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Banca d’Italia: in Italia la crescita prosegue, ma a ritmi moderati

Autore: Redazione

In Italia la ripresa prosegue a ritmi moderati. A dirlo il Bollettino trimestrale della Banca d’Italia, secondo il quale nei primi tre mesi dell’anno l’economia italiana avrebbe continuato a espandersi in una misura valutabile attorno allo 0,2 per cento rispetto al trimestre precedente, pur con alcuni rischi al ribasso.

Il documento ha poi fatto sapere che la crescita dell’attività nel settore dei servizi avrebbe più che compensato l’indebolimento della manifattura. Sono aumentati inoltre i giudizi positivi espressi dalle imprese circa la situazione economica corrente e le intenzioni di investimento e le prospettive relative agli ordini esteri sono favorevoli.

E ancora: “I dati più recenti segnalano una prosecuzione della ripresa dell’occupazione. Il credito al settore privato continua a espandersi, con un rafforzamento dei prestiti alle famiglie. La qualità del credito migliora, riflettendo il miglioramento della congiuntura economica”.

In particolare, sul fronte dell’occupazione, nel quarto trimestre del 2016 sono aumentati sia gli occupati totali, che avevano subito una battuta d’arresto nei tre mesi precedenti, sia le ore lavorate. Complessivamente il numero di occupati è cresciuto del 2,7 per cento nell’ultimo triennio, rimanendo tuttavia ancora inferiore dell’1,3 per cento rispetto all’avvio della crisi globale. Nello stesso periodo le ore lavorate sono salite del 3,4 per cento; erano scese marcatamente durante la recessione a causa del forte utilizzo della Cassa integrazione guadagni, del minor ricorso agli straordinari e della ricomposizione dell’occupazione verso impieghi a orario ridotto; rimangono ancora inferiori di circa il 5 per cento rispetto alla fine del 2008. Le indicazioni congiunturali più aggiornate sono coerenti con una prosecuzione della ripresa dell’occupazione nella prima parte del 2017. Nella media del primo bimestre dell’anno il tasso di disoccupazione è sceso all’11,7 per cento.

In merito al credito, il Bollettino ha evidenziato che la crescita del credito al settore privato è proseguita nei primi mesi dell’anno, rafforzandosi per le famiglie; rimane tuttavia ampiamente eterogenea tra i comparti di attività e le classi di imprese. I prestiti sono decisamente in aumento nei servizi, hanno una dinamica ancora lievemente negativa nella manifattura, continuano a contrarsi nelle costruzioni. Secondo le informazioni desumibili dai sondaggi le condizioni di offerta restano accomodanti. Prosegue il graduale miglioramento della qualità del credito, riflettendo il rafforzamento della congiuntura economica. I corsi delle azioni delle banche italiane hanno recuperato, beneficiando anche dell’esito molto positivo di operazioni di ricapitalizzazione.

Per quanto riguarda l’inflazione, il Bollettino ha evidenziato che nei primi tre mesi dell’anno l’inflazione è risalita sia nell’area dell’euro sia in Italia. Secondo quanto riportato: “L’aumento è attribuibile alle componenti più volatili (beni energetici e alimentari); non si è tradotto finora in un innalzamento delle previsioni sulla dinamica dei prezzi oltre l’anno in corso, a seguito delle ancora deboli prospettive sull’andamento dei salari in molti paesi. Il Consiglio direttivo della Bce ha confermato che un grado molto elevato di espansione monetaria resta necessario per il consolidamento del rialzo dell’inflazione nel medio termine”.