Con il superamento della prima metà dell’anno è tempo di pensare agli oneri burocratici: tra questi occorre fare particolarmente attenzione alla dichiarazione dei redditi per l’agenzia delle Entrate. Vediamo dunque tutto quello che occorre sapere, anche per i ritardatari che non hanno ancora compilato questo documento.
Dichiarazione dei redditi a cosa serve
Prima di soffermarsi sulle ultime novità della dichiarazione dei redditi 2021 è necessario conoscere esattamente di che tipo di documento si tratta e come si compila. La dichiarazione dei redditi è un documento contabile tramite il quale il contribuente comunica al fisco le proprie entrate, ovvero il proprio reddito. In Italia tale dichiarazione avviene attraverso la compilazione del modello 730 o del modello redditi.
Il modello 730, reperibile accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate, è di norma quello maggiormente utilizzato in Italia: questo documento dal 2015 è disponibile nella versione precompilata, così da facilitare i rapporti tra il fisco e i contribuenti. Si ricorda, inoltre, che questo modello non è utilizzabile da tutti i soggetti fisici: per esempio non possono utilizzare questo tipo di dichiarazione dei redditi i titolari di partita IVA, i contribuenti non residenti in Italia e i soggetti che non sono tenuti a versare le ritenute d’acconto. Tutti questi contribuenti devono quindi utilizzare il modello redditi. Nella dichiarazione dei redditi precompilata 2021 vengono evidenziati i dati che è necessario fornire: in questo modo si facilita la compilazione della dichiarazione stessa e si evitano grossolani errori.
Come si fa una dichiarazione dei redditi
La dichiarazione dei redditi è dunque il documento fondamentale per comunicare al Fisco i propri movimenti finanziari e le entrate dell’anno precedente: si tratta dunque di un documento obbligatorio che ogni contribuente deve compilare per tempo.
Da qualche anno è anche possibile compilare la dichiarazione dei redditi online per il modello 730: per questa dichiarazione dei redditi i documenti necessari sono un documento d’identità, il codice fiscale, la carta di credito e una casella e-mail funzionante con connessione internet attiva. Inoltre, sempre per questa dichiarazione dei redditi i documenti fiscali utili che occorre avere sono davvero numerosi. Tra questi si possono trovare:
Certificazione del reddito;
Certificazione di altri redditi come quelli derivanti dai diritti d’autore o dalla vendita di terreni, oltreché l’eventuale assegno di mantenimento a seguito di separazione dal coniuge;
Copia dell’atto notarile nel caso in cui ci sia stata una variazione di proprietà per i propri immobili;
Eventuali acconti IRPEF;
Dichiarazione dei redditi scadenza e quando farla
La scadenza della dichiarazione dei redditi varia in base al modello da compilare, ovvero:
Modello 730: per chiunque dovesse compilare questa dichiarazione dei redditi la scadenza del 730 è fissata al 30 settembre 2021. Si ricorda che il modello 730 è compilabile da tutti i lavoratori dipendenti, dai pensionati e dai soggetti che, pur essendo privi di sostituto d’imposta, posseggono un reddito da lavoratori dipendenti;
Modello redditi: il modello redditi PF, ovvero l’ex modello unico, è invece compilabile entro il 30 novembre 2021.
A questo punto ci si potrebbe chiedere: ma la dichiarazione dei redditi quando si fa? Molti arrivano infatti in ritardo a compilare questo documento, svolgendo quindi un lavoro malfatto e commettendo pesanti errori: il consiglio è quello di muoversi con largo anticipo, cercando di raccogliere i documenti necessari con ordine così da risultare più rapidi nella compilazione della dichiarazione dei redditi 2021. Inoltre, per tutti i lavoratori dipendenti e per i pensionati è consigliabile utilizzare la dichiarazione dei redditi precompilata, così da ottimizzare il lavoro e non commettere errori.
Dichiarazione dei redditi 2021: proroghe delle scadenze
La dichiarazione dei redditi è dunque un documento obbligatorio per numerosi soggetti in Italia e che occorre compilare non solo per dichiarare al fisco le proprie entrate, ma anche per conoscere perfettamente la propria situazione economica. Vista l’importanza del documento e l’anno particolare che l’Italia si è trovata a vivere, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso di varare alcune importanti proroghe riguardanti delle scadenze a breve termine.
Per coloro che hanno aperta una partita IVA, il termine ultimo di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 è stato posticipato al 20 luglio 2021: questa proroga, però, vale solamente per i soggetti ISA, ovvero quelli interessati dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (compresi quelli aderenti al regime forfettario). Le ragioni di questa scelta sono essenzialmente due:
La carenza di liquidità da parte di molte imprese e professionisti;
Le norme anti-Covid che impegnano i professionisti del settore fiscale e sottraggono tempo alle normali incombenze.
Per i soggetti elencati, dunque, è ancora possibile pagare il saldo e la prima rata d’acconto dei versamenti fiscali, il tutto senza corresponsioni di interessi: per coloro che invece dovessero ritardare questa operazione oltre il 20 luglio ma entro il 20 agosto è prevista una maggiorazione dello 0,4%.





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