Che tessuto è il bouclé e perché tutti lo vogliono in casa (e non solo)

Morbido, materico e subito riconoscibile, il tessuto bouclé è diventato un protagonista dell’arredo e della moda grazie alla sua tessitura ricca e avvolgente.
che tipo di tessuto è il bouclé
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Il bouclé è quel materiale soffice, quasi “nuvoloso”, che si vede spesso su giacche stile Chanel, cappotti cocoon e sui divani color panna tanto di tendenza che dominano le riviste di interior design. Quando ci si domanda che tipo di tessuto è il bouclé, in realtà si sta parlando di una vera e propria “famiglia” di tessuti caratterizzati da una superficie morbida, irregolare e ricca di piccoli anelli. Non è solo una questione estetica: le caratteristiche tecniche del tessuto bouclé incidono su calore, comfort, resistenza all’usura, prezzo e manutenzione quotidiana.

Significato di bouclé, origine del termine e pronuncia 

Il termine bouclé nasce in francese dalla parola “boucler”, che significa “arricciare, chiudere ad anello, formare riccioli”. Questo spiega perfettamente la sua natura: il bouclé è, prima di tutto, un filato fantasia ad anelli, e poi il tessuto (tessuto o maglia) che da questo filato viene costruito.

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Nella pratica, il termine indica sia il filato bouclé (il filo con gli anellini), sia il tessuto bouclé (il manufatto finito che li mette in evidenza sulla superficie).

La pronuncia corretta è “bu-clé” /buˈklɛ/, con accento sull’ultima sillaba. In italiano si trova spesso scritto anche “bouclè”, ma la grafia corretta di origine francese è bouclé, con accento acuto sulla “e”. Quando leggi “giacca bouclé”, “divano in bouclé” o “lana bouclé”, si fa sempre riferimento a questo particolare effetto ad anellini, indipendentemente dal tipo di fibra utilizzata.

che tipo di tessuto è il bouclé
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Com’è fatto il filato bouclé e come si ottiene il tessuto

Il cuore di quello che definisce che tipo di tessuto è il bouclé non è tanto la fibra, quanto la costruzione del filato. Il filato bouclé appartiene alla categoria dei “filati fantasia”: non è liscio e regolare, ma progettato apposta per creare volumi, piccoli nodi e ricciolini visibili.

Questa costruzione fa sì che, a colpo d’occhio e al tatto, il filato appaia irregolare, con piccole “palline” e cerchiolini che daranno al tessuto bouclé finito il suo tipico aspetto tridimensionale, soffice e vibrante.

Processo di produzione: le due torsioni

Qual è la composizione del tessuto bouclé? La composizione del tessuto è generalmente 95% poliestere e 5% lana. La creazione degli anellini è il risultato di un preciso gioco di torsioni e tensioni.

  • Prima torsione: il filato di anima e quello di effetto vengono fatti passare insieme attraverso i fusi di una macchina di ritorcitura. Il filo di effetto viene alimentato più lentamente o più velocemente rispetto all’anima (sovralimentato) in modo da accumularsi e creare piccoli anelli lungo il filo di base.
  • Seconda torsione: al filato così ottenuto se ne aggiunge un terzo (il filato di legatura) e si applica una torsione in direzione opposta. Questo serve a bloccare gli anellini nella posizione desiderata, avvolgendoli e stabilizzandoli perché non si disfino durante la tessitura o l’uso.
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Il tessuto bouclé nell'arredamento

Negli ultimi anni il tessuto bouclé ha avuto un enorme successo anche nell’interior design, soprattutto negli stili scandinavo e contemporaneo. Viene scelto perché trasmette subito una sensazione di comfort e ricercatezza.

  • Divani e poltrone in tessuto bouclé: spesso in toni chiari (bianco, panna, beige), con forme tondeggianti e avvolgenti.
  • Sedie e sgabelli bouclé: ideali abbinati a strutture in metallo o legno, creano un contrasto tra superfici morbide e rigide.
  • Letti bouclé: rivestimenti di testiere imbottite e giri letto che rendono la camera da letto più calda e accogliente.
  • Cuscini, pouf e panchette: ottimo modo per introdurre il bouclé in casa senza rivoluzionare subito l’intero arredo.
  • Tappeti bouclé: con trame fitte e volumi controllati, adatti soprattutto alle zone giorno dove si desidera comfort sotto i piedi.

In generale, il tessuto bouclé esalta:

  • forme morbide e arrotondate (divani curve, poltrone a guscio, pouf sferici);
  • ambienti minimal ma caldi, dove la texture diventa protagonista;
  • stili scandinavi, boho chic, contemporanei e vintage-chic, in cui il mix tra comfort e design è fondamentale.
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Composizione del bouclé: lana e misti

Una delle prime curiosità di chi chiede che tipo di tessuto è il bouclé riguarda la sua composizione: è sempre lana? È un tessuto sintetico? La risposta è che il bouclé non è definito dalla fibra, ma dalla struttura. Gli anellini si possono ottenere con moltissime fibre diverse.

Fibre naturali più diffuse

Quando il tessuto bouclé è pensato per la moda o per arredi di fascia alta, le fibre naturali sono molto frequenti. Tra le più usate trovi:

  • Lana bouclé o misto lana bouclé: è il classico per cappotti, giacche, cardigan e tailleur. Nel settore arredo, la lana bouclé viene scelta per poltrone e divani di design dal look morbido ma sofisticato.
  • Cotone bouclé: più fresco e traspirante rispetto alla lana, ideale per capi di mezza stagione, giacchine leggere e rivestimenti non troppo caldi, come fodere di sedie o cuscini decorativi.
  • Seta bouclé: molto pregiata, con mano soffice e leggera lucentezza. Si usa per capi di alta moda, stole e dettagli raffinati, ma è più delicata e costosa.
  • Lino bouclé: meno comune ma molto interessante, unisce l’effetto materico tipico del lino con la tridimensionalità degli anellini, adatto a capi estivi “raw” e a tessuti d’arredo dal gusto naturale.
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Fibre sintetiche e miste

Per migliorare le prestazioni del tessuto bouclé (soprattutto nell’arredo e nel prêt-à-porter quotidiano), le fibre sintetiche sono spesso abbinate alle naturali o usate pure:

  • Poliestere e acrilico: aumentano la resistenza all’abrasione, riducono le deformazioni, asciugano rapidamente e facilitano la manutenzione. Sono molto usati nei divani in bouclé e nei cappotti moda.
  • Nylon (poliammide): inserito in piccole percentuali, conferisce tenacità e riduce la rottura dei filamenti, soprattutto nei filati più sottili.
  • Fibre riciclate: sempre più diffuse nelle collezioni eco-friendly, sia come poliestere riciclato sia come miste con lana rigenerata, per rendere il bouclé più sostenibile.

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