L'incredibile Monastero di Ostrog in Montenegro, è incastonato nella roccia

Meta di pellegrinaggio, è tra i luoghi più visitati in Montenegro: ecco cosa vedere al Monastero di Ostrog.
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Diego Delso, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

A strapiombo nella parete verticale della rupe di Ostroška Greda, a circa 900 metri d'altitudine, il Monastero di Ostrog è il luogo sacro più visitato del Montenegro e uno dei santuari ortodossi più importanti di tutto il sud-est europeo. Al suo interno custodisce le reliquie di San Basilio di Ostrog, figure leggendarie dipinte su pietra viva e un'atmosfera di raccoglimento. Ecco, quindi, cosa sapere sul monastero e sui dintorni. 

Qual è la storia del Monastero di Ostrog

La vicenda del Monastero di Ostrog inizia grazie Basilio Jovanović, nato in Erzegovina nel 1610, divenne monaco giovanissimo al monastero dell'Assunzione di Trebinje e successivamente fu nominato vescovo metropolita di Zahumlje. Quando le forze ottomane distrussero il suo monastero di Tvrdoš, in Erzegovina, Basilio cercò rifugio tra le montagne montenegrine. Fu sulla rupe di Ostrog che trovò ciò che cercava: una piccola chiesa già scavata nella roccia da un gruppo di monaci.

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Basilio la restaurò, acquistò i terreni circostanti e dedicò il resto della sua vita ad ampliare il santuario. Sotto la sua guida nacque un fiorente centro spirituale. La Chiesa della Santa Croce, nel monastero superiore, fu eretta nel 1665 e affrescata dal maestro serbo Radul, che dipinse direttamente sulla pietra viva. Attorno al monastero fiorirono rapidamente leggende che ne alimentarono la fama ben oltre i confini del Montenegro. Si narra che una vite cresca dalla nuda roccia nel punto esatto in cui Basilio morì: là dove nulla dovrebbe poter germogliare. 

Tuttavia, nel 1926 un violento incendio danneggiò gravemente il complesso, costringendo a un'ampia ricostruzione. Un dato sorprendente, tuttavia, è che le due piccole chiese rupestri del monastero superiore rimasero indenni.

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Diego Delso, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Cosa vedere al suo interno

Il Monastero di Ostrog è diviso tra il Monastero Inferiore e il Monastero Superiore collegati da una strada di montagna lunga circa tre chilometri che i pellegrini più devoti percorrono a piedi nudi, o addirittura in ginocchio.

Il Monastero Inferiore

Costruito nel 1824, il Monastero Inferiore rappresenta il primo punto d'arrivo per chi sale dalla pianura. Qui si trovano la Chiesa della Santissima Trinità, decorata con affreschi vivaci, il konak monastico (alloggio per monaci e pellegrini), e un seminario teologico le cui radici risalgono al 1742. Dietro la chiesa sgorga una sorgente naturale di acqua fresca di montagna, che i pellegrini considerano benedetta.

La Chiesa di San Stanko

A metà strada tra i due monasteri sorge una piccola chiesa edificata nel 2005, dedicata a San Stanko: un giovane pastore che, secondo la tradizione, fu ucciso dai Turchi per non aver rinnegato la fede cristiana. 

Il Monastero Superiore: il cuore del santuario

Arroccato a 900 metri di quota, il Monastero Superiore incassato in una cavità profonda della parete rocciosa quasi verticale, il complesso bianco si staglia contro la pietra scura con un effetto scenico indredibile. Per raggiungerlo dall'ingresso si salgono 77 gradini, all'interno si trovano le due chiese rupestri che rappresentano il cuore pulsante di Ostrog:

  • Chiesa della Santa Croce (1665): affrescata dal maestro Radul nel 1667, con dipinti stesi direttamente sulla pietra viva e adattati alla forma naturale delle rocce. 
  • Chiesa della Presentazione della Vergine al Tempio: qui riposano le reliquie di San Basilio, custodite in un reliquiario davanti al quale i pellegrini si raccolgono in preghiera.
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FrDr, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Orari di apertura e biglietti

Il Monastero di Ostrog è un luogo di culto attivo e, come tale, accoglie i visitatori tutti i giorni dell'anno. Gli orari indicativi sono 07:00 – 19:00 (estate) e 07:00 – 17:00 (inverno). L’ingresso al monastero è sempre gratuito. Le funzioni religiose si svolgono nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, quindi è buona norma organizzare la visita rispettando i momenti di preghiera. 

Dove si trova e come arrivare

Il Monastero di Ostrog si trova nella regione di Bjelopavlići, nel Montenegro centrale. La capitale Podgorica dista circa 50 chilometri, Nikšić una trentina. 

In auto

Da Podgorica si prende la strada in direzione Danilovgrad, seguendo la statale che attraversa la pianura di Bjelopavlići. Superato Danilovgrad, le indicazioni per il monastero segnalano la svolta verso il villaggio di Bogetići: è da qui che inizia la strada di montagna vera e propria, una serpentina di circa 8 chilometri che sale ripida fino al Monastero Inferiore. 

È possibile parcheggiare sia al Monastero Inferiore che nei pressi di quello Superiore. Nei periodi di grande affluenza, tuttavia, il parcheggio in alto si riempie velocemente e può capitare di dover lasciare l'auto più in basso e salire a piedi.

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Diego Delso, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

In treno e autobus

Esiste una stazione ferroviaria denominata Ostrog sulla linea Podgorica–Nikšić, con circa cinque corse giornaliere e un tempo di viaggio di poco meno di un'ora. Il biglietto costa pochi euro. Dalla stazione, però la camminata fino al Monastero Inferiore richiede circa 90 minuti in salita, e altri 45–60 minuti per raggiungere quello Superiore.

Cosa vedere nel Parco Nazionale del Durmitor

Situato nel nord-ovest del Paese, sull'omonimo massiccio delle Alpi Dinariche, questo territorio protetto fa parte dal 1980 del Patrimonio Mondiale UNESCO per il valore eccezionale del suo paesaggio carsico, dei laghi glaciali e del canyon scavato dal fiume Tara. Combinare Ostrog e Durmitor in un unico viaggio è una scelta appagante.

Il Lago Nero (Crno Jezero)

Il Crno Jezero — il Lago Nero — è l'attrazione più fotografata dell'intero parco. A soli tre chilometri dalla cittadina di Žabljak, questo lago glaciale giace a 1.416 metri di quota in una conca boscosa ai piedi del monte Međed. Il suo nome non deriva dal colore dell'acqua, che varia dal turchese al blu profondo, ma dalla densa foresta di pini neri che circonda le sponde, regalando riflessi talmente scuri da sembrare ossidiana vista dall'alto.

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Alexander Klink, CC BY 4.0 Wikimedia commons

Il Canyon del Fiume Tara

Profondo fino a 1.333 metri e lungo oltre 80 chilometri, il canyon del fiume Tara è il più profondo d'Europa e il secondo al mondo dopo il Grand Canyon del Colorado. Il fiume che lo ha scolpito nel calcare per milioni di anni è uno degli ultimi corsi d'acqua incontaminati del continente: l'acqua è così limpida da aver ottenuto la classificazione UNESCO di purezza massima.

L'attività più celebre qui è il rafting: da maggio a ottobre diversi operatori propongono discese che vanno dalla mezza giornata ad avventure di due giorni con pernottamento sulle spiagge fluviali. 

Il Ponte Đurđevića Tara

Sospeso a 172 metri sopra le acque verdi del Tara, il ponte Đurđevića è una delle cose da vedere in Montenegro. Costruito tra il 1937 e il 1940, questo elegante ponte ad arco in cemento lungo 365 metri scavalca il canyon in un punto profondissimo. Durante la Seconda guerra mondiale fu parzialmente distrutto, e poi ricostruito.

Il Bobotov Kuk e i sentieri d'alta quota

Con i suoi 2.522 metri, il Bobotov Kuk è la cima più alta del massiccio del Durmitor e una meta ambita dagli escursionisti. La via ferrata che conduce alla vetta non è alla portata di tutti ma la ricompensa è un panorama che abbraccia l'intero parco nazionale.

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