25 Aprile sul filo del rasoio, il freddo è dietro l'angolo

Resiste l'alta pressione, ma che fatica per la primavera. Gran freddo ad un passo dall'Italia nel finale del mese.
25 aprile
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L'alta pressione vacilla, su questo non ci sono dubbi. Da qualche ora sta affluendo aria più fredda, in quota, verso il Mediterraneo e questo inevitabilmente va ad indebolire l'intero campo anticiclonico, favorendo la formazione di locali acquazzoni e temporali. Anche le temperature stanno scendendo, da nord a sud. Il 25 aprile potrebbe salvarsi dal maltempo, ma è chiaro che gli ultimi sussulti invernali non si sono ancora esauriti.

25 aprile tra alta pressione e freddo

La settimana proseguirà all'insegna del tempo incerto e inaffidabile, poiché bisognerà tener conto della presenza di aria molto fresca in quota, ad oltre 1500-2000 metri di altitudine, che scorrerà su terreni più caldi, in virtù dell'insolazione tipica di questo periodo.

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È proprio questo contrasto tra aria fredda in quota e aria più mite e umida al suolo a rappresentare il motore principale dei temporali primaverili. Il terreno, riscaldato dai raggi del sole sempre più diretti, scalda l’aria nei bassi strati rendendola instabile e pronta a salire rapidamente verso l’alto. Quando questa aria incontra strati molto più freddi, si raffredda bruscamente e condensa, dando vita a nubi temporalesche imponenti, capaci di svilupparsi in verticale per diversi chilometri. 

All’interno di queste nubi si attivano forti correnti ascensionali e discensionali che alimentano rovesci intensi, fulmini, grandine e raffiche di vento improvvise. È una dinamica tipica di questo periodo dell’anno, in cui basta anche una modesta infiltrazione fresca in quota per scatenare fenomeni localmente violenti, soprattutto nelle ore pomeridiane quando il riscaldamento del suolo è massimo.

Temporali previsti nelle prossime ore

I territori più coinvolti da questa instabilità, nelle prossime ore, saranno senza dubbio quelli interni, da nord a sud. Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale, Veneto ed Emilia Romagna faranno i conti con numerosi rovesci nelle prossime ore. Saranno fenomeni a sfondo temporalesco, che localmente innescheranno forti acquazzoni e grandinate con chicchi di medio-grosse dimensioni. Le zone più a rischio temporali sono: 

  • Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Molise.
  • Puglia settentrionale, Veneto ed Emilia Romagna.
Pioggia
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Festa della Liberazione in salvo: come sarà il tempo

Tra venerdì e sabato, esattamente tra 24 e 25 aprile, la pressione aumenterà su tutta Italia e le temperature proveranno a riprendersi. Le massime potranno superare facilmente i 20-21°C dalla Val Padana all'estremo sud, ma i picchi più alti, nei territori interni, potranno lambire i 24-25°C sui versanti tirrenici e le isole maggiori.

La festa della Liberazione, pertanto, scorrerà all'insegna del tempo stabile e tranquillo. Ma attenzione: il freddo resterà dietro l'angolo pronto a colpire il Mediterraneo da un momento all'altro in questo finale di aprile. Con altissima probabilità, come mostrato da tutti i principali centri meteo, il 25 aprile è salvo: non pioverà e non farà freddo, tutt'altro. Ci saranno cieli sereni e temperature gradevoli, l'ideale per scampagnate e gite fuori porta. Cosa aspettarsi il 25 aprile:

  • cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte d’Italia
  • temperature miti e pienamente primaverili
25 aprile
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Quando arriverà il freddo?

Poi, però, la situazione potrebbe cambiare improvvisamente nel Mediterraneo. L'alta pressione potrebbe perdere colpi favorendo l'afflusso di aria fredda dall'est Europa, dove sono presenti ancora condizioni meteo pienamente invernali.

Questo perché il vortice polare, seppur indebolito, non è ancora del tutto collassato e continua a mantenere attivi vasti serbatoi di aria fredda alle alte latitudini. Tra Scandinavia e Russia, inoltre, il suolo è ancora freddo dopo mesi di inverno e in alcune aree sono presenti residui di neve e ghiaccio che contribuiscono a mantenere basse le temperature. In queste condizioni basta una ondulazione del getto polare per permettere a queste masse d’aria fredda di muoversi verso sud, raggiungendo l’Europa orientale e talvolta anche il Mediterraneo. 

È proprio per questo motivo che anche a fine aprile possono verificarsi improvvisi ritorni di freddo, con caratteristiche quasi invernali, soprattutto quando l’atmosfera resta ancora dinamica e lontana dalla stabilità tipica dell’estate.

Su Scandinavia e Russia europea le temperature, nel finale di aprile, saranno molto basse, di gran lunga inferiori alle medie del periodo. Da tutto questo immenso serbatoio freddo, a tratti gelido presente ad est, potrebbe nascere una veloce ondata di freddo fuori stagione per l'Italia, pronta a far precipitare di nuovo le temperature su tutto lo Stivale. Il periodo papabile per ospitare una nuova ondata di freddo fuori stagione è possibile individuarlo tra il 27 e 30 aprile.

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