È giunta finalmente al termine la lunga ed estenuante ondata di maltempo che ha colpito duramente il medio-basso Adriatico e il sud Italia. Il ciclone Erminio è finalmente un ricordo ed ora l’alta pressione può avviarsi verso il Mediterraneo, innescando non solo un miglioramento del tempo ma anche un netto incremento delle temperature. Ma questa pausa dal maltempo rischia di non durare a lungo: nel prosieguo di aprile ci saranno nuovi sussulti freddi e instabili, con buona probabilità ci saranno nuovi cicloni in Italia pronti a spezzare i vari tentativi della primavera.
Erminio è passato, ma arriveranno altri cicloni in Italia
Il ciclone Erminio lascia dietro di sé una lunga scia di danni, essenzialmente legati alle fortissime precipitazioni che hanno generato allagamenti, frane, smottamenti e anche alluvioni. A pagarne le conseguenze sono soprattutto Abruzzo, Molise e Puglia, dove in poco più di tre giorni sono caduti oltre 160 mm di pioggia: non si tratta di accumuli rilevati su alcune località, bensì su immensi territori che vanno a ricoprire quasi le intere superfici regionali.
In poche parole sono precipitate quantità di pioggia davvero spropositate ed eccezionali che, da un lato, hanno portato al riempimento totale di tutti gli invasi del sud Italia, ma dall’altro lato hanno causato purtroppo pesanti criticità idrogeologiche.
In montagna, oltre i 1000 metri, tutta questa pioggia si è tramutata in neve, innescando eccezionali tempeste con accumuli proibitivi che hanno paralizzato diversi centri abitati tra Abruzzo e Molise.
Quantità di pioggia estreme
Dopo le opportune valutazioni si stimano siano precipitati al suolo oltre cinque miliardi di metri cubi di pioggia durante questa ondata di maltempo. Oltre tre miliardi di metri cubi sarebbero scesi solo tra Abruzzo, Molise e Puglia. Si tratta di numeri davvero clamorosi che rendono il ciclone Erminio il più produttivo in termini di pioggia degli ultimi anni sul centro sud Italia.
Breve tregua tra Pasqua e Pasquetta
Ma ora il maltempo è alle spalle e finalmente l’alta pressione può inglobare tutto lo stivale e gran parte del Mediterraneo, allontanando qualsiasi tentativo di perturbazione dall’Atlantico e qualsiasi ondata di freddo dall’est.
Sarà una Pasqua all’insegna del sole, così come anche il lunedì di Pasquetta. Le temperature saliranno ancor di più portandosi clamorosamente a ridosso dei 25° in val padana e fino a 22° sulle regioni del sud. Sono temperature quasi inaspettate dopo tutto il freddo e il maltempo dei giorni scorsi. Con buona probabilità l’alta pressione avvolgerà tutto lo stivale fino al 9 aprile. Cosa aspettarsi nel breve termine?
- sole diffuso e temperature in aumento;
- Pasqua e Pasquetta con sole e tepore;
- clima mite su tutta Italia fino al 9 aprile.
Nuovi cicloni in Italia entro metà mese
La seconda decade del mese invece potrebbe riservare un nuovo marcato guasto del tempo. Non una bella notizia per gli amanti della primavera: non c’è ancora tempo e spazio per prolungate parentesi miti e stabili nel Mediterraneo.
Aprile è, per definizione, uno dei mesi più dinamici dell’intero anno dal punto di vista meteorologico. Questo perché rappresenta una fase di transizione in cui l’atmosfera cerca un nuovo equilibrio dopo mesi dominati dalle perturbazioni invernali. Tuttavia, un pattern meteorologico consolidato durante l’inverno non può cambiare improvvisamente nel giro di pochi giorni. Le grandi strutture atmosferiche, come il vortice polare e le onde del getto, impiegano settimane per modificare la propria configurazione su larga scala.
L'alta pressione fa fatica ad imporsi
Quando per mesi si susseguono perturbazioni e afflussi di aria fredda, il sistema atmosferico tende a mantenere una certa inerzia, continuando a favorire scambi meridiani e incursioni instabili anche nel cuore della primavera. È proprio per questo motivo che aprile risulta spesso caratterizzato da continui capovolgimenti del tempo: le alte pressioni provano ad affermarsi, ma vengono frequentemente disturbate da nuove ondulazioni del getto polare che riaprono la porta a correnti fredde e a nuove ciclogenesi nel Mediterraneo.
Quando arriverà la prossima perturbazione?
Nel corso della seconda decade di aprile si alterneranno nel Mediterraneo sia perturbazioni e correnti fredde artiche e sia l’alta pressione subtropicale pronta a regalare qualche giornata più tiepida del normale. Saranno i classici estremi di primavera che porteranno inevitabilmente grossi sbalzi di temperatura da nord a sud.
La prossima perturbazione sulla tabella di marcia potrebbe essere quella attesa tra il 12 e il 15 aprile. In verità alcuni centri meteo ipotizzano un veloce peggioramento con piogge e temporali al nord e sulle regioni del sud attorno al 10 aprile, ma la situazione potrebbe degenerare molto di più entro metà mese con l’arrivo di un ciclone molto insidioso tra il Tirreno e il mar Ionio.
Questo nuovo vortice di bassa pressione potrebbe scatenare tanta altra pioggia sul centro sud Italia e potrebbe portare un nuovo sostanzioso calo delle temperature proprio quando i tepori primaverili sembravano aver preso il sopravvento.
Aprile è spesso turbolento
Questa primavera, almeno fino a inizio maggio, proseguirà su questa strada. Dunque non bisognerà troppo abituarsi al sole e al bel tempo, poiché freddo e pioggia resteranno sempre in agguato, almeno fin quando non si esauriranno del tutto gli ultimi sussulti invernali provenienti dal polo nord.








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