La pianta grassa effetto velluto: dove mettere e quando annaffiare l'Echeveria setosa

Guida pratica alla coltivazione dell’echeveria setosa: esposizione, irrigazione, varietà e fioritura della succulenta vellutata.
come coltivare l'echeveria setosa
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Alcune piante succulente, oltre a essere funzionali a essere coltivate in casa, sono molto belle da vedere. Tra queste c’è l’echeveria setosa, amata da collezionisti e appassionati per le sue rosette compatte ricoperte da una fitta peluria bianca. Questo “velluto” non è solo decorativo: protegge la pianta dal sole intenso e dalla disidratazione, rendendola una scelta perfetta per terrazzi assolati, davanzali e collezioni di piante grasse in vaso. Ecco, allora come coltivare l’echeveria setosa e i consigli per curarla al meglio.

Come si cura l'echeveria setosa?

La cura dell’Echeveria setosa ruota intorno a tre cardini: tanta luce, poca acqua e un substrato estremamente drenante. Un altro aspetto importante nella coltivazione è la temperatura: l’Echeveria setosa ama il caldo, ma non sopporta il gelo prolungato. Per questo in molte regioni italiane è più sicuro coltivarla in vaso, così da poterla spostare facilmente quando le temperature notturne scendono troppo. 

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Dove posizionarla e qual è l'esposizione corretta

L’Echeveria setosa è una succulenta da pieno sole o, al massimo, da penombra molto luminosa. La sua peluria serve proprio a filtrare la luce intensa e a ridurre l’evaporazione, per cui in condizioni di scarsa luminosità tende a filare (ovvero allungarsi verso la luce), perdere compattezza e schiarire di colore. In esterno, il posto ideale è:

  • Terrazzo o balcone esposto a sud o sud-ovest, con sole diretto per gran parte della giornata.
  • Davanzali luminosi, meglio se riparati dalla pioggia diretta per evitare ristagni nel vaso.
  • Aiuole o giardini rocciosi nelle zone dal clima mite, con terreno leggero e drenante.

In interno, invece, andrà posizionata:

  • Vicino a una finestra molto luminosa esposta a sud o ovest, dove possa ricevere più ore possibile di luce diretta.
  • Lontano da fonti di calore diretto (termosifoni, stufe) e da correnti d’aria fredde, che possono stressare la pianta.
echeveria setosa
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Come si innaffia l'echeveria?

Proprio per le sue scarse necessità idriche, l’irrigazione è forse l’aspetto più delicato nella cura dell’Echeveria setosa. Essendo una pianta succulenta, teme più l’acqua in eccesso che la siccità. Un metodo semplice per regolarsi è innaffiare solo quando il terriccio è completamente asciutto in profondità. Per avere un’idea di massima:

  • Primavera – estate: ogni 7–10 giorni circa, in base al caldo, sempre dopo aver verificato che il substrato sia asciutto.
  • Autunno: ogni 15–20 giorni.
  • Inverno: innaffiature molto rare, anche una volta al mese o meno, specialmente se la pianta è in un ambiente fresco e luminoso.

Le varietà di echeveria setosa

L’Echeveria setosa si mostra in diverse varietà e cultivar che si distinguono per dimensioni, colore del fogliame, densità della peluria e portamento. Le più popolari per la coltivazione casalinga sono: 

  • Echeveria setosa var. pulvinata: varietà molto apprezzata, presenta rosette con foglie leggermente più carnose e una peluria più densa, che conferisce un aspetto ancora più vellutato. 
  • Echeveria setosa f. cristata (o crestata): in questa forma la rosetta non cresce in modo classico, ma la pianta sviluppa una cresta ondulata, quasi a forma di ventaglio. 
  • Echeveria lilacina: pur non essendo una varietà della setosa, viene spesso coltivata insieme a essa. Forma rosette regolari, con foglie grigio-argento tendenti al lilla, dalla superficie liscia ma opacizzata.
echeveria setosa
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Quando escono i fiori dell'echeveria

L’Echeveria setosa fiorisce in genere una volta l’anno, producendo infiorescenze molto decorative che emergono dal centro o dai lati della rosetta. In condizioni normali la fioritura dell’Echeveria setosa avviene tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, indicativamente da maggio a luglio

Prima dei fiori veri e propri, compaiono in genere uno o più steli floreali che si allungano verso l’alto: sono sottili, arcuati, e portano alla sommità una serie di piccoli boccioli. I fiori dell’Echeveria setosa sono solitamente arancioni o rosso-arancio con sfumature gialle, a forma di campanella, molto apprezzati anche dagli insetti impollinatori.

Per favorire una buona fioritura si dovrà:

  • Assicurare molta luce durante tutto l’anno, specialmente in inverno.
  • Garantire un leggero riposo invernale, con temperature più fresche (ma non sotto lo zero) e innaffiature ridotte.
  • In primavera, si può fornire un concime specifico per piante succulente a basso contenuto di azoto, per stimolare la produzione di fiori senza far allungare troppo le foglie.
echeveria setosa
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