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Pensioni quota 100, le ultimissime novità sul decreto in arrivo

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Autore: Redazione

Oggi verrà esaminata la bozza del decreto legge che contiene quota 100 e reddito di cittadinanza. Il testo sulle pensioni, che nelle intenzioni di Salvini deve garantire il superamento della legge Fornero, contiene importanti notizie per tutti i contribuenti. Ma ecco quali sono le ultimissime novità e come funziona quota 100.

Quota 100 ultimissime, come funziona

Si tratta dell’opportunità di andare in pensione anticipata. I requisiti minimi per aderire a quota 100, infatti, sono 62 anni d’età e 38 di contributi versati. Chi matura questi requisiti dal 1º gennaio in poi potrà fare domanda di pensionamento anticipato non appena la norma sarà in vigore (bisogna attendere che sia operativo il decreto legge che nei prossimi giorni arriverà al vaglio del Consiglio dei Ministri).

Con buona approssimazione, si può immaginare che le prime pensioni con quota 100 arriveranno a partire da aprile e in caso di ritardi verranno anche riconosciuti gli arretrati. Per la seconda tranche, invece, bisognerà aspettare i tre mesi successivi alla data in cui vengono definitivamente maturati i requisiti.

Si è parlato molto anche di possibili penalizzazioni in termini economici per chi sceglie di aderire a quota 100. Ovviamente, chi sceglie il pensionamento anticipato avrà una pensione più bassa rispetto a quando avrebbe potuto percepire perché, lasciando prima il lavoro, avrà versato meno contributi e con un’età più bassa. Per questo il coefficiente di trasformazione del montante contributivo in pensione sarà inevitabilmente più basso.

Ma ogni contribuente può studiare la sua situazione prima di scegliere o meno di aderire a quota 100. Per sapere quanto si perde andando in pensione anticipatamente, basta inserire i propri dati nel simulatore Inps “La mia pensione futura”, i cui parametri dovrebbero essere aggiornati dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto.

Discorso leggermente diverso, invece, per i dipendenti pubblici. La prima finestra per andare in pensione con quota 100, per gli statali, è fissata a partire del 1º luglio. Ma la bozza del decreto stabilisce che bisogna aver maturato i requisiti entro il 31 marzo e presentare la domanda di pensionamento anticipato all’amministrazione di appartenenza con sei mesi di anticipo.

La bozza del decreto, oltre a quota 100, prevede la proroga per tutto il 2019 di opzione donna, ovvero la norma che regola il pensionamento anticipato con 35 anni di contributi per le lavoratrici nate nel 1959 (1958 se lavoratrici autonome). L’assegno pensionistico verrà ricalcolato con il metodo contributivo. Stesso discorso per l’Ape sociale, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2019.