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Sconto in fattura, le nuove regole per l'ecobonus

A prevederle un ultimo emendamento alla legge di Bilancio

Sconto in fattura per l'ecobonus solo per lavori in condominio di importo superiore ai 200mila euro
Sconto in fattura per l'ecobonus solo per lavori in condominio di importo superiore ai 200.000 euro / Gtres
Autore: Redazione

Dopo lo stop allo sconto in fattura 2020 per l’ecobonus, un emendamento dell’ultimo minuto alla legge di Bilancio ha previsto la misura solo per i lavori in condominio sopra i 200.000 euro.

Un primo emendamento della senatrice Roberta Toffanin (FI) aveva previsto l’abrogazione completa dello sconto in fattura per gli interventi di riqualificazione energetica, poi un nuovo emendamento della senatrice Elisa Pirro (M5S) ha previsto la possibilità di usufruire della misura, ma solamente per i lavori effettuati nelle parti condominiali degli edifici con un importo superiore ai 200.000 euro.

Dal 1° gennaio 2020, dunque, sarà possibile richiedere lo sconto in fattura per l’ecobonus direttamente al fornitore esclusivamente per i lavori eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali con una spesa maggiore ai 200.000 euro.

Il primo emendamento e quindi l’abrogazione dello sconto in fattura per l’ecobonus sono stati accolti con favore da Confartigianato. All’indomani dell’abrogazione dello sconto in fattura per l’ecobonus, commentando la decisione della Commissione Bilancio del Senato, tramite una nota, il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha espresso apprezzamento e soddisfazione per la decisione del Parlamento di abrogare lo sconto in fattura per gli interventi relativi a ecobonus e sismabonus previsto dall’articolo 10 Decreto Crescita.

“In questi mesi – ha affermato Merletti – ci siamo battuti per chiedere l’eliminazione di una misura che avrebbe escluso dal mercato migliaia di piccole imprese del ‘sistema casa’ (costruzioni, installazione impianti, serramenti). Le nostre ragioni sono state condivise dall’Autorità Antitrust intervenuta anche nei confronti del Governo e del Parlamento proprio per chiedere modifiche all’articolo 10 del Decreto Crescita. L’abrogazione dello sconto in fattura consentirà di restituire equilibrio ed efficacia ad un sistema di incentivi che rappresenta un valido strumento per la riqualificazione energetica e la sostenibilità del patrimonio immobiliare e per il rilancio del settore costruzioni”.