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Come richiedere il reddito di cittadinanza

Autore: Redazione

Dopo un lungo dibattito e innumerevoli modifiche, il reddito di cittadinanza sta prendendo definitivamente forma. La legge di Bilancio 2019 ha stanziato i 7,1 miliardi di euro che serviranno per finanziarlo e, stando alle notizie dell’ultima ora, oltre ai requisiti Isee ci sarebbe anche una bozza definitiva che stabilisce come richiedere il reddito di cittadinanza.

I requisiti per il reddito di cittadinanza

Ormai sono stati individuati i requisiti necessari per percepire il reddito di cittadinanza, che spetta ai residenti in Italia da almeno 5 anni (su questo punto si sta discutendo molto nelle ultime ore, perché non è ancora chiaro se spetti anche agli stranieri) con tetto Isee di 9.360 euro, che arriva a 12.600 euro per un nucleo familiare.

Il calcolo Isee, però, è abbastanza complesso considerando le diverse variabili che sono previste. Il reddito e il possesso della casa di proprietà sono le due principali (proprio il possesso di un immobile penalizza l’importo percepito del reddito di cittadinanza). Chi è senza lavoro e paga l’affitto avrà il reddito pieno.

Il reddito di cittadinanza tocca i 6000 euro annui, a cui si possono aggiungere 280 euro al mese (3.360 euro annui) se il contribuente o la famiglia (se si tratta di un nucleo familiare) vivano in affitto. Il sussidio non può in ogni caso essere inferiore a 480 euro annui (40 euro al mese).

L’iter per richiedere il reddito di cittadinanza

Una volta appurato di avere i requisiti, bisogna fare richiesta per percepire il reddito di cittadinanza. Entro il 1º marzo, infatti, bisogna presentare la domanda a Poste Italiane tramite un apposito modello. Saranno le Poste a girare la richiesta all’Inps che verificherà la veridicità dei requisiti comunicando al contribuente se abbia o meno diritto a percepire il reddito di cittadinanza.

In caso di risposta positiva, il cittadino potrà ritirare direttamente all’ufficio postale, entro il 30 aprile, la card dove è caricato il corrispettivo del reddito di cittadinanza a seconda dei parametri che variano di caso in caso (780 euro massimo per un single). Ed entro i 30 giorni successivi (maggio) chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà stipulare il patto di lavoro presso un centro per l’impiego o un’agenzia privata impegnandosi a cercare attivamente un lavoro (se si tratta di persona svantaggiata firmerà il patto di inclusione che coinvolge anche Comuni e servizi sociali).

Sempre entro maggio i Comuni e gli enti operativi dovranno convocare chi percepisce reddito di cittadinanza per lo svolgimento delle 8 ore settimanali di servizi di pubblica utilità (esclusi gli over 65). Per le aziende che assumono beneficiari di reddito di cittadinanza sono previsti sgravi contributivi che vanno da 5 a 18 mensilità. Se la risorsa viene assunta tramite agenzia per il lavoro o ente di formazione l’incentivo è riconosciuto a entrambi per il 50%.

Come funziona il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza dura 18 mesi e per continuare a percepirlo non si possono rifiutare tre offerte di impiego. I criteri per le tre offerte sono:

  • per chi percepisce il reddito di cittadinanza da sei mesi, la prima offerta potrà arrivare entro i 100 Km di distanza dalla residenza;
  • se si percepisce da 12 mesi il raggio si estende entro 250 km;
  • per la terza proposta di lavoro la distanza si amplia oltre 250 km;
  • se dopo 12 mesi non arriva nessuna offerta, la prima proposta di lavoro può arrivare entro i 250 km.

Dopo 18 mesi è previsto un “tagliando” che, se permangono le condizioni di partenza, si conclude con la proroga per ulteriori 18 mesi.