Cosa si può pulire con l'acetone in casa e quali sono gli errori da non fare mai

L'acetone pulisce colla, smalto, vernice e pennarello indelebile: ecco dove funziona e cosa evitare per non danneggiare nulla.
Panno morbido passato sul pavimento
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

L'acetone è uno dei solventi che si trovano più comunemente in un bagno o in un cassetto della cucina: utilizzato principalmente per rimuovere lo smalto per unghie, ha in realtà un ventaglio di applicazioni domestiche molto più ampio. Sapere esattamente cosa si può pulire con l'acetone, e cosa invece va assolutamente evitato, permette di igienizzare superfici e tessuti di casa ed evita di danneggiarne altri in modo irreparabile: questo solvente scioglie infatti con efficacia grassi, colle, vernici e inchiostri, ma la sua aggressività chimica lo rende inadatto a molti materiali comuni. 

Togliere colla, adesivi ed etichette con l'acetone

Tra gli usi domestici più pratici dell’acetone, uno dei più efficaci è probabilmente la rimozione di residui appiccicosi. Etichette che lasciano patine collose sui barattoli di vetro, scotch difficile da staccare dai vetri, colla a caldo indurita: l'acetone scioglie i legami chimici che rendono questi materiali così tenaci.

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È sufficiente versarne qualche goccia su un batuffolo di cotone e strofinare con movimenti circolari sulla superficie interessata. L’acetone funziona anche sui residui di colla cianoacrilica, sia sulle dita che su superfici resistenti come il metallo o la ceramica; su plastica e superfici verniciate, invece, è sconsigliato.

Acetone per pulire smalti, vernici e macchie ostinate

Con un po’ di acetone e un batuffolo di cotone si possono eliminare facilmente piccole macchie di smalto per unghie caduto sui pavimenti in ceramica o sulle piastrelle; allo stesso modo, le tracce di vernice fresca su contenitori metallici o pennelli da bricolage cedono rapidamente.

La cappa del fornello, spesso ricoperta di unto difficile da eliminare con i normali detergenti, è un altro caso in cui l'acetone si rivela molto efficace. In ogni caso, è bene testarlo preventivamente su una zona poco visibile, perché su legno verniciato o laminato può sciogliere la finitura originale.

Pennello e strumenti da pittura
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Sgrassare superfici in metallo e attrezzi con l'acetone

Le tracce di grasso residuo su attrezzi, viti e componenti metalliche sono un inconveniente ben noto a chi lavora con il fai da te: l'acetone è in grado di rimuovere rapidamente olio, grasso e residui di adesivo dalle superfici da saldare o verniciare.

A differenza di acqua e detergenti tradizionali, l'acetone evapora in pochi secondi, un aspetto fondamentale per evitare la comparsa di ruggine sulle superfici metalliche. Si può usare anche per rimuovere residui di colla da carrozzerie o cerchioni, con la cautela di non far entrare il solvente in contatto con le vernici circostanti.

Panno morbido su superficie metallica lucida
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Acetone per togliere segni di pennarello indelebile dal muro

Tra le macchie più difficili da eliminare con i normali detergenti vi sono i segni di pennarello indelebile su pareti, vetri o piastrelle: un panno con qualche goccia di acetone, passato lentamente sulla macchia, è sufficiente a  togliere le macchie di pennarello dai muri, sciogliendo l'inchiostro senza ricorrere ad alcuno sforzo fisico.

La stessa tecnica funziona su superfici lisce come vetro, plastica dura e piastrelle. Anche in questo caso è fondamentale provare prima su un angolo poco visibile: alcune vernici da parete potrebbero venire intaccate dall'azione del solvente.

Usare l'acetone per pulire piccoli oggetti e accessori

L'acetone trova applicazione anche in contesti meno noti ma altrettanto utili. Le suole in gomma bianca delle sneakers ingiallite o annerite dall'asfalto recuperano il loro colore originale applicando dell'acetone con un dischetto di cotone sul bordo della suola. Tra gli altri utilizzi pratici dell’acetone:

  • strumenti per la manicure: lime per unghie e forbicine in metallo tornano pulite, poiché l’acetone è in grado di rimuovere i depositi di grasso e smalto indurito;
  • gioielli in metallo non trattato: acciaio e argento massiccio beneficiano di una passata con un panno leggermente umido di acetone, ma pietre preziose, perle e dorature vanno accuratamente protette;
  • vasca da bagno in ceramica: diluito in acqua, scioglie anche gli aloni di sapone calcificati che tendono ad accumularsi sullo smalto.
Gioielli in argento
Unsplash

Errori da evitare nell'uso dell'acetone per le pulizie

Conoscere i limiti dell'acetone è fondamentale quanto sapere dove impiegarlo. La stessa potenza che lo rende così versatile diventa un rischio notevole se applicato sui materiali sbagliati. I principali errori da evitare con l’acetone riguardano l’uso su:

  • plastica e plexiglass: l'acetone li scioglie o li opacizza in modo irreversibile. Anche una piccola quantità è sufficiente a rovinare plastiche come il polistirene;
  • legno verniciato, laccato o parquet: asporta la finitura superficiale lasciando aloni e danni permanenti;
  • tessuti sintetici o delicati: a contatto con fibre come nylon, rayon o poliestere provoca scoloriture, buchi o deterioramento irreversibile;
  • guarnizioni in gomma: scioglie gli elementi di tenuta, compromettendone la resistenza all'acqua;
  • dispositivi elettronici come gli schermi di smartphone, tablet e monitor, che hanno rivestimenti oleorepellenti che l'acetone danneggia irrimediabilmente;
  • pietre preziose, perle e rivestimenti dorati: il solvente può intaccare struttura e aspetto di questi materiali.

Sulle superfici che l'acetone potrebbe danneggiare, e in particolare sui dispositivi elettronici, l'alcol isopropilico è un'alternativa più delicata, anche se non altrettanto efficace contro residui ostinati come colla indurita, silicone o vernice.

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