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Agevolazioni per le start up innovative, i chiarimenti delle Entrate per il 2019

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Autore: Redazione

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle agevolazioni fiscali per investimenti indiretti in start up innovative per il 2019. Vediamo di cosa si tratta.

In risposta all’interpello interpello n. 368/2019, le Entrate sono entrate nel merito di quanto stabilito dall’articolo 29 del decreto legge n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 21/2012.

Nel dettaglio, si specifica che l’investimento indiretto in una start up innovativa tramite aumento di capitale scindibile non progressivo in una società intermediaria, assume rilevanza per i soggetti che hanno investito in quest’ultima, nel periodo d’imposta del deposito dell’attestazione che l’aumento del capitale della start up è stato eseguito.

L’Agenzia delle Entrate sottolinea come la norma introduca agevolazioni fiscali per i soggetti che investano nel capitale sociale di start up innovative, sia direttamente che indirettamente, tramite organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) o altre società che investono prevalentemente nelle predette start up innovative.

Tali agevolazioni fiscali spettano sia alle persone fisiche sia alle persone giuridiche e consistono in una riduzione delle imposte sui redditi derivante dalla concessione di detrazioni (per gli investitori soggetti Irpef) o di deduzioni (per gli investitori soggetti Ires).

Secondo quanto disposto dal decreto attuativo del 25 febbraio 2016, vengono considerate società che investono prevalentemente in start up innovative quelle società che, al termine del periodo di imposta in corso alla data in cui è effettuato l’investimento agevolato, detengono azioni o quote di start up innovative.

Devono essere classificate nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie o comunque non detenute per la negoziazione, di valore almeno pari al 70% del valore complessivo delle immobilizzazioni finanziarie iscritte nel bilancio chiuso nel corso dell’anzidetto periodo di imposta senza tenere conto, a questi fini, degli investimenti effettuati negli incubatori certificati.

La capitalizzazione si ritiene effettiva quando sia la start up innovativa sia la società intermediaria rilevano un incremento della voce del capitale sociale e della riserva sovrapprezzo delle proprie azioni o quote (anche nel caso in questione dove i conferimenti sono stati frazionati).

In questi casi, come quello sottoposto all’esame dell’Amministrazione finanziaria, la società può rilasciare la certificazione richiesta dall’articolo 5, comma 2, del decreto attuativo, al fine di consentire ai sottoscrittori persone fisiche di beneficiare della detrazione Irpef.