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Il governo debutta con la tasi: aumento delle aliquote, ma non delle detrazioni

i comuni potranno decidere dove destinare le risorse aggiuntive della tasi
Autore: Redazione

Accanto al salva Roma, necessario per evitare il default della capitale, il governo come prima manovra approverà il decreto che darà ai comuni la possibilità di aumentare di 0.8 punti le aliquote sulla tasi. Secondo le ultime indiscrezioni, sembra che ciò non sarà legato in maniera automatica all'aumento delle detrazioni, ma sarà lasciata ai comuni la possibilità di decidere dove destinare le risorse aggiuntive

Il capitolo tasi, l'imposta sui servizi indivisibili, potrebbe portare amare sorprese ai cittadini. Recependo quanto già deciso dal governo letta, l'esecutivo renzi dovrebbe approvare il decreto che permetterà ai comuni di non uscire sconfitti dal passaggio dall'imu alla tasi

Sul tavolo c'è l'introduzione di un'addizionale fino allo 0,8 per mille che i comuni potrannno decidere se caricare esclusivamente sulla tasi prima casa (che passerebbe dal 2,5 per mille al 3,3 per mille), sull'imposta sulla seconda casa (che arriverebbe all'11,4 per mille inclusa l'imu), o in maniera equanime sulle due aliquote. In questo modo i comuni potrebbero incassare un gettito aggiuntivo quantificato tra 1,3 e 1,7 miliardi

Ma ecco che arriva la brutta sorpresa. Ai municipi sarebbe lasciata più libertà del previsto per quanto riguarda l'uso di queste risorse che secondo la nuova formulazione saranno semplicemente "finalizzate" e non "destinate esclusivamente" all'introduzione delle detrazioni per le famiglie

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