La differenza tra presa Schuko e presa normale: quale scegliere?

Presa Schuko o bipasso? Forma, messa a terra, potenza e compatibilità a confronto, per capire quale sia meglio installare in casa.
differenza presa schuko e normale
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Negli impianti elettrici delle case italiane convivono spesso due tipi di prese che, pur sembrando simili a prima vista, rispondono a esigenze tecniche molto diverse: capire la differenza tra una presa Schuko e una normale aiuta a collegare i dispositivi nel modo corretto, a evitare adattatori di fortuna e soprattutto a tutelare la sicurezza dell’impianto. I due standard si distinguono per forma, capacità di carico e tipo di spine compatibili; bastano pochi concetti chiari per orientarsi tra fori, spinotti e normative vigenti in Italia.

Cos'è una presa Schuko (o tedesca) e a cosa serve

Il nome Schuko è la contrazione tedesca di Schutzkontakt, che significa letteralmente "contatto di sicurezza". Ideata in Germania nel corso degli anni Venti del Novecento, questa presa ha progressivamente conquistato il mercato europeo fino a diventare uno standard adottato dalla maggior parte dei paesi del continente.

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La presa Schuko si riconosce a colpo d’occhio: corpo rotondo e incassato nella parete, due fori per i poli elettrici e due lamelle metalliche sui lati che assolvono la funzione di messa a terra. Un ulteriore dettaglio costruttivo è il bordo rialzato, che evita qualsiasi contatto accidentale con le parti sotto tensione nel momento in cui si inserisce la spina.

Sul piano tecnico, la presa Schuko regge correnti fino a 16A, (circa 3.68W), cosa che la rende la scelta più adeguata per i grandi elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni e asciugatrici; va bene anche per utensili da giardino e, in caso di necessità, per ricaricare lentamente un veicolo elettrico.

Una presa Schuko
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Cos'è una presa normale italiana: dalla classica alla bipasso

Le prese "normali" presenti nelle case italiane possono essere suddivise in tre tipologie: quella storicamente più diffusa nelle abitazioni più datate è la P10, progettata per correnti massime di 10A (circa 2.200W) e pensata per dispositivi leggeri; la P11, dalla forma molto simile, arriva fino a 16A (circa 3.500W). Negli impianti civili moderni la più diffusa è però la P17/11, nota come presa bipasso o bivalente.

Il nome bipasso vuol dire che essa riunisce in un solo punto presa due formati di spina distinti, quelli da 10A e quelli da 16A. Il profilo è piatto e rettangolare, con tre fori disposti in fila; la forma è rettangolare e piatta, con tre fori allineati, e la messa a terra passa dal foro centrale. Le dimensioni contenute di questa presa la rendono comoda anche nelle installazioni con poco spazio a disposizione.

Una vecchia presa P10
Carnby - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

La differenza tra presa Schuko e normale: le due a confronto

La differenza più immediata tra la presa Schuko e la presa tradizionale è essenzialmente fisica: la Schuko è rotonda e incassata, la bipasso è piatta e rettangolare. Questa diversità non è puramente estetica, ma determina quali spine possono essere inserite e come avviene la messa a terra.

Ecco le principali differenze tra presa Schuko e tradizionale, messe dunque a confronto:

  • forma: la Schuko ha un profilo circolare e incassato mentre la bipasso è piatta e rettangolare, con tre fori in fila;
  • messa a terra: tramite lamelle metalliche laterali nella Schuko, tramite il foro centrale nella bipasso;
  • corrente massima: 16A per entrambe, ma la bipasso gestisce anche i carichi più leggeri da 10A;
  • spine compatibili: la Schuko accetta le spine europee CEE 7/4 e CEE 7/7; la bipasso accetta le spine italiane a 2 o 3 poli da 10A e 16A;
  • sicurezza al contatto: la Schuko offre una protezione aggiuntiva, grazie al bordo rialzato che impedisce il tocco accidentale delle parti in tensione.
Una presa universale (compatibile con spine Schuko) e una presa bipasso
Carnby - CC BY-SA 4.0 - Wikimedia Commons

La spina Schuko si può inserire nella presa italiana?

Un aspetto da chiarire riguarda la compatibilità fisica tra i due standard: la spina Schuko e la presa bipasso non sono compatibili, poiché il corpo tondeggiante della spina non entra nel profilo piatto e rettangolare della presa italiana.

Esiste però un pericolo concreto, spesso trascurato: la spina Schuko può essere forzata in una vecchia presa italiana da 10A, poiché i due standard condividono lo stesso interasse tra gli spinotti (19 mm) pur differendo nel diametro degli spinotti stessi (4,8mm contro 4,4mm); l'operazione non è innocua, poiché interrompe il collegamento a terra e danneggia la presa. La norma CEI 23-50 ha irrigidito i requisiti delle prese per limitare questo fenomeno, ma senza risolverlo del tutto.

Sul mercato si trovano degli adattatori che permettono questo collegamento, ma andrebbero usati solo come soluzione temporanea: abbinati a degli elettrodomestici ad alto consumo, gli adattatori di qualità scadente aumentano il rischio di surriscaldamento dei contatti.

Una spina Schuko
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Meglio una presa Schuko o una presa bipasso? Quale scegliere per casa

La scelta tra presa Schuko e presa bipasso dipende dall'uso previsto e dal tipo di dispositivo da collegare. Quando si deve scegliere quali e quante prese elettriche mettere in casa, basta ricordare che la Schuko è più indicata per i punti dell'impianto destinati ai grandi elettrodomestici, dove serve un'alta capacità di carico e una connessione stabile nel tempo; la bipasso è invece più adatta a lampade, PC e piccoli elettrodomestici, grazie alla sua versatilità e alla forma compatta.

Dal punto di vista normativo, la CEI 64-8 non impone di sostituire le prese bipasso già installate in impianti esistenti; se però si interviene sull'impianto, anche solo in parte, l'elettricista deve rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo) e le nuove installazioni devono rispettare gli standard vigenti. Oggi questo si traduce nell'installazione di prese universali che integrano nello stesso corpo la forma circolare della Schuko e i fori della bipasso, accettando qualsiasi tipo di spina senza bisogno di adattatori.

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