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Pensioni anticipate, l’ultima novità è quota 102

Il governo sta valutando l’opzione di cambiare il meccanismo delle pensioni anticipate

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Autore: Redazione

Il governo sta già valutando i termini per il superamento di quota 100, la cosiddetta quota 102 è attualmente l’opzione al vaglio dell’esecutivo per cambiare il meccanismo delle pensioni anticipate. Vediamo le ultime novità.

È sempre più scontato che, al termine della sperimentazione, nel 2021, termini l’esperienza di quota 100. Proprio in tema di pensioni anticipate, infatti, l’opzione più accreditata per superare l’attuale sistema è proprio quota 102. Oltre alla necessità di ridurre i costi per lo Stato, verrebbe innalzato il requisito anagrafico per adeguarlo all’aspettativa di vita.

Per quota 102 il minimo contributivo sarebbe di 38 anni (come quota 100) a cui andrebbe però agganciato il requisito anagrafico che sarebbe di 64 anni e non più 62. Tuttavia, si starebbe valutando anche uno scivolo ulteriore per le donne a seconda del numero dei figli (l’ipotesi è di 8 mesi di contributi per ogni figlio).

Tuttavia, nel progetto di quella che dovrebbe essere quota 102 è prevista anche una penalizzazione per vi accede, sulla base del meccanismo già in funzione per le pensioni anticipate con opzione donna, che prevedono un ricalcolo contributivo dell’assegno che, a seconda della posizione contributiva, potrebbe comportare penalizzazioni dal 15% al 30%.

Con l’adozione di quota 102 a partire dal 2022 ci sarebbero vantaggi sia per i conti dello Stato (secondo le stime che circolano avrebbe un costo più basso rispetto a quota 100) che per i lavoratori, visto che si tratterebbe di una misura strutturale e quindi non soggetta a vincoli temporali come quota 100 o opzione donna (rinnovata nel 2020 ma dal futuro incerto).