In molte città italiane il cartone del latte finisce insieme a carta e cartone, in altre va nel multimateriale o nella plastica, e in alcune zone ancora nel secco indifferenziato. Capire dove si butta il tetrapak significa imparare a leggere regole, simboli e differenze tra un comune e l’altro, così da ridurre sprechi e aumentare il riciclo effettivo.
Come si ricicla il Tetra Pak e perché la regola cambia
Ogni territorio organizza la raccolta differenziata in modo diverso, a seconda degli impianti di riciclo disponibili, delle convenzioni con i consorzi e delle scelte del gestore locale dei rifiuti. In molti casi le confezioni di Tetra Pak vengono considerate imballaggi a base cellulosica e raccolti con carta e cartone.
Altrove, invece, prevale la logica del multimateriale leggero: i bidoni dove si butta il cartone del latte sono gli stessi di plastica e metalli e le confezioni vengono poi separate in impianti specializzati. In altre realtà ancora, dove non esiste una filiera dedicata, questi contenitori vengono purtroppo destinati al secco residuo. In linea generale:
- nella maggior parte dei comuni italiani il Tetra Pak va nel contenitore di carta e cartone, spesso indicato anche come “carta, cartone, cartoni per bevande”;
- in alcuni territori viene raccolto nel multimateriale leggero (plastica, lattine e talvolta Tetra Pak), oppure direttamente nel bidone della plastica;
- dove non è ancora attivo un accordo di riciclo per i brick, gli imballaggi Tetra Pak finiscono nel secco indifferenziato (rifiuto residuo).
Cos’è il Tetra Pak e come è composto
Perché a volte il cartone del latte si butta con la carta e altre volte con la plastica? Tutto dipende dal materiale tetra pak e dal modo in cui gli impianti sono attrezzati per riciclarlo. Nonostante l’aspetto “di cartone”, i brick alimentari non sono fatti solo di carta.
Il Tetra Pak è un imballaggio poliaccoppiato, cioè composto da più strati diversi saldati tra loro. In media, un contenitore Tetra Pak è formato da:
- circa 70–75% di carta/cellulosa, proveniente da fibre di legno certificate (ad esempio FSC), che dà rigidità alla confezione;
- circa 20–25% di polietilene (plastica), usato come strato impermeabile interno ed esterno per evitare che il liquido bagni la carta;
- circa 3–5% di alluminio, presente nei brick per prodotti a lunga conservazione (UHT) per schermare dalla luce, dall’aria e dai batteri.
La parte dominante, comunque, resta la carta: è proprio questo che spinge molti comuni a raccogliere il Tetra Pak insieme a carta e cartone, destinandolo poi a impianti capaci di separare fibra di cellulosa, plastica e alluminio.
Il Tetra Pak va nella plastica o nella carta?
Se hai in mano un classico cartone del latte in Tetra Pak, il primo passo è verificare cosa dice il calendario o il vademecum della raccolta rifiuti del tuo territorio. In moltissimi comuni italiani le indicazioni sono differenti.
A Roma: dove si butta il Tetra Pak
A Roma il Tetra Pak va generalmente conferito nella raccolta carta. È importante svuotarlo e schiacciarlo per ridurre il volume prima di buttarlo.
Raccolta carta a Milano
Anche nel sistema di Milano il Tetra Pak viene smaltito insieme alla carta. Questo perché gli impianti locali sono in grado di separare i diversi materiali che lo compongono.
A Parma: conferimento nella carta
Anche a Parma il Tetra Pak va nella raccolta della carta. Come sempre, è buona norma sciacquarlo velocemente e appiattirlo.
Come ricicla il tetrapak a Torino
A Torino il Tetra Pak si butta nel contenitore della carta. Va conferito pulito e senza residui di liquidi.
A Trento: insieme alla carta
Nel comune di Trento il Tetra Pak è raccolto con la carta. Il sistema di riciclo locale consente di recuperare le fibre di cellulosa in modo efficace.
Dove si butta il tetrapack a Salerno
Nel territorio di Salerno il Tetra Pak va generalmente nella raccolta multimateriale (plastica e metalli).








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