Nel 2025 è la Spagna la principale destinazione degli espatriati che provengono dal nostro Paese, nonostante una leggera diminuzione da 17.000 a 13.000 espatri (-22,3%). Nel 2025, le principali destinazioni degli espatri italiani confermano la centralità dello spazio europeo, pur in un contesto di calo generale dei flussi rispetto all’anno precedente.
La contrazione più marcata riguarda il Regno Unito, dove gli espatri scendono da 18mila a 11mila unità (-38,5%), e la Germania, che passa da 20mila a 13mila (-36,8%). Per effetto della contrazione più intensa osservata per i flussi diretti verso Germania e Regno Unito, nel 2025 la Spagna diventa la prima destinazione degli espatri, accogliendo il 12,2% dei cittadini italiani emigrati.
Nella maggior parte delle destinazioni europee prevalgono nettamente gli espatri di nativi italiani. In Germania, ad esempio, il 72,1% degli espatriati italiani è nato in Italia; in Svizzera la quota sale al 74,4%, nei Paesi Bassi all’85,3% e in Belgio al 74,2%. Anche Francia e Australia presentano una composizione prevalentemente costituita da nati in Italia, rispettivamente pari al 69,5% e al 77,7%.
Più articolato è il profilo degli espatriati in Paesi come Spagna, Regno Unito e Stati Uniti, dove la quota di cittadini italiani nati all’estero è relativamente più elevata. In Spagna, i nati all’estero rappresentano il 34,9% degli espatri italiani, nel Regno Unito il 35,9% e negli Stati Uniti il 35,1%. Il modello migratorio più particolare riguarda Brasile e Argentina i cui flussi sono quasi interamente composti da persone nate all’estero (rispettivamente, 95,2% e 96,0%).








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