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Le ultime notizie sulle pensioni precoci, chi può accedere a quota 41

come funzionano e a chi sono rivolte? Vediamo anche le ultime novità al riguardo

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Autore: Redazione

Tra le pensioni anticipate figurano anche quelle per i lavoratori precoci. Ma come funzionano e a chi sono rivolte? Vediamo anche le ultime novità su quota 41.

Per lavoratori precoci si intendono tutti quei lavoratori hanno iniziato a lavorare prima di aver compiuto 18 anni. L’articolo 1 co. 199 della Legge di Bilancio 2017 stabilisce che questi lavoratori possano essere ammessi a quota 41, ovvero alla possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi maturati.

Ma quali sono, nel dettaglio, i requisiti che devono avere i lavoratori precoci per accedere alle pensioni anticipate con quota 41? Oltre ai 41 anni di contributi maturati, è necessario che abbiano lavorato per almeno 12 mesi effettivi prima di aver compiuto 19 anni e che abbiano maturato l’anzianità contributiva necessaria entro il 31 dicembre 1995.

Inoltre, come sottolinea quifinanza.it, “i lavoratori precoci devono avere anche altri requisiti per poter usufruire della pensione, ovvero devono appartenere ad una di queste categorie:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione che hanno terminato da almeno 3 mesi di percepire la NASPI o un altro tipo di indennità;
  • caregiver, cioè lavoratori dipendenti e autonomi che assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado con handicap;
  • lavoratori dipendenti e autonomi che hanno un’invalidità pari o superiore al 74% che riduce la loro capacità lavorativa;
  • lavoratori che svolgono attività usuranti. Per avere la pensione precoce, occorre aver svolto questo tipo di lavori per almeno 7 anni degli ultimi 10 anni di attività”.

L’assegno pensionistico che spetta ai lavoratori precoci viene calcolato con il sistema misto. La domanda per accedere a quota 41 va presentata entro il 1° marzo di ciascun anno (se presentata in ritardo, comunque non oltre il 30 novembre, viene valutata solo se ci sono risorse finanziarie residue). Le domande si possono presentare:

  • tramite il sito dell’Inps;
  • tramite il numero verde Inps pensioni;
  • tramite Caf e Patronati.