La mano di Super El Niño sull'inverno in Italia, ecco come cambia tutto

Super El Niño nel Pacifico, è il più forte di sempre. Impatto anche sul clima italiano tra inverno ed estate.
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Immagine generata con IA

Super El Niño sta per mettere le mani sull'intero pianeta. È ormai confermato che l'episodio di El Niño in atto sul Pacifico equatoriale sia il più potente da quando esistono le rilevazioni meteorologiche, ovverosia da quasi 200 anni. Un episodio di Super El Niño chiaramente avrà ripercussioni notevoli non solo sul settore del Pacifico, ma anche sull'intero pianeta, compresa anche l'Italia.

Super El Niño influenzerà l'inverno in Italia

Si tratterà di effetti indiretti, poiché l'Italia si trova pur sempre molto lontana dal Pacifico. L'intera atmosfera va vista come un'immensa rete di ingranaggi tutti intrecciati tra di loro e, nel momento in cui un grosso ingranaggio comincia a ruotare in modo anomalo (in questo caso l'ingranaggio di El Niño), anche tutti gli altri ingranaggi adiacenti ne risentono, producendo un effetto a cascata che nel corso delle settimane e dei mesi si espande su tutto il globo.

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Cos'è davvero Super El Niño

Innanzitutto bisogna chiarire cos'è davvero Super El Niño: si tratta di un riscaldamento eccessivo delle acque superficiali del Pacifico equatoriale al largo dell'Ecuador. El Niño diventa super nel momento in cui l'anomalia di temperatura supera i 2 gradi, ma questo valore è stato già abbondantemente superato da qualche mese.

Con un Pacifico molto più caldo avvengono una serie di modifiche strutturali nell'impianto barico dell'intero oceano, dall'Oceania al Sudamerica, passando per il Sud-est asiatico, il Messico, gli Stati Uniti occidentali, il Giappone e la Russia.

Gli effetti diretti attesi sul settore del Pacifico saranno diversi:

  • sul Pacifico occidentale cominciano a prevalere le alte pressioni, con ondate di caldo anomale ed elevatissimo rischio incendi;
  • sul Sudamerica e l'America centrale si apre una lunga parentesi instabile e perturbata, dove possono subentrare anche tempeste e alluvioni.

Con tutto il calore immesso in atmosfera dal Pacifico durante gli episodi di forte El Niño, aumenta sensibilmente il numero e l'intensità dei cicloni tropicali sia nel Pacifico sia nell'Atlantico, ragion per cui sta per cominciare una lunga e importante stagione degli uragani per tutti i settori tropicali del pianeta.

Caldo
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Gli effetti indiretti sulla circolazione atmosferica

Questi sono gli effetti diretti di El Niño, poi ci sono quelli indiretti: a lungo andare, col passare dei mesi, El Niño è in grado di influenzare altre circolazioni atmosferiche come quella nord-atlantica oppure la circolazione polare e quella tropicale nordafricana.

Ed ecco che El Niño presenterà il conto in Europa e in Italia tra l'inverno 2026-2027 e l'estate 2027, sebbene occorra precisare che si tratta pur sempre di tendenze stagionali da prendere con le dovute cautele.

Inverno 2026-2027, poco freddo in vista?

Intanto l'estate subtropicale sta per abbandonare l'Italia, lasciando spazio ai primi assalti autunnali, un autunno che sembra voler riservare temperature più alte del solito ma anche fenomeni estremi frequenti. 
Il prossimo inverno potrebbe essere caratterizzato da una prevalenza di alte pressioni che inevitabilmente andranno ad alzare la temperatura media dell'intero inverno.

Questo non significa che arriveranno ondate di caldo con 30 °, ma semplicemente potrebbero prevalere gli anticicloni durante buona parte della stagione invernale, abbassando drasticamente il numero di occasioni di freddo intenso, che comunque potrebbero non mancare.

Per l'inverno 2026-2027, dunque, la tendenza descritta vedrebbe:

  • una possibile prevalenza di alte pressioni, con una temperatura media dell'intero inverno più elevata e meno occasioni di freddo intenso;
  • piogge potenzialmente inferiori alla norma durante il trimestre invernale, con episodi di maltempo brevi, violenti e circoscritti su poche zone geografiche.
Maltempo Italia
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Piogge inferiori alla norma e rischio di fenomeni estremi

Le piogge potrebbero rivelarsi inferiori alla norma durante il trimestre invernale, risultando abbastanza disorganizzate, poiché salirebbe il rischio di fenomeni estremi (intensi ma pur sempre isolati).

Una delle caratteristiche principali di El Niño è proprio l'estremizzazione del clima: gli episodi di maltempo ci sono, ma risultano brevi e violenti, oltre che circoscritti su poche zone geografiche. Lo stesso vale anche per eventuali sporadiche ondate di freddo che potrebbero rivelarsi molto intense ma molto fugaci.

Gli effetti potrebbero proseguire fino all'estate 2027

Gli effetti più importanti di El Niño in Italia potrebbero arrivare durante la prossima estate, la quale rischia di rivelarsi calda come quella appena trascorsa o addirittura leggermente più calda.

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