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Redditometro, spesometro e riccometro: cosa sono i tre strumenti a disposizione del Fisco

Autore: Redazione

Redditometro, spesometro e riccometro sono tre strumenti a disposizione del Fisco per controllare che quanto dichiarato dai contribuenti corrisponda al loro effettivo reddito e alle spese dichiarate, tutto allo scopo di "stanare" gli evasori. Mentre in questi giorni è caos spesometro, vediamo bene in cosa consistono.

Spesometro cos'è? 

Tutti i soggetti titolari di partita Iva, che siano imprese, professionisti o esercizi commerciali sono tenuti a presentare all'Agenzia delle Entrate qualsiasi incasso uguale o suepriore ai 3000 euro, al netto dell'Iva. Il limite è 3600 euro per le operazioni che non prevedono l'obbligo di fattura, Iva compresa. Tale limite vale anche per quelle operazioni effettuate all'estero con carta di debito, credito e prepagate, e in questo caso a fornire le informazioni sono proprio i gestori del pagamento elettronico.

redditometro come funziona

Le spese dichiarate dallo spesometro servono ad accertare il cosiddetto Redditometro, uno strumento che stima il reddito presunto di un contribuente sulla base delle spese effettuate. L'Agenzia delle Entrate valuta lo scostamentro tra le spese effettuate e reddito dichiarato e puo' chiamare il contribuente a "giustificare" tale differenza.

Riccometro o Isee 

Il riccometro altri non è che il famoso Isee, ovvero l'Indicatore della situazione economica equivalente. Con questo strumento è possibile misurare la condizione economica equivalente delle famiglie per capire chi ha veramente diritto alle prestazioni sociali e alle agevolazioni varie. Oltre al reddito si tiene conto delle proprietà mobiliari e immobiliari, oltre ai depositi bancari.