Nubi, piogge, freddo e nevicate sono al momento i protagonisti della settimana Santa su mezza Italia, specie sul medio-basso Adriatico e al sud. L’ennesimo ciclone, alimentato dal freddo artico, sta colpendo il Mediterraneo ma fortunatamente non durerà a lungo. Il meteo per Pasquetta suggerisce un improvviso cambio di passo, che potrebbe riproporre il tepore su tantissime città.
Dopo il maltempo cambia il meteo per Pasquetta
Le primissime vere giornate primaverili potrebbero davvero raggiungere l’Italia dopo questa intensa depressione polare, colma di freddo e maltempo. Di neve ne cadrà parecchia fino alle prime ore di venerdì, sopra i 1000 metri di quota, rappresentando un autentico lusso per il periodo. Tutta questa neve sarà fondamentale per le prossime settimane e per i prossimi mesi.
Neve preziosa in quota
La presenza di un buon innevamento ad inizio aprile è infatti cruciale per l’equilibrio idrico dell’intero territorio nazionale. La neve accumulata in montagna agisce come una riserva naturale d’acqua che si scioglie lentamente tra primavera inoltrata ed estate, garantendo un apporto costante ai fiumi e alle falde acquifere. Questo è particolarmente importante dopo inverni avari di precipitazioni, come accaduto in diverse annate recenti, in cui molte aree hanno sofferto condizioni di siccità già nei mesi primaverili.
Negli ultimi anni, proprio la carenza di neve sulle Alpi e sull’Appennino ha inciso in maniera significativa sui livelli delle principali dighe e bacini artificiali italiani. In alcune stagioni recenti i grandi invasi del nord, come quelli alpini che alimentano il Po, hanno registrato livelli inferiori alla media, mentre anche nel centro-sud diversi bacini hanno mostrato segnali di stress idrico.
Situazioni simili hanno riguardato, ad esempio, gli invasi della Basilicata e della Puglia, fondamentali per l’approvvigionamento idrico e agricolo. Per questo motivo, nevicate abbondanti in primavera rappresentano una vera e propria “boccata d’ossigeno”, in grado di contribuire al riempimento delle dighe nelle settimane successive grazie alla fusione graduale del manto nevoso.
Torna l'alta pressione tra Pasqua e Pasquetta
Da venerdì 3 aprile, piogge e nevicate si esauriranno rapidamente, grazie all’espansione perentoria dell’alta pressione su tutta Italia. Dapprima sarà il nord Italia ad essere baciato dall’alta pressione, poi pian piano toccherà anche a centro e sud.
Pasqua sarà una bella giornata di sole per tutti, come non si vedeva da tempo: le temperature risaliranno la china al nord e sul medio-alto Tirreno, dove si ipotizzano picchi di 21-22°C, mentre resisterà un po’ di freddo al sud. Insomma:
Fine del maltempo e ritorno del sole su tutta Italia
Temperature in aumento fino a 22°C al nord e Tirreno
Pasquetta mite ma con qualche rischio
Ma nel lunedì di Pasquetta l’alta pressione ingloberà con buona probabilità anche il meridione, facendo finalmente salire le temperature a ridosso delle medie del periodo. Sulle città di mare e in pianura la colonnina di mercurio potrebbe sfiorare i 16-18°C, ma non è escluso che si possano toccare i 20°C, specie nei settori interni.
Perché Pasquetta è spesso instabile
Potrebbe esserci maltempo? Le tradizionali scampagnate e pic-nic di Pasquetta sono spesso messe a rischio da vento forte, acquazzoni e temporali. Negli ultimi decenni sono certamente superiori le giornate instabili rispetto a quelle stabili, e non si tratta di una coincidenza.
Questa maggiore frequenza di instabilità nel periodo di Pasquetta è legata alla natura stessa della primavera mediterranea. In questo periodo dell’anno il contrasto tra l’aria fredda residua proveniente dal nord Europa e le prime masse d’aria più miti e umide che risalgono dal Mediterraneo e dal nord Africa favorisce la formazione di perturbazioni e temporali. Inoltre, il getto polare risulta ancora piuttosto ondulato e può facilmente pilotare nuove saccature verso l’Italia proprio in concomitanza con le festività pasquali.
Anche il riscaldamento diurno tipico della primavera contribuisce allo sviluppo di nubi cumuliformi e rovesci, soprattutto nelle ore pomeridiane, aumentando la probabilità di acquazzoni improvvisi. È quindi una combinazione di fattori dinamici e termici a rendere statisticamente più instabile questo periodo, alimentando quella che ormai è diventata una vera e propria “tradizione” meteorologica.
Dove potrebbero formarsi temporali
Questa volta, però, la situazione sarà diversa. Su gran parte d’Italia dominerà l’alta pressione e il sole splenderà incontrastato. Potrebbero esserci solo delle piccole eccezioni, rappresentate da refoli freschi in quota, che rischiano di raggiungere il sud Italia nel pomeriggio di Pasquetta.
Queste correnti fresche potrebbero favorire lo sviluppo di acquazzoni e temporali isolati, specie nelle zone interne, su Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia: si tratterebbe, in tal caso, di fenomeni irregolari e brevi, ma in ogni caso fastidiosi per eventuali gite all’aperto e pic-nic. La probabilità che ciò avvenga, tuttavia, resta piuttosto bassa (circa il 20%). È ben più alta, al momento, la probabilità di una bella giornata di sole per tutti.








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