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Per poter usufruire del bonus casa conta la superficie utile

Cosa dice l'ordinanza n. 11620
Cosa dice l'ordinanza n. 11620 della Cassazione / Gtres
Autore: Redazione

Quando si parla di bonus prima casa bisogna considerare la superficie utile, non l'abitalità. Un concetto espresso con l'ordinanza n. 11620 del 16 giugno 2020. Ecco nello specifico quanto evidenziato.

Nell'esaminare la questione, Fisco Oggi ha ripreso il contenuto dell'ordinanza n. 11620 della Cassazione. Quest'ultima ha affermato che per quanto riguarda le agevolazioni prima casa, "ai fini dell'individuazione di un'abitazione di lusso, nell'ottica di escludere il beneficio, la superficie utile deve essere determinata avuto riguardo alla utilizzabilità degli ambienti, a prescindere dalla loro effettiva abitabilità, costituendo tale requisito il parametro idoneo ad esprimere il carattere 'lussuoso' dell'immobile". 

Alla luce di ciò, "il concetto di superficie 'utile' non può restrittivamente identificarsi con la sola 'superficie abitabile', dovendo interpretarsi l'art. 6 del D.M. n. 1072 del 1969, nel senso che è 'utile' tutta la superficie dell'unità immobiliare diversa dai balconi, dalle terrazze, dalle cantine, dalle soffitte, dalle scale e dal posto macchine e che nel calcolo dei 240 metri quadrati rientrano anche i soppalchi (Cass. n. 29643 del 2019)".

Dunque, quando si tratta di agevolazioni prima casa, nel momento in cui è necessario individuare l'eventuale abitazione di lusso, bisogna determinare la superficie utile considerando l'utilizzabilità degli ambienti, al di là della loro effettiva abitabilità. 

La superficie utile è quindi quella utilizzabile, non rientrando nel calcolo balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto macchine.