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Una capanna celtica trasformata in una casa per cani

Gopillar
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Autore: GoPillar (collaboratore di idealista news)

Di richieste bizzarre se ne vedono tante, soprattutto nel mondo della progettazione. Un cliente si è fatto aiutare da GoPillar, la community di architetti ed interior designer in cui più professionisti possono “darsi battaglia” nella creazione di un progetto da mostrare al cliente, per dar vita a quella che ha definito “La casa di Heidi” per gli amici a quattro zampe.

Il cliente aveva chiesto aiuto sulla suddivisione degli spazi interni e di una veranda esterna di uno chalet di montagna a Fiumalbo (MO) da costruire da zero. La curiosità era data dal fatto che la costruzione dovesse diventare una residenza per l’allevamento dei cani nei mesi più caldi dell’anno, in un contesto stile Heidi con pascoli e allevamenti nelle vicinanze. Lo stile richiesto era quello di un cottage di montagna con rivestimento esterno in pietra, con largo uso del legno per gli interni. La richiesta fondamentale si basava sul mantenimento dell’architettura locale, quella delle capanne celtiche, delle case in pietra con tetto a gradoni in stile celtico.

Dei 21 progetti proposti tre sono saltati all’occhio.

Marco Belli. Il professionista ha deciso di mantenere, come da espressa richiesta del cliente, lo stile delle capanne celtiche grazie all’utilizzo di materiali tradizionali e del timpano a gradoni. Le pareti perimetrali sono state realizzate in muratura tradizionale con rivestimento in pietra, con l’opportunità di realizzare le pareti con pannelli in legno (soluzione compatibile con un rivestimento esterno in geopietra, materiale incollabile al cappotto e simile alla pietra naturale). La copertura è stata pensata in legno, con intercapedine ventilata e rivestimento in pietra o rame (in base a gusto e alla compatibilità geografica).

La veranda è stata collocata sulla parete sud (per sfruttare gli accumuli di calore) e dotata di ampie vetrate apribili che danno sull’ampio appezzamento di terreno. All’interno la possibilità di aggiungere tende o frangisole orientabili per regolare l’illuminazione dell’ambiente. La parete al nord è cieca per evitare dispersione di calore, mentre il soggiorno e la cucina sono stati collegati all’ampio spazio della veranda.

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Juan Manuel Prieto

L’obiettivo dell’architetto è stato quello di combinare gli stili classici delle capanne celtiche tipiche della zona con elementi architettonici più moderni. La casa si sviluppa dal suo cuore: le zone centrali dedicate al soggiorno e alla sala da pranzo. L’edificio è su due piani, con la luce che si espande in tutta la casa grazie alla finestra sul soffitto. La veranda è resa accessibile dalla sala da pranzo e gode delle migliori viste possibili e della migliore illuminazione. Lo spazio esterno è ampliato grazie ad una ringhiera di muri in pietra che collega il soggiorno e la veranda, rendendo l’idea dell’architettura locale. Il progetto contiene anche la creazione di due magazzini (uno interno ed uno ad uso esterno), oltre alle tre camere e uno studio a doppia altezza del piano superiore.

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Koralia Giori

Il focus dell’architetto è incentrato sull’area living, con particolare attenzione al camino posto al centro della stessa. L’elemento funge anche da separatore tra l’area da lavoro e la sala da pranzo per cercare di sfruttare al massimo tutti gli spazi a disposizione. È stato destinato uno spazio per il magazzino interno sotto le scale che portano al piano superiore per evitare di “sprecare” il poco spazio del pianterreno. Sia la cucina che la sala da pranzo sono dotate di accesso alla veranda, in modo da rendere vivibile uno dei luoghi più illuminati e con la migliore vista della casa. Il piano superiore è stato dedicato alle camere e al bagno patronale. Questo progetto è l’unico a porre la propria attenzione sul mondo dei cani, dedicando spazio alla creazione di piccole cucce esterne per gli ospiti della struttura

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