Trovare un nido di uccelli sul proprio balcone può suscitare meraviglia, ma anche qualche preoccupazione. Che sia di rondini, piccioni o merli, la presenza di un nido richiede le misure adeguate sia per tutelare gli animali, protetti dalla legge italiana, sia per mantenere igiene e funzionalità nel proprio spazio esterno. Di seguito tutti i consigli su cosa fare se si trova un nido sul balcone, chi contattare per la loro eventuale rimozione e cosa evitare per non danneggiarli o incorrere in sanzioni.
Quali uccelli possono fare un nido sul balcone?
Sono varie le specie di uccelli, comuni nelle aree urbane e rurali, che possono scegliere un balcone come luogo per costruire il loro nido. A maggior ragione se si tratta di un luogo tranquillo, riparato e ricco di determinate piante che attraggono gli uccelli in casa. Tra i più frequenti troviamo:
- Rondini e rondoni, specie protette che costruiscono nidi di fango a forma di ciotola sotto grondaie o su travi.
- Piccioni, nidificano in vasi, mensole o angoli riparati causando spesso problemi igienici.
- Tortore, che preferiscono superfici piane come vasi o cassoni, utilizzando ramoscelli per i loro nidi semplici.
- Merli e passeri, che scelgono balconi con rampicanti o fioriere e costruiscono il nido con erba e rametti.
- Gabbiani, più rari, ma sono in grado di nidificare sui balconi spaziosi delle città costiere.
Tutti questi uccelli sono attratti da balconi poco frequentati, con ripari naturali o artificiali (come vasi, tende, condizionatori) e disponibilità di cibo nelle vicinanze.
Cosa fare se hai trovato un nido di uccelli sul balcone
Scoprire un nido con uova o pulcini sul balcone richiede di agire con responsabilità per proteggere gli uccelli e rispettare la legge italiana (e in particolare la Legge 157/1992), che tutela la fauna selvatica.
La regola principale è minimizzare i disturbi e lasciare che si completi il ciclo di nidificazione, che di solito dura 3-4 settimane. Ecco qui i passaggi da seguire per gestire la situazione in modo corretto.
Valutare la situazione
Una volta individuato il nido, è opportuno osservarlo da lontano per capire se contiene uova o pulcini, e di quale specie si tratta: ad esempio, un nido di rondine è fatto di fango, mentre quello di piccione è più rudimentale, con pochi ramoscelli.
Bisogna poi verificare se i genitori sono presenti: se il nido è attivo, la madre tornerà regolarmente. È bene evitare di avvicinarsi troppo per non spaventarli, poiché il disturbo può portare all’abbandono del nido.
Ridurre i disturbi
Proprio per questa ragione è importante mantenere il balcone più tranquillo possibile: evitare di frequentarlo spesso, di fare rumori forti (ad esempio usando l’aspirapolvere o facendo lavori di ristrutturazione) o di potare piante vicine al nido; limitare l’irrigazione delle fioriere per non bagnare il nido e tenere lontani animali domestici che potrebbero disturbare i pulcini o dar loro la caccia.
Attendere il ciclo di nidificazione
La maggior parte degli uccelli completa il ciclo di nidificazione in 15-30 giorni, a seconda della specie. Durante questo periodo i pulcini nascono, crescono e lasciano il nido. Sarà sufficiente quindi pazientare fino a quando i piccoli non saranno volati via prima di intervenire.
Per specie protette come rondini o rondoni, è obbligatorio lasciare il nido indisturbato fino al termine della stagione riproduttiva (generalmente luglio).
Pulire dopo la partenza
Una volta che i pulcini sono volati via e il nido è vuoto è possibile rimuoverlo: meglio farlo con cautela, indossando guanti e una mascherina per proteggersi da eventuali parassiti o batteri, specialmente nel caso di nidi di piccione.
Bisogna poi pulire poi l’area con un disinfettante e considerare l’installazione di dissuasori (come reti, spuntoni, girandole riflettenti) per prevenire future nidificazioni, specialmente da parte di piccioni e gabbiani.
Chi chiamare per togliere il nido degli uccelli?
Rimuovere un nido attivo con uova o pulcini è illegale in Italia ai sensi della Legge 157/1992, che protegge la fauna selvatica. Se il nido si trova in una posizione pericolosa (come ad esempio su una finestra di emergenza o in una canna fumaria) o se i pulcini sembrano abbandonati o feriti, è necessario contattare professionisti qualificati.
Ecco chi chiamare nel caso in cui si trovi un nido sul balcone:
- Centri di Recupero Fauna Selvatica (CRAS): operano a livello regionale e sono specializzati nel recupero e nella gestione di animali selvatici; possono fornire indicazioni o intervenire direttamente per spostare il nido in sicurezza.
- Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU): offre supporto e consulenza per gestire nidi di specie protette come rondini o rondoni; è possibile contattarli via email o telefono, fornendo foto e dettagli sul nido.
- Polizia Provinciale o Locale: in caso di situazioni urgenti come nidi in luoghi a rischio, possono coordinarsi con enti specializzati per la rimozione autorizzata.
- Aziende di disinfestazione: per nidi di piccioni, aziende specializzate nella disinfestazione possono intervenire dopo la partenza dei pulcini, occupandosi di rimozione e sanificazione.
- ASL o Comune: in ambito urbano, l’ASL o l’ufficio comunale per l’igiene possono fornire indicazioni su come procedere, specialmente per questioni sanitarie legate ai piccioni.
Si consiglia in generale di fornire sempre dettagli precisi sulla posizione del nido e sulla specie coinvolta, allegando foto se possibile, e di evitare interventi fai da te per non violare la legge o danneggiare gli uccelli.
Cosa non fare se vuoi proteggere nido e uccelli
Per proteggere gli uccelli e rispettare la normativa, ci sono alcune azioni da evitare accuratamente. In particolare:
- Toccare o spostare il nido, poiché qualsiasi intervento potrebbe causare l’abbandono dei genitori mettendo a rischio uova o pulcini.
- Usare repellenti chimici o veleni, non solo vietati ma anche pericolosi per uccelli, ambiente e salute dell’uomo.
- Disturbare con rumori o movimenti, flash fotografici o lavori rumorosi vicino al nido.
- Dar cibo agli uccelli, poiché nutrirli li rende dipendenti dall’uomo e attira altre specie indesiderate, come i piccioni.
- Rimuovere il nido senza autorizzazione: anche se è vuoto, meglio verificare prima con le autorità locali, soprattutto per specie protette come rondini.
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