Vetro trasparente o satinato per la doccia? Cosa sapere per scegliere il box più adeguato alle proprie esigenze.
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Il box di una doccia
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Arredare il bagno a volte è un compito più arduo di quel che sembra. Al di là delle fondamentali componenti idrauliche, l'estetica del box doccia ha un ruolo importante nella progettazione del proprio bagno. Non si tratta soltanto di una scelta estetica, ma anche funzionale: scegliere il giusto tipo di vetro per il box doccia può fare una grande differenza sia per quanto riguarda l'armonia con l'ambiente, sia per sfruttare certe comodità. Ma è meglio un box doccia con vetro trasparente o satinato? Ecco cosa sapere così da poter esser certi di optare per la soluzione migliore.

I vantaggi e i limiti delle cabine doccia in vetro trasparente

Guardando alla maggior parte delle abitazioni, le cabine doccia in vetro trasparente rappresentano spesso la scelta più comoda per una serie di ragioni. Questi box sono perfetti per esaltare l'estetica del proprio bagno senza occultare particolari come le piastrelle interne della doccia o il piatto scelto. La trasparenza di un vetro lucido diffonde maggiormente la luce naturale ed esalta anche gli spazi ridotti. Questa scelta è altamente indicata nel caso di bagni o box doccia particolarmente piccoli: il gioco di riflessi tra le superfici vetrate può cambiare il tono dell'intera zona. 

Di contro, un vetro così liscio necessita di esser sempre pulito alla perfezione per brillare e fare il suo effetto. Pulire un box doccia in vetro trasparente è tutt'altro che comodo: la trasparenza fa risaltare macchie d'acqua, aloni, eventuali danni o imperfezioni del box. 

La manutenzione deve essere costante, ma non è l'unico aspetto negativo da considerare: i vetri trasparenti non sono la soluzione più indicata per gli amanti della privacy, dato che tutto ciò che si trova all'interno del box resta bene in vista.

Un bagno moderno
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Le caratteristiche del vetro satinato nella doccia

Di certo, il vetro opaco o satinato rappresenta la scelta ideale per case abitate da più persone (siano esse in famiglia o coinquilini). Questa tipologia di superficie è caratterizzata da una fitta rete di venature decorative e viene sottoposta a diversi trattamenti che rendono particolarmente difficile il passaggio della luce o la vista. I box doccia in vetro satinato sono anche più facili da gestire perché la loro composizione cela macchie e depositi di calcare dovuti allo scorrere dell'acqua.

Se è vero che la satinatura evita di preoccuparsi costantemente della pulizia del box doccia, è anche vero che soluzioni del genere non sono la scelta migliore per chi sta arredando un bagno moderno o particolarmente elegante. Chi intende far risaltare l'estetica dell'intera zona potrebbe non apprezzare la copertura e il peso visivo di un box opaco. Inoltre, il vetro satinato trattiene la luce e fa percepire la sua presenza all'interno della stanza, rischiando di amplificare la sensazione d'occlusione dovuta a eventuali spazi ristretti.

Cosa scegliere tra trasparente e satinato per il vetro del box doccia?

Una volta comprese le principali caratteristiche delle due tipologie di vetro, farsi un'idea potrà sembrare decisamente più semplice. Tuttavia, rispondere in via definitiva a questa domanda sarebbe riduttivo: del resto, molto dipende dal gusto personale e dalle proprie esigenze abitative. Anche per questo, vale la pena analizzare nel dettaglio le principali differenze tra i due tipi di box doccia.

Le differenze in termini di pulizia e manutenzione

Per molti, gli obblighi di manutenzione rappresentano il fattore di scelta preponderante. Pulire il box doccia può rivelarsi particolarmente faticoso e i box doccia in vetro trasparente richiedono una pulizia più attenta e frequente per svolgere al meglio la loro funzione. Aloni e depositi calcarei vanno puliti con precisione e occorre sempre fare attenzione a eventuali urti o danni che rimarrebbero in evidenza sulla superficie. 

I box in vetro satinato, invece, permettono di risolvere la questione in maniera più semplice, dato che la loro superficie opaca cela quelle piccole macchie o imperfezioni che un vetro trasparente porrebbe in risalto. Praticità ed estetica vanno raramente di pari passo: per chi predilige la prima, i box satinati sono una scelta estremamente comoda; per chi apprezza la seconda, invece, va messo in conto anche un impegno più importante per mantenere il box in condizioni ottimali.

Un bagno classico
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Considerare l'estetica dei due diversi vetri

Anche se si considera il vetro trasparente come la soluzione ideale, bisogna precisare che l'estetica gioca un ruolo fondamentale nella scelta e molto dipende dall'aspetto complessivo del proprio bagno. Il vetro trasparente è una soluzione armoniosa e stilistica che abbraccia l'arredamento contemporaneo e favorisce continuità visiva, ma potrebbe non esser sempre la scelta migliore.

I box in vetro satinato hanno un aspetto più sobrio e discreto che si sposa alla perfezione con abitazioni dal gusto più classico e formale. La superficie opaca è di per sé elegante e al contempo intima: uno spazio particolarmente ampio può rendere la doccia uno spazio davvero raccolto e privato, senza tuttavia esaltare le componenti estetiche al suo interno.

Attenzione alla sicurezza del vetro scelto

Mettendo da parte il gusto e le funzionalità delle due tipologie, indipendentemente che si scelga il vetro trasparente o satinato va assolutamente verificato, in entrambe i casi, che il vetro utilizzato per il box doccia sia temperato. Il vetro temperato rispetta gli standard di sicurezza moderni ed è sottoposto a un processo di riscaldamento e raffreddamento controllato volto ad aumentare la sua resistenza meccanica e termica. 

Nel caso in cui avvenga una rottura improvvisa, infatti, il trattamento temperato frantuma il vetro in piccoli frammenti non taglienti, riducendo altamente il rischio di lesioni. Per garantire la massima sicurezza e la comodità d'utilizzo del box doccia, è dunque sempre bene considerare attentamente anche questo aspetto.

box doccia
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Le differenze di costi tra vetro trasparente e satinato

Prima di procedere all'acquisto, bisogna considerare anche un altro aspetto da non sottovalutare in fase decisionale: un box doccia in vetro trasparente costa tendenzialmente meno rispetto a un box in vetro satinato. Questa differenza di prezzo dipende soprattutto dai costi di lavorazione (più esosi nel caso di vetri opachi), ma anche dallo spessore della lastra, dalla qualità delle finiture e da eventuali trattamenti aggiuntivi.

La satinatura, che può avvenire tramite incisione chimica o sabbiatura, aumenta il valore estetico del vetro ma ne fa lievitare il prezzo. La spesa extra potrebbe comunque essere abbattuta sul lungo periodo, vista la minor manutenzione necessaria rispetto a lastre trasparenti. Al netto dei costi del vetro, va sempre tenuto in conto il costo della struttura del box doccia: il materiale utilizzato per i modelli, così come le aperture, influenzano direttamente il costo finale.

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