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Crescita Italia, la sfida sarà la legge di Bilancio 2020

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Autore: Redazione

La crescita globale rallenta e l’Italia affronta l’anno con la sfida della legge di Bilancio 2020. Vediamo le previsioni di Prometeia.

Quota 100 e reddito di cittadinanza: +0,2% per il Pil

Superata la recessione tecnica dell’ultima parte del 2018, spiegano gli analisti, il primo trimestre 2019 sarà a crescita nulla. L’entrata in vigore di quota 100 e reddito di cittadinanza avranno l’effetto di aumentare il reddito disponibile delle famiglie con un effetto espansivo sul Pil di 0,2 punti percentuali. Questo sosterrà la ripresa che, a partire dalla seconda metà dell’anno, convergerà verso il +0,6% di crescita tendenziale.

Nel proprio scenario Prometeia non include l’ipotesi di manovra correttiva per il 2019, in parte perché lo sforamento del disavanzo rispetto agli obiettivi potrà essere giustificato dall’andamento debole del ciclo, in parte perché la Commissione Europea è in scadenza.

Oltre alle elezioni europee, l’altra sfida cruciale sarà la definizione della nuova legge di Bilancio. Prometeia ipotizza che nella manovra per il 2020 le coperture delle misure espansive introdotte quest’anno saranno solo parziali, circa la metà di quelle programmate. Il forte aumento dell’Iva prospettato nelle clausole di salvaguardia, infatti, difficilmente potrà essere implementato nella sua versione attuale, visto l’impatto negativo che avrebbe sui consumi (-0,7%) e sulla distribuzione del reddito.

Prometeia: aumento Iva inevitabile

Tuttavia, secondo il centro di ricerca, non potrà essere evitata una manovra sull’Iva, seppure “depotenziata”: due punti di aumento delle aliquote più basse, per un maggiore gettito di circa 6 miliardi di euro, che non andrà interamente a pesare sul potere d’acquisto delle famiglie poiché non interamente traslato sui prezzi ma incamerato in parte nei margini delle imprese.

L’impatto sull’inflazione sarebbe così di 0,35 punti percentuali e quello depressivo sui consumi meno intenso, comunque inferiore a quello, di segno opposto, che verrà dall’andata a regime delle misure espansive. Nel complesso, quindi, la previsione Prometeia è che l’impatto sul Pil della manovra di bilancio rimanga positivo anche nel 2020, pari a 0,3 punti percentuali. Spread Btp-Bund intorno a 260 punti base nel 2019, in riduzione a 240 verso la fine dell’anno.

Rallentamento globale: Italia e Spagna possono resistere

Nel medio periodo, dopo il rallentamento ciclico dell’economia mondiale nel 2020 e 2021 a seguito di quello dell’economia Usa, Prometeia si attende, in assenza di uno shock tecnologico positivo, una progressiva convergenza di tutti i paesi in linea con la crescita potenziale. Tra le aree avanzate, l’Europa è già tra le più colpite dalla caduta di popolazione in età lavorativa. Tra i paesi più esposti c’è la Germania, che ha praticamente raggiunto la piena occupazione.

Italia e Spagna, avendo bassi tassi di partecipazione al mercato del lavoro, hanno invece qualche margine in più. Cruciale sarà il contributo del capitale, anche come veicolo di innovazione tecnologica e produttività. In Italia, dato il vincolo posto dall’elevato debito pubblico, un rilancio della crescita potenziale non potrà che passare per un riequilibrio verso maggiori investimenti, anche pubblici, che potrebbero essere finanziati dall’elevato risparmio. Gli investimenti, favorendo l’aumento della produttività, possono rendere l’economia italiana più competitiva e favorire le esportazioni, non solo di beni ma anche di servizi (turismo, trasporti, etc.).

Prospettive sul Pil italiano

Prometeia stima che nel 2022-2026 il peso sul Pil degli investimenti pubblici italiani smetterà di scendere. In assenza di shock negativi, l’Italia riuscirà a recuperare i livelli di Pil pre-crisi però solo nel 2025, senza che la maggior disoccupazione venga riassorbita (9,4% il tasso nel 2026, era al 6,1% nel 2007) e con un debito pubblico che sarà ancora al 127,3% del Pil (era il 99,8% nel 2007).