Sono ufficialmente partiti i saldi estivi 2023. Secondo un sondaggio sulle intenzioni di acquisto condotto da Ipsos per Confesercenti, oltre il 61% degli italiani prevede di acquistare in saldo almeno un prodotto di abbigliamento, calzature e accessori, con un budget di 227 euro a persona; un ulteriore 30%, invece, è pronto ad acquistare se dovesse trovare l’offerta giusta. Ma quali sono le novità di quest’anno e, soprattutto, quali sono i consigli per non rischiare brutte sorprese? Scopriamolo insieme.
Le novità dei saldi estivi 2023
I saldi estivi 2023 sono i primi sconti a seguire le nuove regole del Codice del consumo entrate in vigore il 1° luglio e che modificano le norme su sconti, promozioni, liquidazioni e saldi.
Il decreto legislativo 7 marzo 2023 n. 26 ha recepito la direttiva europea 2019/2161 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019, che modifica la direttiva 93/13/CEE del Consiglio e le direttive 98/6/CE, 2005/29/CE e 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per una migliore applicazione e una modernizzazione delle norme dell’Unione relative alla protezione dei consumatori.
In particolare, la novità riguarda l’esposizione dei prezzi nelle campagne promozionali. Al Codice del consumo è stato infatti aggiunto l’articolo 17-bis “Annunci di riduzione di prezzo”, in base al quale, dal 1° luglio, il negoziante dovrà indicare la percentuale di sconto, il prezzo finale, ma anche il prezzo più basso applicato all’articolo nei 30 giorni precedenti. Se questo non verrà fatto, scatta una sanzione che va dai 516 ai 3.098 euro.
Saldi e consigli
Ma quali sono i consigli per la stagione degli sconti appena iniziata? In particolare, a cosa è bene prestare la dovuta attenzione? L’Unione nazionale dei consumatori ha raccolto dieci utili suggerimenti e indicazioni.
Cambi e prodotti difettosi – Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso e dal 1° gennaio 2022, con l’entrata in vigore del D. Lgs. 170/2021, in attuazione della direttiva Ue 2019/771, non è più necessario denunciare il difetto al venditore entro 2 mesi dalla sua scoperta. Bisogna ricordare che l’azione per far valere i propri diritti si prescrive in 26 mesi dalla consegna del bene. In caso di difetto di conformità del bene, si ha diritto alla sua riparazione o alla sostituzione. Se riparazione e sostituzione non sono state fatte o sono state rifiutate dal venditore per i costi sproporzionati o sono impossibili perché ad esempio manca la taglia, se si rimanifesta il difetto nonostante il tentativo del venditore di ripristinare la conformità, se il venditore ha dichiarato (o risulta chiaramente dalle circostanze) che non procederà al ripristino entro un periodo ragionevole o senza notevoli inconvenienti per il consumatore, oppure se il difetto è talmente grave da giustificarlo, si ha diritto a una riduzione proporzionale del prezzo o alla restituzione dei soldi (se il difetto non è di lieve entità). Attenzione infine: il capo deve essere idoneo ad ogni utilizzo particolare voluto dal consumatore, che sia stato portato a conoscenza del venditore al più tardi al momento della conclusione del contratto di vendita e che il venditore abbia accettato.
Nuove regole sugli sconti – Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 26 del 7 marzo 2023, che attua la direttiva Ue 2019/2161, il venditore deve indicare anche il prezzo precedente, ossia quello più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti i saldi. Nonostante queste nuove regole, è bene continuare a diffidare degli sconti superiori al 50%.
Fondi di magazzino – Le vendite devono essere realmente di fine stagione, questo significa che la merce messa in saldo non deve essere costituita da fondi di magazzino. Se prima dei saldi il negozio era semivuoto e con i saldi si è riempito di merce, è probabile che i prodotti messi in saldo siano fondi di magazzino.
Prezzi da confrontare –Il consiglio è sempre quello di confrontare i prezzi di più esercizi per avere un’idea più chiara dell’effettivo sconto e di quello più conveniente.
Idee chiare sugli acquisti – Prima di entrare in negozio è bene avere le idee chiare su ciò che si desidera acquistare. Un altro importante consiglio è quello di verificare la qualità del prodotto controllando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento.
Negozi di fiducia – È sempre consigliabile recarsi nei negozi di fiducia e acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità.
Negozi e vetrine – Il consiglio è di controllare il prezzo e di non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il prezzo precedente, la percentuale dello sconto e il prezzo nuovo La merce in saldo deve poi essere separata in modo chiaro da quella nuova.
Prova dei capi – La prova dei capi è rimessa alla discrezionalità del negoziante, non c’è l’obbligo. Il consiglio però è quello di diffidare dei negozianti che non vogliono far provare i capi di abbigliamento o che per farli provare chiedono un anticipo.
Il budget – Prima di iniziare il proprio tour per saldi è importante stabilire un budget di spesa e rispettarlo.
Pagamenti con Pos – Bisogna ricordare che tutti i commercianti sono tenuti ad accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, per qualsiasi importo. Sono solo due le eccezioni: l’oggettiva impossibilità tecnica e la possibilità di accettare un solo circuito e una sola tipologia di carta di debito.
Calendario dei saldi estivi 2023: scopri le date nella tua regione
Abruzzo: 6 luglio – 31 agosto
Basilicata: 6 luglio – 2 settembre
Provincia di Bolzano: 14 luglio (Comuni turistici 18 agosto) – 11 agosto (Comuni turistici 15 settembre)
Calabria: 6 luglio – 30 agosto
Campania: 6 luglio – 30 agosto
Emilia Romagna: 6 luglio – 31 agosto
Friuli Venezia Giulia: 6 luglio – 30 settembre
Lazio: 6 luglio – 16 agosto
Liguria: 6 luglio – 16 agosto
Lombardia: 6 luglio – 30 agosto
Marche: 6 luglio – 31 agosto
Molise: 6 luglio – 31 agosto
Piemonte: 6 luglio – 31 agosto
Puglia: 6 luglio – 15 settembre
Sardegna: 6 luglio – 30 agosto
Sicilia: 6 luglio – 15 settembre
Toscana: 6 luglio – 31 agosto
Provincia di Trento: le date di inizio e fine sono scelte autonomamente dai commercianti
Umbria: 6 luglio – 31 agosto
Valle D’Aosta: 6 luglio – 30 settembre
Veneto: 6 luglio – 30 agosto



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