esattamente in due parti ma lascia intorno un percorso a 360 gradi. Dall'ingresso si ha subito un effetto scenografico grazie alla disposizione degli arredi ed enfatizzato dalla struttura sopraelevata con linee led, la quale inizia da un portale collocato davanti al letto attrezzato con mensole e poltrona per uno spazio scrivania. L'area dietro al letto è dedicata al contenimento dei capi e presenta un'ampia cabina armadio, in questa zona si potrebbe, in base alle esigenze, inserire qualche attrezzo per un angolo home fitness.

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Più essenziale e moderno, invece, il progetto classificato sesto e realizzato dall’architetto serbo Mirko Rvovic che ha puntato su una separazione più marcata degli spazi con controsoffitti, perdendo in parte l’effetto ampiezza dell’ambiente ma guadagnando qualcosa sul fronte della funzionalità. Anche se solo in parte, l’ampiezza è restituita dalla grande vetrata a tutt’altezza che divide la zona letto dalla l’area wellness, sicuramente impressionante all’impatto visivo ma forse un po’ invasive sotto il profilo della privacy.

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