Scoprire perché l'intonaco si gonfia e si stacca dalle pareti o dal soffitto è il primo passo per risolvere il problema.
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intonaco gonfio su parete
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Un rigonfiamento sul muro, una crepa, un pezzo di intonaco che cade all'improvviso sono segnali che molti proprietari di casa conoscono bene, soprattutto in quelle non proprio recenti: quando la superficie del muro perde aderenza al supporto, il problema dell'intonaco che si gonfia e si stacca diventa evidente e richiede un intervento tempestivo. Ma perché succede? Conoscerne le cause è fondamentale poiché ignorare questi campanelli d'allarme significa esporre la casa a danni strutturali più gravi e a dei potenziali rischi per la salute di chi ci abita.

Quali sono le cause del rigonfiamento del muro?

Il rigonfiamento dell'intonaco sulla parete non è mai casuale: dietro ogni bolla o distacco si nasconde una motivazione precisa, e spesso è legata all'umidità, a infiltrazioni d'acqua o a difetti strutturali. L'intonaco infatti si gonfia perché assorbe acqua.

Umidità di risalita capillare

Questa problematica colpisce principalmente le abitazioni al piano terra e gli edifici datati che non hanno barriere impermeabili nelle fondamenta: l'acqua presente nel terreno risale attraverso i muri per capillarità, trasportando sali minerali che, una volta cristallizzati, spingono l'intonaco verso l'esterno aumentandone il volume. 

Combattere l'umidità di risalita non è semplice e al contempo non liberarsene può rovinare casa; a ogni modo, il fenomeno si manifesta di solito nella parte bassa delle pareti, ed è accompagnato dalle tipiche efflorescenze bianche sulla superficie.

muro completamente rovinato
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Infiltrazioni d'acqua dall'esterno della casa

Le infiltrazioni rappresentano una delle cause più frequenti dell'intonaco che si gonfia. Possono originarsi da:

  • crepe e lesioni nella facciata esterna;
  • guarnizioni del tetto danneggiate o deteriorate;
  • grondaie e pluviali ostruiti o rotti;
  • impermeabilizzazioni dei terrazzi compromesse.

L'acqua penetra attraverso questi punti deboli e si accumula all'interno della muratura, provocando il progressivo distacco del rivestimento; spesso il danno diventa visibile solo dopo intense piogge.

Perdite negli impianti idraulici

Una tubazione che perde anche lentamente può impregnare i muri per mesi prima che il problema emerga chiaramente; così, il rigonfiamento dell'intonaco compare in corrispondenza della perdita, accompagnato da macchie giallastre o scure: a differenza delle infiltrazioni da pioggia, in questo caso l'alone tende ad allargarsi anche in assenza di precipitazioni.

Problemi di condensa nelle stanze

Negli ambienti con scarsa ventilazione, in particolare bagni e cucine, il vapore acqueo si deposita sulle superfici fredde formando della condensa; l’accumulo costante di umidità riduce la coesione tra intonaco e muro, provocando rigonfiamenti e favorendo la crescita di condensa continua e muffe da risolvere subito

Il problema si concentra soprattutto negli angoli e dietro i mobili addossati alle pareti.

Difetti nei materiali e nella posa dell'intonaco

Un intonaco realizzato con materiali inadeguati o con proporzioni sbagliate tra i componenti assorbe l’umidità più facilmente; poi, altrettanto dannosa è l’applicazione del rivestimento su superfici non completamente asciutte o non preparate correttamente: l’umidità rimane intrappolata e provoca distacchi anche dopo pochi mesi.

passata di intonaco
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Movimenti strutturali dell'edificio

Anche piccoli cedimenti, assestamenti dell'edificio o vibrazioni possono compromettere l'adesione dell'intonaco al muro: questi movimenti, anche minimi, generano delle tensioni che si manifestano attraverso crepe irregolari anche dello stucco seguite da distacchi localizzati.

Il caso dell'intonaco del soffitto che si gonfia e si stacca

Quando il problema riguarda l'intonaco sul soffitto che si gonfia, l'urgenza dell'intervento aumenta: indica quasi sempre infiltrazioni provenienti dal piano sovrastante o un'adesione ormai compromessa, con il rischio concreto di distacchi improvvisi di porzioni anche pesanti.

I segnali da non sottovalutare includono:

  • bolle che crescono visibilmente nel tempo;
  • un suono vuoto quando si batte leggermente sulla superficie;
  • la presenza di crepe concentriche attorno al rigonfiamento;
  • la caduta di polvere o sabbia.

Quando compaiono questi indizi, il distacco è spesso imminente e può rappresentare un pericolo per chi vive nell'abitazione. A differenza dei problemi sulle pareti verticali, dove la gravità tende a limitare l'estensione del danno, sul soffitto l'intonaco può rimanere apparentemente stabile per poi cedere all'improvviso sotto il proprio peso. 

Muro che si scrosta: cosa fare?

Limitarsi a coprire il problema con una mano di pittura è una soluzione temporanea destinata a fallire; l'approccio corretto prevede invece una sequenza precisa di interventi.

Il primo passo consiste nell'individuare con certezza la causa del rigonfiamento, che sia un'infiltrazione, una perdita idraulica o umidità di risalita. Solo dopo si può procedere con la risoluzione del problema alla fonte: riparare il tetto, sostituire la tubazione danneggiata o installare delle barriere contro l'umidità di risalita.

Successivamente va rimosso completamente tutto l'intonaco danneggiato fino a raggiungere la parte sana del muro. Attenzione: nei casi particolarmente gravi di umidità di risalita possono essere necessari degli interventi più invasivi.

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