Se si trova un nido in balcone, qual è il comportamento da adottare nel rispetto della legge e degli animali?
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Un nido di uccelli sul balcone di una casa
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Trovare un nido di uccelli sul proprio balcone può suscitare meraviglia, ma anche qualche preoccupazione. Che sia di rondini, piccioni o merli, la presenza di un nido richiede le misure adeguate sia per tutelare gli animali, protetti dalla legge italiana, sia per mantenere igiene e funzionalità nel proprio spazio esterno. Di seguito tutti i consigli su cosa fare se si trova un nido sul balcone, chi contattare per la loro eventuale rimozione e cosa evitare per non danneggiarli o incorrere in sanzioni.

Quali uccelli possono fare un nido sul balcone?

Sono varie le specie di uccelli, comuni nelle aree urbane e rurali, che possono scegliere un balcone come luogo per costruire il loro nido. A maggior ragione se si tratta di un luogo tranquillo, riparato e ricco di determinate piante che attraggono gli uccelli in casa. Tra i più frequenti troviamo:

  • Rondini e rondoni, specie protette che costruiscono nidi di fango a forma di ciotola sotto grondaie o su travi.
  • Piccioni, nidificano in vasi, mensole o angoli riparati causando spesso problemi igienici.
  • Tortore, che preferiscono superfici piane come vasi o cassoni, utilizzando ramoscelli per i loro nidi semplici.
  • Merli e passeri, che scelgono balconi con rampicanti o fioriere e costruiscono il nido con erba e rametti.
  • Gabbiani, più rari, ma sono in grado di nidificare sui balconi spaziosi delle città costiere.

Tutti questi uccelli sono attratti da balconi poco frequentati, con ripari naturali o artificiali (come vasi, tende, condizionatori) e disponibilità di cibo nelle vicinanze.

Un pulcino di merlo nel nido di un balcone
Unsplash

Cosa fare se hai trovato un nido di uccelli sul balcone

Scoprire un nido con uova o pulcini sul balcone richiede di agire con responsabilità per proteggere gli uccelli e rispettare la legge italiana (e in particolare la Legge 157/1992), che tutela la fauna selvatica. 

La regola principale è minimizzare i disturbi e lasciare che si completi il ciclo di nidificazione, che di solito dura 3-4 settimane. Ecco qui i passaggi da seguire per gestire la situazione in modo corretto.

Valutare la situazione

Una volta individuato il nido, è opportuno osservarlo da lontano per capire se contiene uova o pulcini, e di quale specie si tratta: ad esempio, un nido di rondine è fatto di fango, mentre quello di piccione è più rudimentale, con pochi ramoscelli. 

Bisogna poi verificare se i genitori sono presenti: se il nido è attivo, la madre tornerà regolarmente. È bene evitare di avvicinarsi troppo per non spaventarli, poiché il disturbo può portare all’abbandono del nido.

Ridurre i disturbi

Proprio per questa ragione è importante mantenere il balcone più tranquillo possibile: evitare di frequentarlo spesso, di fare rumori forti (ad esempio usando l’aspirapolvere o facendo lavori di ristrutturazione) o di potare piante vicine al nido; limitare l’irrigazione delle fioriere per non bagnare il nido e tenere lontani animali domestici che potrebbero disturbare i pulcini o dar loro la caccia. 

Attendere il ciclo di nidificazione

La maggior parte degli uccelli completa il ciclo di nidificazione in 15-30 giorni, a seconda della specie. Durante questo periodo i pulcini nascono, crescono e lasciano il nido. Sarà sufficiente quindi pazientare fino a quando i piccoli non saranno volati via prima di intervenire. 

Per specie protette come rondini o rondoni, è obbligatorio lasciare il nido indisturbato fino al termine della stagione riproduttiva (generalmente luglio).

Pulire dopo la partenza

Una volta che i pulcini sono volati via e il nido è vuoto è possibile rimuoverlo: meglio farlo con cautela, indossando guanti e una mascherina per proteggersi da eventuali parassiti o batteri, specialmente nel caso di nidi di piccione. 

Bisogna poi pulire poi l’area con un disinfettante e considerare l’installazione di dissuasori (come reti, spuntoni, girandole riflettenti) per prevenire future nidificazioni, specialmente da parte di piccioni e gabbiani.

Nido di merlo abbandonato su un balcone di Bolzano, probabilmente disturbato dai proprietari
Tomi at Italian Wikipedia - CC BY-SA 3.0

Chi chiamare per togliere il nido degli uccelli?

Rimuovere un nido attivo con uova o pulcini è illegale in Italia ai sensi della Legge 157/1992, che protegge la fauna selvatica. Se il nido si trova in una posizione pericolosa (come ad esempio su una finestra di emergenza o in una canna fumaria) o se i pulcini sembrano abbandonati o feriti, è necessario contattare professionisti qualificati. 

Ecco chi chiamare nel caso in cui si trovi un nido sul balcone:

  • Centri di Recupero Fauna Selvatica (CRAS): operano a livello regionale e sono specializzati nel recupero e nella gestione di animali selvatici; possono fornire indicazioni o intervenire direttamente per spostare il nido in sicurezza.
  • Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU): offre supporto e consulenza per gestire nidi di specie protette come rondini o rondoni; è possibile contattarli via email o telefono, fornendo foto e dettagli sul nido.
  • Polizia Provinciale o Locale: in caso di situazioni urgenti come nidi in luoghi a rischio, possono coordinarsi con enti specializzati per la rimozione autorizzata.
  • Aziende di disinfestazione: per nidi di piccioni, aziende specializzate nella disinfestazione possono intervenire dopo la partenza dei pulcini, occupandosi di rimozione e sanificazione.
  • ASL o Comune: in ambito urbano, l’ASL o l’ufficio comunale per l’igiene possono fornire indicazioni su come procedere, specialmente per questioni sanitarie legate ai piccioni.

Si consiglia in generale di fornire sempre dettagli precisi sulla posizione del nido e sulla specie coinvolta, allegando foto se possibile, e di evitare interventi fai da te per non violare la legge o danneggiare gli uccelli.

Cosa non fare se vuoi proteggere nido e uccelli

Per proteggere gli uccelli e rispettare la normativa, ci sono alcune azioni da evitare accuratamente. In particolare:

  • Toccare o spostare il nido, poiché qualsiasi intervento potrebbe causare l’abbandono dei genitori mettendo a rischio uova o pulcini.
  • Usare repellenti chimici o veleni, non solo vietati ma anche pericolosi per uccelli, ambiente e salute dell’uomo.
  • Disturbare con rumori o movimenti, flash fotografici o lavori rumorosi vicino al nido.
  • Dar cibo agli uccelli, poiché nutrirli li rende dipendenti dall’uomo e attira altre specie indesiderate, come i piccioni.
  • Rimuovere il nido senza autorizzazione: anche se è vuoto, meglio verificare prima con le autorità locali, soprattutto per specie protette come rondini.
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