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Nel nostro Paese il 20% della ricchezza è in mano all'1,2% delle famiglie

Autore: Redazione

Nel nostro Paese, l'1,2% della famiglie possiede oltre il 20% della ricchezza finanziaria italiana. A dirlo è il  "Global Wealth 2017: Transforming the Client Experience" di The Boston Consulting Group (BCG) dal quale emerge che oggi in Italia ci sono 307mila famiglie milionarie, che saranno 433mila nel 2021.

Se dall'Italia si passa a livello globale si vede come il numero di famiglie milionarie sia cresciuto del 7% in un anno, arrivando a quota 18 milioni. Ovvero l'1% delle famiglie che detengono il 45% della ricchezza. BCG rileva come la ricchezza finanziaria privata continui a correre in tutto il mondo: "la corsa di Wall Street e degli altri principali mercati finanziari ha portato il valore totale di azioni, obbligazioni e depositi bancari alla cifra di 166.500 miliardi di dollari. Rispetto al 2015 si tratta di un incremento del 5,3%, superiore al +4,4% registrato l'anno precedente. Nel 2021 si dovrebbe toccare la quota di 223.100 miliardi di dollari, con una crescita media annua del 6%, derivante in parti uguali dalla creazione di nuova ricchezza e dalla valorizzazione degli asset esistenti".

"Mentre la ricchezza finanziaria globale è cresciuta del 5,3% e, in Europa, del 3,2%, l'Italia ha registrato una leggera battuta d'arresto riconducibile principalmente a riduzione di valore (cosiddetto effetto mercato) delle partecipazioni azionarie dirette e degli investimenti obbligazionari che avevano come controparte istituzioni finanziarie - dichiara Edoardo Palmisani, Principal di BCG -. Le dinamiche della ricchezza finanziaria sono sempre legate infatti a due fattori: la nuova ricchezza generata e la performance del portafoglio.