"I dati in questo momento sono dati molto rassicuranti, la biglietteria ad oggi tiene il passo con i due anni scorsi". La presidente del Salone del Mobile, Maria Porro, infonde ottimismo sugli arrivi al prossimo Salone del Mobile a circa due settimane dall'inaugurazione della 64esima edizione. Le preoccupazioni del conflitto in Iran ci sono ma per ora i numeri sembrano tenere: i biglietti venduti ha ribadito dal palco "sono assolutamente allineati al 2025 e 2024. I segnali che arrivano dalla biglietteria per ora sono confortanti".
Soddisfazione ha espresso per la performance degli Stati Uniti. "Quest'anno ci siamo concentrati sugli Stati Uniti, oggi gli Usa sono nell'acquisto dei biglietti saliti al quinto posto e non in una graduatoria fatta sulla base di percentuali ma in numeriche assolute. Quindi i segnali sono molto confortanti, sono frutto di un lavoro intensissimo, è chiaro che eventuali situazioni più complesse che dovessero verificarsi nelle prossime settimane, questo ancora noi non possiamo prevederlo, però i segnali sono positivi". Gli Stati Uniti, ha spiegato poi dal palco, sono saliti dal nono a quinto posto quest'anno, accanto ai segnali positivi di Cina e Brasile.
"Il Salone - ha sottolineato Porro - in questi ultimi anni è stato sempre preparato a reagire a situazioni complesse. Abbiamo cominciato con il SuperSalone riaprendo gli eventi internazionali dopo il Covid, la guerra in Ucraina, la situazione complessa dei dazi, oggi un'altra guerra che ha sicuramente delle influenze non solo dal punto di vista logistico ma sull'economia mondiale".
Un altro dato "molto interessante" sottolineato dalla presidente sono "gli accrediti stampa, superiori di numero rispetto a parità di data all'anno scorso". A oggi, fanno sapere gli organizzatori, sono più di 3mila gli accrediti stampa richiesti.
Le rinunce al Salone del Mobile
Purtroppo avevamo una azienda libanese per noi molto importante che ha deciso prima di congelare la partecipaione e poi annullarla. Abbiamo perso due gallerie di Dubai e poi un'azienda indiana. Queste rinunce sono poche se paragonate ai 1.900 espositori ma per noi sono voci fondamentali". La presidente del Salone del Mobile, Maria Porro, fa la conta degli effetti del conflitto in Iran sulla ormai prossima 64esima edizione del Salone del Mobile. Un impatto contenuto, che la tregua annunciata nella notte da Donald Trump sembra alimentare. "Il ruolo del Salone come piattaforma aperta multiculturare è un ruolo più che mai fondamentale e noi siamo qua per difenderlo", ha aggiunto.







per commentare devi effettuare il login con il tuo account