Quali sono le assicurazioni consigliate per gli affitti?

Esistono diverse assicurazioni consigliati per gli affitti, a tutela sia del proprietario dell'immobile che del suo affittuario.
Assicurazione per l'affitto
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In un mercato delle locazioni sempre più complesso, con maggiori responsabilità che gravano sia sulle spalle del proprietario dell’immobile che del suo inquilino, adottare specifiche tutele è fondamentale per proteggere il proprio patrimonio. Ma quali sono le assicurazioni consigliate per gli affitti? Sebbene non siano obbligatorie in Italia, le polizze sulle locazioni sono consigliate sia per il locatore che per il locatario. Il primo potrà proteggere il valore dell’immobile e assicurarsi le entrate mensili previste, il secondo potrà dotarsi di strumenti specifici per affrontare periodi di difficoltà economiche.

Cosa si intende per assicurazione sugli affitti?

Quando si parla di assicurazioni per gli affitti, ci si riferisce a una serie di coperture pensate per proteggere i soggetti coinvolti - locatore e locatario - nel contratto d’affitto. Entrambe le parti hanno infatti precisi interessi da tutelare all’interno della locazione:

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  • il proprietario ha l’obiettivo principale di salvaguardare il reddito generato dall’immobile locato e il valore dell’immobile stesso;
  • l’inquilino necessita di tutele sulla responsabilità civile verso terzi e verso il proprietario, nonché di strumenti che possano essere d’aiuto in caso di difficoltà economiche.

Per questa ragione, negli ultimi anni sono nate diverse polizze assicurative, rivolte sia al proprietario dell’immobile che all’affittuario:

  • le coperture per il locatore si concentrano sul canone d’affitto, assicurando entrate anche qualora l’inquilino fosse insolvente, così come su spese accessorie o danni subiti dall’immobile;
  • le assicurazioni per l’inquilino proteggono invece i beni personali, rispondono delle pretese di pagamento per danni e, se la polizza lo prevede, intervengono in caso di difficoltà di pagamento del canone.

Le configurazioni possono essere le più svariate, sia in virtù delle proprie esigenze che del premio concordato con la compagnia assicuratrice.

Quali sono le polizze assicurative consigliate per gli affitti

Nel valutare quali tutele adottare all’interno del contratto d’affitto, è utile chiedersi quali siano le assicurazioni consigliate, sia per il locatore che per il locatario. Sul mercato si trovano infatti pacchetti modulari, che rispondono a esigenze specifiche di protezione. Fra le maggiormente scelte, è utile ricordare:

  • le polizze affitto sicuro per il proprietario, che mirano a garantire le entrate economiche e, a seconda della tipologia prescelta, aiutano a coprire le spese legali in caso di mancato pagamento dell’affitto o di danni all’immobile;
  • le polizze affitto assicurato per l’inquilino, che tutelano il conduttore rispetto alle responsabilità civili derivanti da danni involontari, provocati all’abitazione oppure a terzi. In alcune particolari configurazioni, possono anche comprendere la copertura dei canoni per periodi di tempo limitati, qualora l’affittuario si trovasse impossibilitato a pagare.
Assicurazione sull'affitto
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L’adozione di assicurazioni per l’affitto della casa è spesso importante, perché riduce drasticamente il rischio di contenziosi giudiziari, garantendo una risoluzione rapida e trasparente delle controversie che potrebbero sorgere nel complesso rapporto tra locatore e locatario.

È obbligatorio sottoscrivere una polizza per l’affitto?

Quando ci si appresta a sottoscrivere una polizza per l’affitto, un dubbio comune riguarda la relativa obbligatorietà di una copertura assicurativa. A dispetto delle credenze comuni, la normativa vigente in materia di locazioni - come ad esempio gli articoli 1575 e seguenti del Codice Civile e la Legge 431/1998 - non impone alcun obbligo.

Di conseguenza, non esiste un’assicurazione per la casa in affitto obbligatoria, bensì rimane una scelta del tutto facoltativa tra proprietario e affittuario. Tuttavia, la stipula può diventare un requisito vincolante se espressamente inserita come clausola contrattuale delle parti. Per contro, in assenza di accordi specifici, ciascuna parte risponde dei propri obblighi secondi i criteri generali di diligenza, previsti dagli articoli 1575, 1576 e 1587 e 1588 del Codice Civile.

Come funzionano le assicurazioni per il proprietario

Il proprietario di un immobile concesso in locazione affronta dei rischi patrimoniali non indifferenti: oltre alla possibile morosità dell’inquilino, può infatti subire danni strutturali all’immobile o agli impianti. Al fine di proteggere il proprio patrimonio immobiliare, e garantire entrate sempre consone, l’assicurazione per la casa in affitto del proprietario diventa uno strumento strategico. Ma come funziona?

In linea generale, queste polizze - dette anche di affitto sicuro - prevedono la possibilità di:

  • ottenere un rimborso per un numero di mensilità insolute, a seconda delle configurazioni prima o dopo della convalida dello sfratto;
  • approfittare di una copertura per i danni riscontrati sull’immobile, proporzionali al premio conferito;
  • usufruire di servizi aggiuntivi, come l’assistenza legale in caso di contenziosi, le verifiche preventive sulla solvibilità del futuro conduttore e molto altro ancora.

Un esempio efficace di queste polizze è rappresentato dall’assicurazione per mancato pagamento dell’affitto distribuita da idealista. La polizza Tutela Proprietario e Affitto permette infatti di ricevere:

  • la copertura fino a 9 mensilità insolute, in caso di morosità dell’inquilino, con il rimborso delle spese legali necessarie per l’azione di sfratto;
  • la tutela legale del proprietario in caso di procedimenti penali;
  • la copertura per danni causati all’immobile e al suo contenuto;
  • la tutela per controversie relative alla proprietà dell’immobile, come dispute con vicini, servitù, confini e usucapione.

Che assicurazione deve fare un inquilino

Chi decide di prendere casa in affitto può aver bisogno di una tutela aggiuntiva, anche perché assume la custodia giuridica del bene, ai sensi dell’articolo 1588 del Codice Civile. In altre parole, ne risponde direttamente in caso di deterioramenti, danni o altre questioni verificatesi durante il rapporto di locazione, salvo prova contraria.

Ma come sono composte le assicurazioni per l’inquilino in affitto? Sul mercato sono disponibili diverse opzioni, che possono comprendere:

  • la copertura per la responsabilità civile del conduttore, per danni involontari provocati all’appartamento, come allagamenti da guasti idraulici e molto altro ancora;
  • la tutela dei beni personali e degli arredi di proprietà dell’inquilino, contro eventi imprevisti;
  • il supporto, previsto solo per alcune polizze specifiche, al pagamento dei canoni nei periodi di difficoltà economica accertata.

Quanto costa una polizza di affitto sicuro

Ma quanto costa una polizza di affitto sicuro, pensata per proteggere il proprietario dell’immobile? I costi possono variare a seconda del tipo di copertura, anche perché spesso si tratta di polizze personalizzate sulle esigenze del locatore. In generale, influiscono sulle tariffe:

  • il peso del premio in relazione al canone di locazione annuo;
  • la durata del contratto, la localizzazione geografica dell’immobile e l’importo mensile dell’affitto garantito.
Tutela dell'affitto
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Fornire una tariffa universale non è quindi possibile, perché i fattori che intervengono nel calcolo sono molteplici. In linea esemplificativa, per un canone d’affitto di 1.500 euro mensili, si può stimare una forbice tra i 350 e i 1.800 euro l’anno, in base alle opzioni prescelte.

Quanto costa l’assicurazione per un affitto assicurato

Infine, anche per quanto riguarda le coperture dedicate al conduttore, i costi variano in base alle garanzie prescelte e ai massimali definiti in fase di sottoscrizione. L’investimento è normalmente più contenuto rispetto a quello dei proprietari, anche perché le tutele sono diverse.

In questo caso, a incidere sul costo sono principalmente la metratura dell'immobile, i massimali scelti e la tipologia di garanzie opzionali inserite. Indicativamente, si va da un range di 80-200 euro all'anno per le coperture standard di responsabilità civile e contenuto, con un incremento del premio qualora si decida di integrare moduli specifici a tutela del reddito per il pagamento dei canoni, quando disponibili.

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