In questa campagna elettorale non si parla d'altro. Come se la disoccupazione giovanile, le imprese che chiudono, la corruzione dilagante fossero problemi di poco conto, i leader dei principali partiti discutono solo dell'imu. Dopo le promesse di berlusconi, anche l'attuale primo ministro mario monti torna sul tema assicurando di volter rendere l'imposta più progressiva, in modo da toglierla da metà della prime case
"Sarà gradualmente ridotta l'imu a partire dal 2013- ha detto il premier in un incontro con confindustria- rendendola ancora più progressiva per eliminarla da circa la metà delle prime case". "Vogliamo non favorire i più ricchi, cosa che avverrebbe se ci fosse la restituzione; ma proponiamo di intervenire già dal 2013"
Monti ha ribadito la necessità di aumentare le detrazioni sulla prima casa "proponiamo l'aumento della detrazione sulla prima casa da 200 a 400 euro, il raddoppio delle detrazioni per ogni figlio a carico da 50 a 100 euro con una detrazione di 100 euro per anziani soli e disabili fino a un massimo di 800 euro. Una riduzione di 2,5 mld che sarebbe sostenibile
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11 Commenti:
X 19:59
Sei un coraggioso a parlare di monti e napolitano : in Italia si rischia di essere denunciati.
È invece ammesso parlare male di grillo, che però è stato il primo a dire che quella dell'abolizione del finanziamento ai partiti era una legge bufala.
Il nippotino letta, preso con le mani nella marmellata, ha ritrattato il ddl.
A me basta questo per dire : grazie grillo, meno male che ci sei tu !
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