L'acetone è uno dei solventi che si trovano più comunemente in un bagno o in un cassetto della cucina: utilizzato principalmente per rimuovere lo smalto per unghie, ha in realtà un ventaglio di applicazioni domestiche molto più ampio. Sapere esattamente cosa si può pulire con l'acetone, e cosa invece va assolutamente evitato, permette di igienizzare superfici e tessuti di casa ed evita di danneggiarne altri in modo irreparabile: questo solvente scioglie infatti con efficacia grassi, colle, vernici e inchiostri, ma la sua aggressività chimica lo rende inadatto a molti materiali comuni.
- Togliere colla, adesivi ed etichette con l'acetone
- Acetone per pulire smalti, vernici e macchie ostinate
- Sgrassare superfici in metallo e attrezzi con l'acetone
- Acetone per togliere segni di pennarello indelebile dal muro
- Usare l'acetone per pulire piccoli oggetti e accessori
- Errori da evitare nell'uso dell'acetone per le pulizie
Togliere colla, adesivi ed etichette con l'acetone
Tra gli usi domestici più pratici dell’acetone, uno dei più efficaci è probabilmente la rimozione di residui appiccicosi. Etichette che lasciano patine collose sui barattoli di vetro, scotch difficile da staccare dai vetri, colla a caldo indurita: l'acetone scioglie i legami chimici che rendono questi materiali così tenaci.
È sufficiente versarne qualche goccia su un batuffolo di cotone e strofinare con movimenti circolari sulla superficie interessata. L’acetone funziona anche sui residui di colla cianoacrilica, sia sulle dita che su superfici resistenti come il metallo o la ceramica; su plastica e superfici verniciate, invece, è sconsigliato.
Acetone per pulire smalti, vernici e macchie ostinate
Con un po’ di acetone e un batuffolo di cotone si possono eliminare facilmente piccole macchie di smalto per unghie caduto sui pavimenti in ceramica o sulle piastrelle; allo stesso modo, le tracce di vernice fresca su contenitori metallici o pennelli da bricolage cedono rapidamente.
La cappa del fornello, spesso ricoperta di unto difficile da eliminare con i normali detergenti, è un altro caso in cui l'acetone si rivela molto efficace. In ogni caso, è bene testarlo preventivamente su una zona poco visibile, perché su legno verniciato o laminato può sciogliere la finitura originale.
Sgrassare superfici in metallo e attrezzi con l'acetone
Le tracce di grasso residuo su attrezzi, viti e componenti metalliche sono un inconveniente ben noto a chi lavora con il fai da te: l'acetone è in grado di rimuovere rapidamente olio, grasso e residui di adesivo dalle superfici da saldare o verniciare.
A differenza di acqua e detergenti tradizionali, l'acetone evapora in pochi secondi, un aspetto fondamentale per evitare la comparsa di ruggine sulle superfici metalliche. Si può usare anche per rimuovere residui di colla da carrozzerie o cerchioni, con la cautela di non far entrare il solvente in contatto con le vernici circostanti.
Acetone per togliere segni di pennarello indelebile dal muro
Tra le macchie più difficili da eliminare con i normali detergenti vi sono i segni di pennarello indelebile su pareti, vetri o piastrelle: un panno con qualche goccia di acetone, passato lentamente sulla macchia, è sufficiente a togliere le macchie di pennarello dai muri, sciogliendo l'inchiostro senza ricorrere ad alcuno sforzo fisico.
La stessa tecnica funziona su superfici lisce come vetro, plastica dura e piastrelle. Anche in questo caso è fondamentale provare prima su un angolo poco visibile: alcune vernici da parete potrebbero venire intaccate dall'azione del solvente.
Usare l'acetone per pulire piccoli oggetti e accessori
L'acetone trova applicazione anche in contesti meno noti ma altrettanto utili. Le suole in gomma bianca delle sneakers ingiallite o annerite dall'asfalto recuperano il loro colore originale applicando dell'acetone con un dischetto di cotone sul bordo della suola. Tra gli altri utilizzi pratici dell’acetone:
- strumenti per la manicure: lime per unghie e forbicine in metallo tornano pulite, poiché l’acetone è in grado di rimuovere i depositi di grasso e smalto indurito;
- gioielli in metallo non trattato: acciaio e argento massiccio beneficiano di una passata con un panno leggermente umido di acetone, ma pietre preziose, perle e dorature vanno accuratamente protette;
- vasca da bagno in ceramica: diluito in acqua, scioglie anche gli aloni di sapone calcificati che tendono ad accumularsi sullo smalto.
Errori da evitare nell'uso dell'acetone per le pulizie
Conoscere i limiti dell'acetone è fondamentale quanto sapere dove impiegarlo. La stessa potenza che lo rende così versatile diventa un rischio notevole se applicato sui materiali sbagliati. I principali errori da evitare con l’acetone riguardano l’uso su:
- plastica e plexiglass: l'acetone li scioglie o li opacizza in modo irreversibile. Anche una piccola quantità è sufficiente a rovinare plastiche come il polistirene;
- legno verniciato, laccato o parquet: asporta la finitura superficiale lasciando aloni e danni permanenti;
- tessuti sintetici o delicati: a contatto con fibre come nylon, rayon o poliestere provoca scoloriture, buchi o deterioramento irreversibile;
- guarnizioni in gomma: scioglie gli elementi di tenuta, compromettendone la resistenza all'acqua;
- dispositivi elettronici come gli schermi di smartphone, tablet e monitor, che hanno rivestimenti oleorepellenti che l'acetone danneggia irrimediabilmente;
- pietre preziose, perle e rivestimenti dorati: il solvente può intaccare struttura e aspetto di questi materiali.
Sulle superfici che l'acetone potrebbe danneggiare, e in particolare sui dispositivi elettronici, l'alcol isopropilico è un'alternativa più delicata, anche se non altrettanto efficace contro residui ostinati come colla indurita, silicone o vernice.








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