Quanto influisce il clima sul riscaldamento di un’abitazione? Per capirlo non basta conoscere la temperatura minima raggiunta durante l’inverno: bisogna considerare anche quanto a lungo dura il freddo. Ed è qui che subentra un parametro a molti sconosciuto ma estremamente utile: i "gradi giorno".
Cosa sono i gradi giorno secondo il D.P.R. 412/1993
I "gradi giorno", indicati con la sigla GG, servono proprio a descrivere questa combinazione tra intensità e durata del freddo. Sono un parametro utile per mettere in relazione il clima di una località con le esigenze di riscaldamento delle abitazioni.
I gradi giorno rappresentano la somma delle differenze positive tra una temperatura interna convenzionale di 20 °C e la temperatura media esterna di ciascuna giornata, durante un periodo annuale convenzionale di riscaldamento. Si tratta di una misura introdotta dal D.P.R. 412/1993, che utilizza il parametro per suddividere i comuni italiani in fasce climatiche.
Se la temperatura media esterna è spesso molto inferiore alla temperatura interna di casa, allora i gradi giorno saranno molto di più rispetto ad un'altra zona geografica dove la temperatura media esterna non è poi così diversa da quella interna di casa.
Un numero elevato di gradi giorno indica condizioni climatiche invernali più impegnative e quindi un maggior impatto energetico per il riscaldamento. Pochi gradi giorno, invece, corrispondono a condizioni climatiche più miti.
Come si calcolano i gradi giorno, la formula
I gradi giorno si calcolano tramite una precisaformula matematica, dove ogni elemento viene messo in relazione con l'altro, così da ottenere un parametro equilibrato e completa. I gradi giorno, quindi, si calcolano attraverso questa formula:
Dove:
- GG è il totale dei gradi giorno;
- n è il numero di giornate del periodo considerato;
- T con zero è la temperatura interna di casa convenzionale (20°C);
- T con e indica la temperatura media esterna
In pratica, si sottrae la temperatura media esterna da 20 °C e si sommano i risultati per tutti i giorni in esame. Se la media esterna raggiunge o supera i 20 °C, il contributo della giornata è zero: le giornate calde non sottraggono gradi giorno al totale. La formula traduce così il criterio delle sole differenze positive indicato dalla normativa.
| Giornata | Temperatura media esterna | Calcolo | Contributo |
|---|---|---|---|
| 1 | 11 °C | 20 − 11 | 9 GG |
| 2 | 7 °C | 20 − 7 | 13 GG |
| 3 | 4 °C | 20 − 4 | 16 GG |
| 4 | 16 °C | 20 − 16 | 4 GG |
| 5 | 21 °C | Differenza negativa: esclusa | 0 GG |
| Totale | — | 9 + 13 + 16 + 4 | 42 GG |
È un esempio didattico, non il calcolo del valore ufficiale di un comune. Mostra però il funzionamento dell’indice: una giornata più fredda pesa maggiormente nel totale. Inoltre conta la temperatura media dell’intera giornata, non soltanto la minima notturna. Un breve episodio di gelo può infatti essere seguito da un pomeriggio mite.
Come è suddivisa l’Italia
I gradi giorno sono alla base delle sei zone climatiche italiane, dalla A alla F. Occorre sottolineare che la classificazione non segue i confini regionali: una località montana può avere esigenze di riscaldamento molto diverse da quelle di una città costiera della stessa regione.
Quindi le zone climatiche A, B, C, D, E e F sono assegnate ai singoli comuni, non alle regioni. Nella stessa regione possono esserci più zone: una città sul mare ha generalmente meno gradi giorno di un comune montano. Qualche esempio concreto: Palermo è in zona B, Bari in C, Roma in D e Milano in E. Non significa però che tutta la Sicilia sia B, tutta la Puglia C o tutta la Lombardia E.
La tabella riporta le soglie dei gradi giorno e i limiti ordinari di esercizio del riscaldamento previsti dal D.P.R. 74/2013:
| Zona climatica | Gradi giorno | Periodo ordinario di accensione | Durata massima giornaliera ordinaria |
|---|---|---|---|
| A | Fino a 600 | Dal 1° dicembre al 15 marzo | 6 ore |
| B | Oltre 600 e fino a 900 | Dal 1° dicembre al 31 marzo | 8 ore |
| C | Oltre 900 e fino a 1.400 | Dal 15 novembre al 31 marzo | 10 ore |
| D | Oltre 1.400 e fino a 2.100 | Dal 1° novembre al 15 aprile | 12 ore |
| E | Oltre 2.100 e fino a 3.000 | Dal 15 ottobre al 15 aprile | 14 ore |
| F | Oltre 3.000 | Nessuna limitazione di periodo | Nessuna limitazione di durata |
Questi sono i limiti ordinari: esistono deroghe per determinate tipologie di impianto e possono intervenire provvedimenti locali. Prima di programmare l’accensione, è quindi utile verificare le disposizioni del proprio comune.
Perché i gradi giorno sono importanti per le abitazioni
Il legame fisico è semplice: durante l’inverno una casa disperde calore attraverso pareti, finestre, tetto e pavimenti, oltre che attraverso il ricambio d’aria. Maggiore è la differenza tra temperatura interna ed esterna, maggiori sono generalmente le dispersioni, a parità di caratteristiche dell’edificio. Una località con temperature moderatamente basse per molti mesi può richiedere più energia per riscaldare gli edifici rispetto a un’altra interessata da gelate intense, ma occasionali. Se questa differenza persiste per molte settimane, aumenta il calore che l’impianto deve fornire nel corso della stagione.
Comprendere le esigenze di riscaldamento prima dell'acquisto
Conoscere i gradi giorno permette di capire se un’abitazione si trova in un contesto con inverni miti oppure lunghi e rigidi. È un’informazione utile quando si valutano le spese di gestione, insieme alle dimensioni della casa, al suo isolamento e all’efficienza dell’impianto.
Valutare gli interventi sull’isolamento
Nelle località con molti gradi giorno, ridurre le dispersioni può produrre benefici per una parte consistente dell’anno. Un tetto ben isolato, serramenti adeguati e interventi sulle pareti aiutano a limitare il calore da reintegrare.
Interpretare i consumi da un inverno all’altro
I gradi giorno calcolati sulle temperature effettivamente registrate possono aiutare a confrontare stagioni diverse. Se un inverno è più freddo del precedente, un aumento dei consumi non dimostra, da solo, che l’impianto sia diventato meno efficiente.
I gradi giorno permettono di prevedere la bolletta?
Da soli i gradi giorno non permettono di prevedere quanto sarà la spesa in bolletta. Descrivono il clima, ma non dicono quanta energia consumerà una determinata casa né quale sarà il suo costo.
Due appartamenti nella stessa località condividono gli stessi gradi giorno ma possono avere una dispersione del calore differente e di conseguenza un consumo differente. Il rapporto tra gradi giorno e fabbisogno energetico dipende dalle caratteristiche dell’edificio.
Cosa controllare quando si compra o si affitta casa
Per chi cerca un’abitazione, i gradi giorno offrono un’informazione sul contesto climatico in cui si trova l’immobile. Non sostituiscono però l’Attestato di prestazione energetica (APE) o una valutazione delle condizioni dell’edificio. È utile considerare insieme:
- la zona climatica del comune
- l’APE e le caratteristiche dell’isolamento
- il tipo di impianto e la sua regolazione
- i consumi precedenti, tenendo conto di come veniva utilizzata la casa
Una località fredda non implica automaticamente una casa poco efficiente, così come un clima mite non garantisce spese contenute. I gradi giorno descrivono il freddo da affrontare; le caratteristiche dell’abitazione determinano come viene affrontato.








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