Notizie su mercato immobiliare ed economia

Aste immobiliari: un consulente per recuperare tempo e debiti

asta giudiziaria
Gtres
Autore: floriana liuni

Oltre due milioni di italiani sono coinvolti in un’asta immobiliare, per un totale di oltre 374 mila famiglie, 387 banche e 234 mila immobili. Questi sono i numeri rilevati da Astasy, azionista di Npls Re Solutions del Gruppo Gabetti. Mirko Frigerio, Presidente di Astasy ha commentato con idealista/news.

Case all'asta, ci vogliono 9,5 anni

Secondo i dati di Astasy sono 374.440 le famiglie italiane, per un totale di 2.050.020 individui, che sono coinvolti nel mercato immobiliare delle aste. Una folla di persone che per un motivo o per l’altro non è stata in grado di pagare un debito, solitamente il mutuo. Sono 9,5 gli anni medi che pesano su una famiglia a causa del mutuo non pagato e della conseguente messa all’asta dell’immobile. Di questi, circa quattro passano dall’ultima rata di mutuo non pagata fino al pignoramento e poi, dal pignoramento all’aggiudicazione del bene, ne passano di media altri cinque.

Solo lo scorso anno sono stati 234.340 gli immobili messi all'asta (642  ogni giorno e 27 ogni ora). Al 1 settembre 2018 le case pubblicate all’asta erano 203 mila, con un aumento pari al 19,3% rispetto alla media dell’anno precedente.

I prezzi delle case all'asta

Il prezzo base d’asta totale è di circa 51,4 miliardi di euro mentre il loro valore reale di mercato è pari a 128,4 miliardi. È invece di oltre 3 miliardi di euro la stima della perdita di entrate dello Stato. Questo perché i beni vengono venduti a valori molto più bassi rispetto al loro reale valore di compravendita, e questo significa meno tasse incassate sul valore del bene. Tali perdite sono al netto di altri 2,6 miliardi di euro di entrate statali perse per mancato pagamento delle altre tasse e imposte: chi infatti smette di pagare il mutuo, solitamente, smette anche di tenersi in pari con l’erario. Oltre 3 miliardi, poi, sono i costi globali delle spese di giustizia nel 2017.

Aste immobiliari: la figura del consulente di esecuzione immobiliare

Alla luce di quanto sopra, si impone, secondo Mirko Frigerio, presidente di Astasy, la necessità di una soluzione che riduca i tempi e le perdite e che consenta ai debitori di saldare i conti con le banche vendendo l'immobile a prezzo equo, senza doversi ritrovare somme residue eccessive. E la soluzione si chiama consulente in esecuzione immobiliare. "Si tratta di una figura che non è istituzionalizzata -spiega Frigerio -  ma è un intermediario che da un lato conosce bene la materia legale in tema immobiliare, dall'altro ha una conoscenza a 360 gradi di tutti i soggetti che intervengono nella procedura e infine abbia le competenze per dare soddisfazione a tutti i creditori occupandosi in via stragiudiziale del recupero del credito".

In che modo si può fare ciò? "E' interesse delle banche gestire le criticità nei pagamenti prima che l’immobile in garanzia finisca in mano alla giustizia - afferma Frigerio. - Con un’asta giudiziaria infatti si recupera solo intorno al 56% del valore dell’immobile. Il che significa che la banca non recupera tutto il valore, e nemmeno il debitore salda tutto il suo debito, dato che gli resta in carico (e in carico ai suoi eventuali eredi) il rimanente 44%. Una società specializzata può invece portare l’immobile direttamente sul mercato, con realizzi più vicini al valore del debito, temi più rapidi, e uno sconto del 15-20% sul prezzo che soddisferebbe anche l’acquirente. Una perfetta soluzione win-win".

Qual è la dimensione del mercato potenziale? "Consideriamo che alla fine del 2018 avremo circa 270 mila immobili legati ai non performing loans - risponde Frigerio. - In più esiste un mercato altrettanto grande riferito a immobili in pre-contenzioso, quindi non in sofferenza dichiarata ma unlikely to pay. L'obbiettivo è riuscire a gestire questa mole di immobili con soddisfazione di tutti, anche grazie ai consulenti di esecuzione immobiliare".