I sistemi di riscaldamento a battiscopa sono moderni, efficienti e consentono di risparmiare spazio in casa. Ecco come.
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Un soggiorno arredato in stile minimalista
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Tra le soluzioni più innovative per il riscaldamento domestico, il sistema a battiscopa rappresenta un'alternativa sempre più apprezzata per chi cerca efficienza energetica senza rinunciare all'estetica. A differenza dei tradizionali termosifoni questo impianto si integra perfettamente nell'arredamento, liberando spazio sulle pareti. Il riscaldamento a battiscopa trasforma un semplice elemento decorativo in un efficiente sistema di climatizzazione, particolarmente indicato per le ristrutturazioni in cui non si vogliono effettuare interventi invasivi.

Cos'è il riscaldamento a battiscopa?

Il battiscopa radiante è un impianto che unisce la funzione estetica del battiscopa tradizionale con quella di un sistema di riscaldamento a pannelli radianti. Installato lungo il perimetro delle pareti, nasconde al suo interno tubi o resistenze elettriche che generano calore. Le dimensioni sono contenute: circa 15 cm di altezza per 3 di spessore. 

Ne esistono tre tipologie

  • il sistema ad acqua utilizza tubi in rame attraversati da acqua calda;
  • il sistema elettrico sfrutta resistenze elettriche avvolte in alluminio;
  • il sistema misto combina entrambe le tecnologie.
Il riscaldamento a battiscopa libera le pareti dai radiatori, consentendo di personalizzarle al meglio
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Come funziona il riscaldamento a battiscopa

L'aria fredda presente nella stanza entra in contatto con i tubi o le resistenze del battiscopa e si riscalda: per convezione, l'aria calda sale lungo le pareti attraverso delle feritoie nella parte superiore del pannello. Le pareti stesse si riscaldano e diventano superfici radianti che rilasciano gradualmente il calore nell'ambiente.

Questo sistema crea un perimetro termico che avvolge la stanza, permettendo così una diffusione omogenea del calore. Il contenuto d'acqua è minimo: circa 10 litri per 100 m2, decisamente meno rispetto ai radiatori tradizionali.

Quali caldaie sono compatibili con il riscaldamento a battiscopa

Il sistema funziona con qualsiasi fonte di calore, sebbene le prestazioni cambino in base alla temperatura dell'acqua. La caldaia a gas tradizionale richiede temperature di circa 60°C, mentre la caldaia a condensazione lavora a 50-55°C; la pompa di calore rappresenta la soluzione più efficiente, operando a temperature di soli 40-45°C e riducendo significativamente i consumi.

Il sistema può essere alimentato anche da pannelli solari termici o termocamino. Per il battiscopa elettrico, l'abbinamento con un impianto fotovoltaico permette di sfruttare l’energia autoprodotta.

I pro del riscaldamento a battiscopa da conoscere

Ecco i principali vantaggi del riscaldamento a battiscopa:

  • una distribuzione uniforme del calore, e dunque un comfort superiore;
  • un risparmio energetico del 20-30%, poiché crea benessere anche a temperature interne inferiori di 3-4 gradi rispetto a quelle raggiunte dai termosifoni;
  • un ambiente ideale per chi soffre di allergie, poiché l’assenza di moti convettivi evita il sollevamento di polvere;
  • la prevenzione di umidità e muffe, poiché le pareti riscaldate rimangono asciutte;
  • un impatto estetico notevole, poiché senza radiatori ingombranti le pareti rimangono libere per mobili e quadri;
  • un'installazione senza interventi invasivi e compatibile con fonti rinnovabili.

Quali sono i contro del riscaldamento a battiscopa

Vanno poi considerati i seguenti inconvenienti che un sistema di riscaldamento a battiscopa può comportare, quindi gli svantaggi da considerare:

  • il costo iniziale superiore rispetto agli impianti tradizionali;
  • una minore efficacia in ambienti molto ampi o con soffitti oltre i 2 metri, poiché il calore fatica a raggiungere il centro della stanza;
  • una minore reattività rispetto ai radiatori;
  • i modelli ad acqua necessitano di una manutenzione periodica per scongiurare eventuali perdite o ostruzioni.

Riscaldamento a battiscopa: quanti metri per stanza?

Il dimensionamento corretto dipende dal fabbisogno termico della casa, che è determinato - solitamente da un tecnico - in base a fattori come isolamento, esposizione e dispersioni di ogni stanza. 

La resa termica media di un riscaldamento a battiscopa è di circa 110 watt per metro lineare. Per calcolare i metri necessari si divide il fabbisogno per la resa: quindi, una stanza che richiede 900 watt avrà bisogno di circa 8 metri lineari di battiscopa radiante.

Normalmente il sistema viene posizionato sulle pareti perimetrali esterne, quelle più fredde. Se i metri calcolati superano la lunghezza delle pareti esterne, sarà necessario installare il battiscopa anche sulle pareti interne. Ogni ambiente va progettato singolarmente con circuiti separati per regolare temperature diverse nelle varie stanze.

Le dimensioni standard di un battiscopa radiante sono di 15 cm di altezza per 3 di larghezza
Holger.Ellgaard, CC BY-SA 3.0 / Wikimedia Commons

Quanto costa un impianto di riscaldamento a battiscopa

Il costo del battiscopa radiante varia dai 100 ai 150 euro al metro lineare, a seconda dei materiali e della tipologia; si aggiungono poi i prezzi di componenti accessori come collettori, termostati e centralina, per un totale di circa 1.000-1.200 euro. Inoltre, c'è da considerare la manodopera, che incide sul costo in base alla complessità del lavoro.

Per un appartamento medio, l'investimento complessivo può oscillare tra i 5.000 e i 10.000 euro, ma si può ammortizzare grazie ai risparmi in bolletta. Sono disponibili anche delle detrazioni fiscali: il Bonus Ristrutturazioni offre il 50%, che può salire al 65% con l'Ecobonus se abbinato a interventi di efficientamento energetico.

Il riscaldamento a battiscopa consuma molta energia?

I consumi del riscaldamento a battiscopa sono generalmente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali. Il battiscopa ad acqua abbinato a una pompa di calore è la soluzione più efficiente, con risparmi fino al 30%. La bassa temperatura di esercizio riduce le dispersioni e ottimizza il rendimento, e la sensazione di comfort a temperature più basse permette di impostare il termostato a 3-4 gradi in meno rispetto ai radiatori, per un ulteriore risparmio.

Il modello elettrico risulta più oneroso, e andrebbe riservato a utilizzi saltuari o abbinato a un fotovoltaico. La regolazione ambiente per ambiente permette comunque di riscaldare solo gli spazi utilizzati, ottimizzando i consumi.

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