Con il via libera a un decreto specifico il governo Meloni proroga il bonus bollette 2023 fino a settembre. Ma il bonus sociale elettrico e gas (che spetta alle famiglie che soddisfano determinati requisiti legati all’Isee) non è l’unica misura dell’esecutivo. Sono stati stanziati 800 milioni per prorogare i sostegni e contenere i rincari energetici. Scopriamo insieme tutte le novità dell’ultima ora.
Quando scade il bonus bollette 2023?
Grazie alla proroga del decreto bollette, il bonus sociale luce e gas 2023 resterà in vigore fino al prossimo 30 settembre. C’è da sottolineare che la scadenza prevista sarebbe dovuta essere quella del 30 giugno 2023, anche in quel caso si trattava a sua volta già di una proroga.
Come funziona il bonus bollette 2023?
Il bonus sociale per le bollette prevede che una serie di sconti direttamente in bolletta per le famiglie in condizione di disagio economico famiglie. È rivolto ai nuclei famigliari con un Isee sotto i 15mila euro (9.530 euro per il bonus acqua) oppure sotto i 30mila euro se hanno almeno 4 figli a carico. I bonus, essenzialmente, sono e 3 bonus e sono divisi in base al tipo di utenza:
- bonus luce;
- bonus gas;
- bonus acqua.
Chi ha diritto al bonus bollette 2023?
Per poter beneficiare del bonus sociale bollette è necessario che il contratto di utenza sia attivo presso l’abitazione di residenza. Inoltre, il nucleo familiare deve rispettare alcuni requisiti reddituali: l’indicatore Isee deve essere inferiore a 15mila euro, oppure inferiore a 30mila euro in presenza di almeno 4 figli a carico.
Per il bonus idrico, invece, rimane il limite di Isee inferiore a 9.530 euro. Mentre i percettori del reddito di cittadinanza hanno diritto a beneficiare del bonus elettrico, gas e idrico anche se la soglia Isee è superiore ai valori richiesti.
Le altre misure
Il Consiglio dei ministri ha stanziato fondi per 800 milioni per confermare le misure di contenimento dei prezzi delle forniture energetiche anche per il terzo trimestre 2023. Tra le misure confermate c’è la riduzione dell’Iva al 5% sulle somministrazioni di gas metano. Ma sono arrivate proroghe anche per l’azzeramento degli oneri di sistema per il settore del gas e l’aliquota Iva ridotta al 5% per il teleriscaldamento e per l’energia prodotta con il gas metano.
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