Il ferro da stiro casalingo ha un grande nemico silenzioso: il calcare. Si accumula goccia dopo goccia, stiratura dopo stiratura, dentro il serbatoio e nei fori della piastra. Se lo si ignora a lungo, le conseguenze vanno ben oltre qualche macchia sui vestiti. Un ferro da stiro incrostato perde efficienza, rovina i tessuti, consuma più energia e alla fine smette semplicemente di funzionare. Nel dettaglio, quindi, ecco cosa succede se non disincrosti il ferro da stiro.
Cosa fare se il ferro da stiro ha il calcare
Il calcare è il residuo minerale che l'acqua del rubinetto lascia ogni volta che evapora all'interno del ferro. Più l'acqua è dura (cioè ricca di calcio e magnesio), più velocemente si formano depositi biancastri che ostruiscono i condotti interni e i fori di uscita del vapore.
I primi segnali sono evidenti: il vapore esce debole o in modo irregolare, e durante la stiratura compaiono gocce biancastre o marroncine che macchiano i tessuti. A volte si sente anche un rumore diverso dal solito, una specie di "borbottio" causato dall'acqua che fatica a circolare nei condotti ostruiti.
Cosa succede se non si pulisce la piastra
La piastra è la superficie che entra a contatto diretto con i vestiti, ed è quella che subisce più stress. Se questa parte del ferro da stiro non si pulisce, le conseguenze si vedono in fretta.
- Il primo problema è l'accumulo di residui. Amido spray, fibre di tessuto, residui di detersivo: tutto si deposita sulla piastra e, con il calore, si carbonizza formando una patina scura e appiccicosa. Questa crosta non solo lascia segni visibili sui capi, ma crea anche attrito durante la stiratura.
- Poi c'è il rischio concreto di danneggiare i tessuti. Una piastra sporca trattiene calore in modo disomogeneo e può bruciare o ingiallire le fibre, soprattutto quelle delicate come seta, lino sottile o capi sintetici.
- A lungo andare, i residui carbonizzati possono anche ostruire i fori del vapore sulla piastra stessa, riducendo ulteriormente la capacità di produrre getto di vapore uniforme.
Come fare la decalcificazione a un ferro da stiro
La decalcificazione è l'operazione più importante per allungare la vita del ferro da stiro. Ecco come procedere in modo sicuro ed efficace:
- Verificare le funzioni sul manuale: alcuni ferri hanno una funzione di auto-pulizia (self-clean o calc-clean).
- In alternativa si prepara una soluzione mescolando in parti uguali acqua e aceto bianco. In alternativa, un cucchiaio di acido citrico in 200 ml di acqua tiepida.
- Si riempe il serbatoio, versando la soluzione nel serbatoio del ferro come si fa con l'acqua.
- Attivare il vapore: bisogna premere il pulsante del getto di vapore più volte sopra un vecchio asciugamano o un lavandino. Uscirà acqua sporca, residui marroni e frammenti di calcare.
- Si ripete con acqua pulita: dopo aver svuotato il serbatoio, va riempito con sola acqua demineralizzata.
- Pulizia dell'esterno della piastra: si passa un panno morbido inumidito sulla superficie per rimuovere eventuali residui fuoriusciti dai fori.
Questa operazione andrebbe ripetuta ogni 4-6 settimane se si usa il ferro frequentemente, o almeno una volta ogni due mesi con un utilizzo moderato.
Come togliere le altre incrostazioni?
Non tutte le incrostazioni sono uguali, e il metodo di pulizia cambia a seconda di cosa si è depositato sulla piastra.
Residui di amido e spray per stirare
L'amido spray è comodo, ma lascia una pellicola che con il calore si trasforma in una crosta appiccicosa. Per rimuoverla, si prepara una pasta con bicarbonato di sodio e acqua (due cucchiai di bicarbonato per un cucchiaio d'acqua).
Macchie scure o bruciature
Se la piastra presenta macchie nere dovute a tessuti bruciati o residui carbonizzati, il dentifricio bianco (non in gel) è sorprendentemente efficace. Applicato sulla zona interessata, si strofina delicatamente con un panno di cotone e infine si risciacqua. Per macchie ostinate, si può anche usare una miscela di aceto bianco e sale fino.
Residui di plastica o materiale sintetico fuso
Capita quando si stira accidentalmente un tessuto sintetico a temperatura troppo alta. In questo caso, il primo passo è lasciar raffreddare completamente il ferro. Poi si mette qualche cubetto di ghiaccio in un sacchetto di plastica e si appoggia sulla zona interessata: il materiale fuso si indurisce e diventa più facile da staccare con una spatola di plastica (mai metallica).
Tessuto attaccato alla piastra: come fare
Tra tutti gli imprevisti della stiratura, il tessuto fuso e attaccato alla piastra è probabilmente il più frustrante. La prima regola è non cercare di staccare il tessuto a caldo. Si spegne il ferro e si lascia intiepidire, a questo punto si procede prendendo un panno di cotone pulito, che andrà bagnato con aceto bianco caldo e appoggiato sulla zona incrostata per qualche minuto. L'acidità dell'aceto ammorbidisce il residuo e facilita la rimozione.








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