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Decreto Sostegni bis, dal Senato arriva l’approvazione: cosa cambia

Gerd Altmann da Pixabay
Gerd Altmann da Pixabay
Autore: Redazione

È arrivato il tanto atteso via libera definitivo del senato al decreto Sostegni bis. Vediamo cosa comporta e cosa cambia rispetto al disegno originario.

Il decreto Sostegni bis è stato votato dal Senato con voto di fiducia: 213 sì, 28 no e un astenuto. FdI ha dichiarato il suo voto contrario. Complessivamente, vale 40 miliardi e prevede un nuovo e più esteso pacchetto di aiuti alle imprese, oltre alle proroghe fiscali. Tra le misure più importanti c’è anche lo sblocco graduale dei licenziamenti e la sospensione del cashback di Stato.

Aiuti alle imprese nel decreto Sostegni bis

Tra le misure più attese del decreto Sostegni bis approvato dal Senato c’è quella che riguarda gli aiuti a fondo perduto alle imprese. Viene introdotto il meccanismo del “doppio binario”, dotato di oltre 15 miliardi: bonifico automatico in linea con l'erogazione disposta con il “sostegni 1” o calcolo dell'indennizzo in base alla perdita d'esercizio 2020-2019.

La Camera aveva già ampliato la platea delle imprese che possono accedere al fondo perduto previsto dal decreto Sostegni bis, disponendo l'aumento del volume d'affari 2019 delle attività coinvolte da 10 a 15 milioni. Va anche sottolineato che tutte le indennità a imprese e lavoratori autonomi saranno escluse dalla base imponibile (altra novità frutto del confronto parlamentare).

È stato quindi esteso di 40 milioni di fondo per le imprese costrette a chiudere per il Covid nel 2021. Il decreto Sostegni bis prevede anche aiuti ad hoc per 60 milioni alle imprese dei segmenti ‘wedding', feste e cerimonie. Altri 50 milioni arriveranno alle aziende fieristiche e alle società di logistica e allestimento, mentre 100 milioni sono le risorse stanziate per aiuti, sempre a fondo perduto, destinate alla ristorazione collettiva.

Il nuovo calendario fiscale

Il decreto Sostegni bis modifica anche il calendario fiscale introducendo nuove scadenze per autonomi e professionisti. I versamenti Irpef, Irap e Iva dei contribuenti soggetti agli indicatori Isa (e anche del regime forfettario) vengono prorogati al 15 settembre e senza maggiorazioni. La notifica delle cartelle, invece, riprenderà il primo settembre, mentre le scadenze 2020 relative alla rottamazione-ter e al ‘saldo e stralcio' risultano riprogrammate tra fine luglio e fine ottobre.

Il 30 novembre, poi, scatterà il pagamento per le rate 2021 delle cartelle esattoriali. Con il decreto Sostegni bis arriva anche lo stop anche per l'Imu dovuta quest'anno dai proprietari di appartamenti con sfratto sospeso per Covid (insieme al rimborso della rata versata a giugno).

Previsti anche ulteriori bonus fiscali per le attività commerciali che si doteranno di pos (il credito d'imposta sulle commissioni salirà dal 30 al 100%). Unitamente, il decreto Sostegni bis interrompe anche il cashback di Stato.