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La classifica dei comuni più virtuosi ed efficienti d’Italia

Pisa/Parma/Padova / Wikipedia
Pisa/Parma/Padova / Wikipedia
Autore: Redazione

Un report dell'Osservatorio sui Conti pubblici dell'Università Cattolica di Milano ha fotografato la situazione dei comuni italiani. Guidano la classifica le piccole province.

Il Comune più efficiente d’Italia è, per distacco, Pisa. Con un indicatore di 139,50 punti, infatti, precede sul podio Parma (85,31) e Padova (71,92). Per trovare le due principali città italiane bisogna scorrere fino al 29º posto, dove troviamo Milano (-2,81) e al 31º dove c’è Roma (-3,32).

La classifica utilizza un indicatore di efficienza basato sul confronto tra un indicatore di spesa e un indicatore di offerta di servizi. L’indicatore di spesa ci dice di quanto la spesa di un comune differisce dalla spesa “standard” (o fabbisogno standard) che un comune con certe caratteristiche dovrebbe avere.

Questo confronto, tra indicatore di spesa e indicatore di offerta, viene effettuato per sei funzioni svolte dai comuni: la viabilità e il territorio, l’istruzione pubblica (inclusi gli asili nido), le funzioni generali di amministrazione e controllo (es. gestione del personale comunale), le funzioni di polizia locale, i servizi inerenti al settore sociale a carico dei comuni (es. strutture residenziali di ricovero per anziani) e lo smaltimento rifiuti.

La classifica sull’efficienza dei comuni delle regioni a statuto ordinario si basa sulle informazioni raccolte da SOSE spa, una società partecipata dal Ministero delle Finanze e da Banca d’Italia. L’indicatore di efficienza complessiva è calcolato come media ponderata dei sei indicatori, con pesi che riflettono la quota, rispetto al fabbisogno standard totale, di ogni funzione di spesa:

Funzione Peso %
Amministrazione 20.75%
Polizia locale 7.16%
Istruzione pubblica 17.90%
Viabilità e territorio 14.05%
Smaltimento rifiuti 25.87%
Settore sociale 14.26%

L’analisi dei dati si è concentrata su 52 comuni capoluogo di provincia delle regioni a statuto ordinario con una popolazione sopra agli 80mila abitanti. Pisa, guida la classifica perché, con una spesa non molto di poco superiore allo standard, riesce a offrire servizi in quantità molto superiore alla media per una città di quelle dimensioni.

Posizione Comune Indicatore di efficienza
1 Pisa 139.5
2 Parma 85,31
3 Padova 71.92
4 Piacenza 71.31
5 Cesena 61.38
6 Reggio Emilia 61.26
7 Prato 57.86
8 Bologna 56.71
9 Treviso 55.78
10 Bergamo 51.12
29 Milano -2.81
31 Roma -3.32
48 Bari -48.2
49 Taranto -53.3
50 Napoli -57.93
51 Brindisi -68.27
52 Foggia -69.14

Seguono Parma, Padova e Piacenza che registrano una simile composizione di punteggio: una spesa standard molto vicina rispetto a quella storica e un punteggio in termini di quantità di servizi offerti piuttosto alta.

A metà classifica troviamo quei comuni che registrano un indicatore di efficienza prossimo allo zero, ovvero quelle città per cui uno scostamento della spesa viene compensato da uno scostamento di pari entità nella quantità dei servizi offerti. Fanno parte di questa categoria comuni come Milano e Roma.

La composizione dei punteggi, però, raccontano storie differenti. Mentre il capoluogo lombardo offre un livello dei servizi decisamente più alto rispetto agli altri (circa il 20% maggiore rispetto alla media), ma a costi un po’ più elevati, la Capitale tende ad offrire un livello di servizi decisamente più basso, ma caratterizzato da costi più bassi.

A chiudere la classifica troviamo Foggia, che registra un indicatore di spesa tutto sommato in linea con la media, ma accompagnato da un livello di servizi di circa il 70% inferiore agli altri comuni simili per fascia di popolazione. Anche Brindisi, altro capoluogo pugliese, occupa una posizione bassa nella classifica, con un livello di spesa complessivo del 30% più alto dello standard (del 50% più alto per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti e quasi doppio per quanto riguarda la spesa per il settore sociale). Napoli, terzultimo in classifica, registra una spesa leggermente superiore allo standard, ma è caratterizzato dal secondo livello dei servizi più basso tra tutti.

Ecco la Top ten dei comuni più efficienti d'Italia: