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Tari 2014, quanto costa agli italiani? la federconsumatori parla di 8 miliardi di euro

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Autore: Redazione

Sono in arrivo le bollette di acconto o di saldo della nuova tari 2014, l'imposta che ha sostituito la tares, ma quanto costa la tassa sui rifiuti agli italiani? Secondo un'indagine del c.r.e.e.f. - Centro ricerche economiche educazione e formazione federconsumatori, l'incasso complessivo dei comuni ammonterà a 8 miliardi, con un aumento medio per le famiglie italiane del +2,84% rispetto al 2013, senza considerare la componente servizi indivisibili. Si tratta di un aumento medio del +21% negli ultimi quattro anni. La spesa media nazionale è di 290 euro

Secondo la federconsumatori, anche la nuova tari 2014 riflette una "giungla tributaria" in cui, a parità di condizioni, emergono forti differenze da città a città non solo in merito all'importo della tassa, ma anche relativamente alla qualità del servizio e alla sostenibilità ambientale. Forti differenze si registrano inoltre sulle "riduzioni, agevolazioni ed esenzioni". La richiesta, dunque, è quella di "riformare la tari per il 2015", disponendo tariffe e piani tributari sostenibili per i bilanci delle famiglie e regolamenti, da definire attraverso il confronto con le associazioni dei consumatori e le parti sociali

Tari 2014, aumento medio
Ma vediamo nel dettaglio cosa dice l'indagine del c.r.e.e.f. - Centro ricerche economiche educazione e formazione federconsumatori, che ha preso in esame gli importi della tari 2014 nelle 110 città capoluogo. Considerando il campione delle 110 città in cui è stata varata la tari 2014, per un appartamento di 100 metri quadri con un nucleo familiare di 3 persone, l'aumento medio nel quadriennio 2010-14 è stato del 20,65%, pari a +50 euro (senza considerare nella tares la componente servizi indivisibili), a fronte di un'inflazione nazionale nello stesso lasso di tempo del 7% (dato istat). Ciò significa che l'aumento medio ha raggiunto il triplo dell'inflazione

Incremento tari città per città
In particolare, l'incremento rilevato è stato del 165% a Reggio Calabria, del 105% a sanluri, del 73% a Cagliari, del 63% a l'aquila, del 61% a Palermo, Messina, Matera e Avellino, del +58% a Pisa, del +56% a Pescara e a Trapani e del +54% a carbonia. Risultano invece in calo gli importi a Cremona (-14%), a verbania (-13%), a Caserta (-11%), a Cuneo (-9%) e a Napoli e Udine (-8%). Confrontando i dati relativi alla tari 2014 e alla tares 2013 (senza considerare la componente servizi indivisibili) emerge un aumento medio del +2,84% pari a +8 euro annui, per una spesa complessiva media per la famiglia tipo di 290 euro per la tari 2014 e di 282 euro per la tares 2013

Osservando i risultati nel dettaglio, si nota che l'aumento più rilevante è quello di sanluri, dove la spesa lievita in un solo anno di 1 euro al metro quadro, raddoppiando quindi l'importo annuo (+105%). A seguire troviamo Avellino (+31%), Pescara (+28%), Isernia (+25%), Lodi (+24%), Enna (+23%), Matera e Pisa (+19%), Frosinone e Brescia (+17%), carbonia e Ravenna (+16%) e Viterbo (+14%). Per contro, si registra una diminuzione del -21% a Reggio Emilia e Chieti, del -20% a Cremona, del -18% a Trapani, del -17% a Macerata, del -13% a Sondrio, del -11% a Caserta e del -10% Mantova

Tari 2014, le città più care
Nella classifica delle 10 città più care, in cima c'è Cagliari con una spesa di 532 euro. Seguono Siracusa con 502 euro, Reggio Calabria con 496 euro, Salerno con 473 euro, Napoli con 463 euro, Catania con 434 euro, Grosseto con 414 euro, carbonia con 412 euro, Benevento con 409 euro e carrara con 406 euro

Tari 2014, le città meno care
Le 10 città meno care, invece, sono Cremona (con una spesa di 136 euro), Isernia (155 euro), Udine (161 euro), Brescia e Belluno (175 euro), Vibo Valentia e ascoli (185 euro), Mantova (186 euro), Verona (190 euro) e Trento (192 euro)

Tari, la situazione nelle grandi città
Per quanto riguarda le grandi città, Roma si colloca al 17° Posto con una spesa annua di 372 euro, Perugia al 21° Posto con 358 euro, Palermo al 24° Posto con 351 euro, Genova al 27° Posto con 344 euro, Torino al 28° Posto con 342 euro e Venezia al 29° Posto con 341 euro. Alla 36° Posizione troviamo Milano (spesa annua di 320 euro), mentre Bari occupa il 40° Posto con una spesa di 317 euro. Bologna (56° Posto) e Firenze (85° Posto) si collocano invece al di sotto della media nazionale, rispettivamente con 277 euro e 222 euro di spesa annua

PDF icon Indagine%20Tari_dic014%20classifica%20110citt%C3%A0.pdf