Sono quattro gli scenari possibili
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Si avvicina la scadenza della prima parte del dpcm del 16 gennaio 2021, quella che proibisce lo spostamento tra regioni, anche gialle, fino al 15 febbraio 2021. Ma cosa succederà a partire da quella data? Oggi gli spostamenti sono ammessi, anche per regioni arancioni e rosse, solo per motivi di salute, lavoro e necessità e per raggiungere la seconda casa.

Molti si chiedono quando saranno ammessi gli spostamenti tra le regioni gialle, scontato il divieto tra quelle arancioni e rosse, oggi ammessi solo per motivi di salute e lavoro oltre che per il ricongiungimento con il partner nella casa dove vivono entrambi almeno in periodi dell'anno. Ammessi gli spostamenti anche per raggiungere la seconda casa da parte del nucleo familiare del proprietario o dell'affittuario, ma si deve trattare di affitti di lungo periodo. La data sul calendario è quella del 15 febbraio, quando scadrà la prima parte del dpcm del 16 gennaio e con essa anche il divieto di spostamento.

Potrebbero essere quattro gli scenari possibili:

  1. In assenza di un provvedimento, a partire dal 16 febbraio gli italiani saranno liberi di muoversi tra regioni senza la dovuta autocertificazione
  2. Il Governo Draghi potrebbe giurare entro domani e lunedì approvare un decreto che estende il divieto di spostamento per evitare un'impennata nella curva dei contagi
  3. Con la riconferma di Speranza come ministro della Salute potrebbe essere approvata una proroga del blocco degli spostamenti fino al 5 marzo, quando scadrà l'intero dpcm, o venire riproposta la vecchia regola degli spostamenti ammessi solo tra regioni gialle
  4. In caso di mancato giuramento da parte di Draghi, l'esecutivo uscente potrebbe approvare un provvedimento d'urgenza sotto l'ombrello protettivo del Quirinale.

 

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